Alla fine la rottura, quella definitiva, insanabile, è arrivata. E le parole – scritte nell’ufficialità di un documento votato da 33 membri dell’ufficio politico su 36 – aggettivano pesantemente il solco della crisi. Berlusconi, addirittura, parla di Fini al passato (”i litigi erano un prezzo troppo alto”) e quasi lo deride quando, denunciando il suo venir meno dal ruolo istituzionale, nel documento ricorda con una punta di sarcasmo come il presidente della Camera avesse ”rivendicato il suo ruolo superpartes” solo durante la campagna elettorale delle regionali. Per ”non dare il suo sostegno” al bene comune del partito, rincara. Una terzietà a senso unico, insomma, e di comodo, è l’accusa di Berlusconi che fa ripercorrere quasi minuto per minuto dettagliatamente tutto il travagliato rapporto con Fini nel documento. Un Fini il cui ”atteggiamento distruttivo non era prevedibile” ma che tuttavia ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio”.
Accuse pesanti che quasi fanno passare in secondo piano il deferimento ai probiviri di Granata, Briguglio e Bocchino, annunciato nelle prime righe del documento che poi dedica le sei cartelle solo ad attaccare (con motivazioni) Fini. L’ex leader di An, dunque, è fuori dal partito, dunque. Ma fuori anche dalla presidenza della Camera. Un desiderata, questo. Forse solo una richiesta politica ad effetto alla quale, pur indirettamente, Fini risponde seccamente scandendo che la terza carica dello Stato non è ”nelle sue disponibilita”’. Una situazione che il Capo dello Stato, si sottolinea in ambienti parlamentari, sta seguendo con attenzione non senza preoccupazione. Intanto la risposta politica dei finiani – costruita pezzo per pezzo durante tutta la giornata – arriva in contemporanea alla conferenza stampa del premier a Palazzo Grazioli e ai primi lanci d’agenzia: dimissioni dal gruppo e formazione di gruppi autonomi. I numeri, almeno quelli fatti circolare alla Camera e al Senato fanno esultare gli uomini vicini a Fini, che ha però deciso di rinviare ad una conferenza stampa. E di argomenti cui ribattere ce ne sono molti: ”dall’assoluta incompatibilità delle posizioni di Fini con i principi ispiratori del Popolo della Libertà con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attivià politica del Popolo della Libertà”, alla denuncia del venire meno della fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera” fino all’aver volutamente profittato della libertà di dissenso nel partito per trasformarla da ”legittima a uno stillicidio di distinguo” finalizzati ad una ”critica demolitoria”. E ci vuole tutta la storia politica e lo sforzo diplomatico di Ignazio La Russa per leggere in quel ‘viene meno allo stato la fiducia’ nei confronti di Fini (unica aggiunta al documento entrato a Palazzo Grazioli) un modo per ”non chiudere la porta a chiave” in faccia all’ex leader di An.
(Fonte Ansa)




Bisogna deferire questo governo!!!! Cosa aspettano…
Si puniscono gli innocanti, mentre i colpevoli…
In compenso aspettiamoci Dell’Utri candidato come presidente della repubblica e massima solidarietà a tutti gli indagati, da Bertolaso a Verdini a chiunque.
Povera Italia!
SI VERGOGNINO!!!!!!!!! DOVREBBERO ESSERE LORO AD ANDARE A CASA.
Ahh ahhh ahhh… Granata innocente! Questa bella… che barzelletta!!!
Bella quella del collegio dei probiviri “gli onesti”, giudicheranno Granata, Bocchino e Brigiglio i signori Verdini, Cosentino, Cappellacci, Berlusconi dimenticavo forse ne fa parte anche Scaiola ( se nel frattempo non è impegnato nell’acquisto conveniente di qualche altra casa, poi le cerchia dei leccaculo e traditori (Gasparri, La Russa, quella cosa inutile della Meloni, Alemanno etcc. Povera Italia in che mani siamo finiti.
