Lo Giudice via dall’Udc:
“Vittima di un’oligarchia”

Lo Giudice via dall’Udc:   “Vittima di un’oligarchia”
mercoledì 28 luglio 2010
15:52
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Saverio Romano

La grana non è lieve ed è annunciata con parole che non lasciano nulla al caso. La nota scotta: “Da oggi mi autosospendo dall’Udc e lascio il gruppo parlamentare all’Ars. Nell’attesa di valutare con i miei elettori e sostenitori le necessarie valutazioni di carattere politico, aderisco al gruppo misto. E’ una scelta sofferta ma inevitabile”. A dirlo è Giuseppe Lo Giudice, vice presidente della commissione Sanità all’Assemblea regionale siciliana, che ha comunicato la sua decisione al presidente dell’Ars, Francesco Cascio. “Ho sperato che il mio dissenso rispetto a quanto accade nel’Udc, a Trapani come a Palermo – spiega Lo Giudice – suscitasse un ripensamento delle logiche con cui si determinano le scelte nel partito, ma ho riscontrato solo insofferenza se non ostilità. A tratti anche gesti incomprensibili quanto mortificanti, come quando, essendomi fatto promotore di un convegno nazionale sulle politiche familiari, mi fu rinfacciato di avere invitato Bruno Tabacci (evidentemente ritenuto un facinoroso) reo di non essere più un iscritto al partito”.

Per Lo Giudice, “oggi al vertice del partito c’è una oligarchia che pensa a perpetuare se stessa. Si chiedono atti di fedeltà, e io la penso come Montanelli: la fedeltà è una virtù dei cani”. “La progressiva incomunicabilità con il segretario regionale, esercitatosi nell’arte dell’equilibrista piuttosto che prendere decisioni (salvo quelle di censurare chi non la pensa come lui) mi porta dunque a questo epilogo, che non è certamente un affronto al capogruppo all’Ars, di cui anzi riconosco lealtà e senso delle istituzioni. In questi due anni ho solo fatto richiami alle regole e al galateo politico. Mi hanno risposto – conclude Lo Giudice- deferendomi ai probiviri e minacciando di espellermi, tragicomici interpreti, quali sono (più o meno consapevolmente) di una cultura censoria riscontrata, in passato, in altri partiti e in altre latitudini. Ma questo, si sa, comporta la conoscenza della Storia, almeno quella dei democristiani tra cui si è cresciuti”.

 
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Commenti

  • scritto da sev

    Dove VIVE ?? Sulla Luna ?? negli altri partiti invece le oligarchie non ci sono….ma è un illuso questo lo giudice…. eheheh

  • scritto da Testarda

    E la fedeltà all’elettorato? Boh! E’ vero la fedeltà ormai è merce assai rara, perchè in fondo come diceva Fromm Solo chi ha fede in sè stesso può essere fedele agli altri!

  • scritto da attento

    Di che stiamo parlando? dovunque andrà toverà oligarchie… questi plateali addii nascodono spesso livori personali frustrazioni e desiderio di potere…che viene ammantato da nobili motivi. sinceramente…Quale partito applica la vera democrazia ? direbbe Totò…….. Mi faccia il Piacere

  • scritto da tessrato udc

    lo giudice ma smettila appena ti ricandiderai vedremo cosa ne pensa il tuo elettorato….. sai che ridereeeeeeeeee

  • scritto da claudio

    Caro on. Lo giudice, chi scrive è un tuo elettore che ha anche fatto la campagna elettorale per te!!! Tu sai come nasce la tua candidatura, abbi l’onesta intellettuale di affermare che IL TUO ELETTORATO non esiste!!!!!
    Forse basterebbe per essere eletto ” VICE CAPO DI CONDOMINIO”. Forse……

  • scritto da JUDGE

    A LO GIUDICE… SI PASSA DA UN GRUPPO ALL’ALTRO PER RAGIONI DI POTERE …NON PER GLI IDEALI. MA CHI CI CREDE PIU’ A QUESTE FROTTOLE…NEMMENO UN BAMBINO!!! SONO IPOCRISIE… RICANDIDATI IN UN PARTITO PIU DEMOCRATICO…SARA’ UN GRANDE SUCCESSO

  • scritto da orizzonte

    Renzo Arbore qualche anno fa dilettava gli italiani con un programma :”Avanti tutta”. Ecco, è quello che, fortunatamente, sta facendo l’UDC ed il suo Segretario Regionale.
    A qualche politico non sembrava vero e pensava, una volta eletto, di essere diventato “u padruni du pastificiu”. Non è così e l’UDC lo sta dimostrando.
    Ponti d’oro al nemico che fugge!

  • scritto da Bobbetto

    Onore all’On. Lo Giudice persona seria, corretta e onesta. Sono un iscritto al partito UDC, un partito mal guidato dall’On. Romano, che sta facendo acqua da tutte la parti. Romano è molto confuso, una volta fa i patti con Firrarello e il giorno dopo li fa con Lupo e così facendo sta portando il partito alla deriva, cancellando le ideologiee i valori, che sono i punti fermi del nostro partito, Romano invece ha solamente l’idea di fare interessi personali (u patruni ru pastificiu). Mi rivolgo agli altri deputati regionali tranne Cordaro, Maira, Caronia, Gianni e Dina (gente di Romano), ma quando vi svegliate? Dimettetevi per il bene del partito,quanto meno attirate l’attenzione di Casini. Abbiamo perso pedine importanti che possiamo recuperare, persone oneste e perbene e di grande spessore e mi riferisco all’On. Savona, all’On. Lo Giudice ed altri che hanno fatto fare dei passi da gigante all’UDC anche grazie al loro elettorato, che assieme ai loro leader sono stati espulsi anche loro dal partito. E’ una vergogna. Stiamo avvantaggiando Lombardo, uomo esperto e di grande talento, un vero professionista della politica, che sta dimostrando di essere uno dei più grandi Presidenti che ha avuto la nostra Regione Sicilia, un Presidente che si spende per la Sicilia e tutti i sicilani.

  • scritto da atgiu

    x Bobbetto. – Le ideologie e i valori le hanno cancellate altri, non certo Romano. Con le televisioni hanno introdotto modelli culturali a base di veline e edonismo, con gravi danni sociali. Non diamogli colpe che non ha.
    L’ uomo esperto e di grande talento, vero professionista della politica, di cui parli, “che sta dimostrando di essere uno dei più grandi Presidenti che ha avuto la nostra Regione Sicilia”, che “si spende per la Sicilia e tutti i siciliani” cambia alleati e ideologie ogni giorno. Continuamente. Ma non c’è da rimproverarlo. E bravo, abile, sà tenere tutti in pugno. Le ideologie purtroppo sono tramontate

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