Ma quanti casini nell’Udc

mercoledì 28 luglio 2010
18:43
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(M.D.P.) “In pochi si accorgeranno di questa autosospensione e ancora meno ne sentiranno la mancanza”. Così Toto Cordaro (nella foto), deputato Ars e fedelissimo di Saverio Romano, commenta l’addio alle armi di Giuseppe Lo Giudice. L’Udc è un partito sano, forte, dove va tutto bene: è questa l’immagine che i vertici vorrebbero trasmettere all’esterno. In realtà le cose cominciano a complicarsi anche tra gli uomini dello scudocrociato e, anche se le bocche sono cucite, le voci di corridoio sui “rivugghi” interni sono molte.

Sono molte e partono da lontano, partono dalla vicenda giudiziaria che travolse Totò Cuffaro e lo portò a ritirarsi a vita privata. Partono dalle più o meno piccole fratture interne al partito createsi proprio per il malcontento dell’ala cuffariana, che non ha visto di buon occhio (e forse non l’ha mai digerita del tutto) l’ascesa di Saverio Romano. Partono da lì e si riflettono oggi, sui difficili equilibri che hanno portato l’Udc ad assumere inizialmente un ruolo di assoluta marginalità nel panorama politico regionale. Fino a poco tempo fa, quando i voti dello scudocrociato sono tornati a contare per gli equilibri di maggioranza e il partito è diventato il più corteggiato dell’Isola. Così, mentre l’organizzazione guidata da Pier Ferdinando Casini si prepara a traghettare verso il Partito della Nazione, qualcosa evidentemente è cambiata negli equilibri interni. E così dall’oggi al domani il gruppo democristiano in sala delle Lapidi si è trovato dimezzato. Poi è stata la volta di Riccardo Savona, presidente della commissione bilancio all’Ars, defenestrato perché accusato dai suoi di avere sostenuto la manovra finanziaria dell’acerrimo nemico Raffaele Lombardo. E ancora, qualche giorno fa è stata la volta di Giuseppe Lavima, segretario provinciale a Ragusa, che ha rassegnato le proprie dimissioni. Intanto, da un paio d’anni, covava il focolare del ‘caso Trapani’, dove il capo del partito, Mimmo Turano, è anche presidente della provincia (le due cariche sarebbero incompatibili secondo lo statuto del partito). Fino ad oggi, quando Giuseppe Lo Giudice si è autosospeso dal gruppo parlamentare e dal partito, puntando il dito contro “la gestione oligarchica dell’organizzazione politica”, nonché contro il segretario/presidente Turano.

“Sicuramente, apprendendo la notizia, non mi sono stracciato le vesti – ha commentato Toto Cordaro – che senso ha inveire contro un partito e lodarne il capogruppo in assemblea? Lo Giudice da chi crede che sia stato deciso quel capogruppo? Forse in provincia di Trapani lo scirocco è più forte che a Palermo e da alla testa”. Eppure, nonostante l’evidente clima poco sereno che emerge dalle sue parole, anche Cordaro assicura che non c’è alcun conflitto tra i militanti dello scudocrociato, che va tutto bene, che si trattava di un caso isolato. E precisa: “Con la costituzione del partito della Nazione noi stiamo volando alto. Se c’è qualcuno che vuole stare dietro alle beghe provinciali, è bene che stia a casa”.

Ad ogni modo, al di là delle rassicurazioni di pace, amore e fratellanza tra i tesserati Udc, le perplessità su quello che nasconde l’apparente calma piatta restano tutte. E sicuramente nei prossimi giorni il segretario regionale Saverio Romano e il capogruppo all’Ars Rudy Maira dovranno fare i conti con le questioni interne al partito, mentre sempre più voci si levano da casa Udc, insinuando il sospetto che dietro le beghe interne ci sia il ritorno, silenzioso ma incisivo, di Calogero Mannino come vera guida del partito in Sicilia.

 
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Commenti

  • scritto da elettore UDC

    Una volta si diceva: Tanti nemici, tanto onore.

    Ora si deve correggere:

    Tanti “mmiriusi”, tanto onore!!!!

  • scritto da Bertolo

    Oh!!! guarda chi c’è, il servo dell’On. Saverio Romano l’On. Cordaro, quello venuto ieri che si permette di criticare l’On. Lo Giudice, persona seria e rispettosa. Tanta seria che ha lasciato l’UDC di Romano, Gianni, Cordaro e Maira che hanno trasformato il Partito in una cosca, questi signori stanno rovinando il partito, ma dico io, ma gli altri deputati UDC cosa fanno? Svegliatevi, tirate fuori la dignità e l’onestà e non vi fate sottomettere da questa gentaglia che va a caccia di interessi. O vi dimettete in blocco o prendete il comando del partito e fate dimettere Romano, che sta distruggendo il partito in tutti i sensi sia dell’immagine che dall’onestà. Un iscritto UDC

  • scritto da rocco

    @bertolo
    senti una cosa forse ammesso che tu sia un iscirtto UDC, sei abbituato alla politca delgli arruffoni, che devono stare a tutti costi nelle stanze dei bottoni, e di conseguenza scelte coerenti come quella del segretario Romano presa concordemente con il direttivo del partito altrettanto serio, ti stà stretta, mà ti ricordo che non è un obbligo essere tesserato UDC e penso che non te lo ha prescritto il medico, puoi trovare riparo altrove, questo partito ha bisogno che la gente come tè senza dignità vada via lontano, in quanto ci basta quanto stà pagando per gente tragiediatoria come tè.
    vai vai in pace bartolo il signore sia con tè
    saluti
    P.S. quando parli dell’o. Romano ti consiglio di passare da ferdico comprare un litro di candeggina, ti sciacqui la bocca e poi incominci a parlare dell’on. Romano.

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