Siamo al vomito. Gli “improbiviri” devono giudicare chi?? Popolo della libertà? Libertà di…. metteteci tutto quello che volete.
E ancora non sono scoppiate le granate nostrane.
Miccichè starà contro Granata e con Dell’Utri. E a questo punto il suo grande bluff sulla rivoluzione siciliana sarà finito per sempre.
I Siciliani hanno capito benissimo ciò che c’era da capire.
Finalmente è arrivato il momento del nuovo partito della vera destra italiana che può dialogare con chi vuole il bene dell’Italia, della sua unità e del suo sviluppo…
Basta Berlusconismo mischiato con il leghismo di Bossi-Calderoli che sta portando l’Italia alla scissione reale.
Inoltre vorrei dire a tutti i politici siciliani di smetterla con la richiesta dell’elemosina (leggi proroga di un anno per i precari) ad un Governo che da 16 anni ci prende in giro ed ha notevolmente peggiorato la condizione economico-sociale della nostra isola!!!
non entro nel merito, ma guardare Gasparri in tv sputare veleno verso chi l’ho ha fatto “cristiano” nel senso siculo del termine. è da voltastomaco.
Nel PDL c’è una questione etica morale di proporzioni esagerate e Berlusconi si preoccupa di Fini. Mah!!!
Il compagno Miccichè,quando sara’ deferito ?
Fin quando ci sara’..Falce e Marcello..
il paradosso è che la contrapposizione di granata a certi “gerarchi” del pdl lo fa sembrare davvero un antimafioso!!!
Niente di più ingiusto nei confronti di chi la mafia la combatte davvero….
Che personaggi tristi e squallidi ci circondano…..
& Per Enzo- Lei si impressiona che Gasparri sputi veleno nei riguardi di Fini e non vede il veleno degli atteggiamenti di Fini verso Berlusconi che lo ha tolto dall’isolamento e dalla inutilità del MSI partito da tutti ritenuto un residuo di fascismo.- Saluti
Che bello panormita lanciare sospetti…. Granata è per bene e bisognerebbe prenderne atto. lo si può condividere o meno, ma pensare di espellerlo da un partito che difende Dell’Utri, Verdini, Bertolaso, Scajola e tanti altri è veramente una bestemmia!
Non è la prima volta che avviene una rottura in politica, anche se per la verità siamo più abituati alla frantumazione della sinistra. E parole grosse, in questi casi, sono sempre volate da una parte e dall’altra… per poi trovare un accordo elettorale per il solito bene dell’Italia, che, tradotto, vuol dire voglia di potere. L’attuale sinistra ha cambiato recentemente tre segretari: sono alla ricerca di una leader-ship forte. Nella destra c’è il problema opposto: la leader-ship è forte e mal digerita da un altro leader dal carattere forte. Prima tutti a dire che all’interno del PDL non c’era sufficiente dialettica democratica, poi mi sembra ce ne sia stata troppa. Credo, infatti, che su tutto si possa discutere, ma sostenere, come ha fatto Granata, che il Governo non vuole la verità sulle stragi, appare come un ‘’servizio” reso a qualcuno con cui si stringe un accordo e non come la manifestazione del proprio pensiero fondato su solidi convincimenti. E siccome questo è un argomento maledettamente serio, la reazione non poteva essere diversa da quella che è stata. Qualsiasi siano le conseguenze di questi avvenimenti, siamo in un momento di chiarezza, salutare per definizione.
Adesso il Cavaliere farebbe bene a intervenire in Sicilia dove Miccicosa è stato più devastante di un Granata e da oltre un anno fa il cattivo e il cattivo tempo.
Penso che sia evidente a questo punto, che il Signor BERLUSCONI appena gli toccano i “SUOI FEDELISSIMI” scatta su tutte le furie.
Poi non mi piace questa presa di posizione, Lui è TUTTO, parla per tutti, agisce per tutti, si esprime su tutti ed elima tutti quelli che cercano di portare avanti un segnale di trasparanza nei confronti di tutti noi cittadini.
Ma come si fà ad avere fiducia in gente che quotidianamente viene inquisita?
Meglio che il Signor Berlusconi cambi amici e uomini di partito.
Fini si contraddice fino all’ultimo. E’ vero, la terza carica dello Stato, una volta eletta, non è più nella disponibilità né della maggioranza che l’ha espressa né del premier che l’ha sostenuta. Eppure lui, Fini, ha usato la sua carica istituzionale come una clava per cercare abbattere il suo stesso partito e il (suo) premier. Ora, a bocce ferme, ciascuno penserà a leccarsi le ferite e a resettare la propria parte. Certo, Granata, avendoglielo già ordinato il suo capo, finirà di fermentare e troverà pace e riposo. Finalmente. Anche perché deve recuperare le forze. Perché, indipendentemente da quando avverrà, dalla prossima competizione elettorale, i voti, Fini ed i suoi, se li dovranno andare a cercare uno per uno. La pacchia è finita. Altro che vivere di rendita. Da adesso dovranno competere con quel satanasso di Berlusconi.
Paradossalmente, Fini rappresentava la componente moderata (e politicamente più intelligente) del PDL. La sua epurazione non rafforzerà politicamente Berlusconi; nell’area del centro-destra gravitano moltissimi elettori che non voteranno mai per la sinistra ma che hanno votato per il partito azienda turandosi il naso. Il paese (e la democrazia) avrà solo da guadagnarci.
FINALMENTE HO CAPITO TUTTO! Fini & Finiani sono pericolosi Comunisti che in atto tentano un pericolosissimo colpo di stato! Speriamo naturalmente che anche i probiviri non siano comunisti – VI SPIEGO PERCHE’ – in questi ultimi anni per decenni sono stato convinto che con il termine “comunista” si intendevano storicamente le ideologie politiche di alcuni paesi o le ideologie di alcuni partiti e dei relativi militanti che così amavano farsi chiamare, decenni di storia da studiare insomma! – ho vissuto, dunque, in questi ultimi anni distratto, nell’ignoranza più assoluta! – non mi sono accorto praticamente, dei nuovi insegnamenti culturali profusi generosamente dal SOMMO ASTRO che da tempo – per grazia di Dio – nobilita e illumina la politica italiana – di questo mi vergogno! Ora però, nel mio piccolo modesto intendimento, vorrei spiegarlo in due parole soltanto a quelli che come me hanno vissuto nel buio e nell’ignoranza assoluta – (intanto mettete da parte enciclopedie, vocabolari o libri di storia, perché ancora non sono aggiornati debitamente) – il termine “COMUNISTA” è semplicemente un neologismo donato al popolo (non solo quello della libertà) dal sommo astro, che in un momento di generosa illuminata ispirazione, ha voluto anche arricchire il vocabolario degli italiani, che finora, stante il prezioso e delicato insegnamento non si è saputo adeguare opportunamente. In due parole, con il termine “COMUNISTA”, si indicano e comunque, diventano comunisti in un preciso istante, tutti coloro che per qualsiasi motivo, in un determinato attimo, sono in disaccordo con LUI, esempio: tutte le Procure in genere, un numero incredibile di magistrati, il CSM, LA Corte Costituzionale, quasi tutti i giornali e le televisioni ingiustamente lontani dalla sua famiglia, forse anche il Papa, ma sicuramente il giornale “Famiglia cristiana”, tutti quelli insomma che osano contraddirlo o che non professano la sua unica religione – ma comunque non facciamo tragedie! LUI ci libererà dai pericolosi comunisti, studierà come nominare personalmente le citate categorie, specialmente i pericolosi magistrati, per vivere tutti felici e contenti! – grazie ASTRO!