Adesso Palermo ricorderà Sabrina e Loredana. È questo il motivo che ha spinto papà Lorenzo e mamma Maria a donare al Comune di Palermo il risarcimento danni di 250 mila euro per la morte delle loro figlie. Due ragazze e un motorino, falciate da un camion quasi 26 anni fa. Su quella giornata di fine estate mamma Maria preferisce sorvolare: “Non me ne faccia ricordare – dice –, quel giorno un camion ha rovinato la mia vita. Sono passati 24 anni prima che arrivasse il risarcimento. Negli anni, intanto, abbiamo sempre cercato di mantenere viva la memoria di Sabrina e Loredana. All’inizio a scuola – il Vittorio Emanuele di Palermo, frequentato da entrambe le ragazze – organizzavamo anche i campionati sportivi. Poi, che ci vuole fare, gli anni passano, i ragazzi crescono e prendono altre strade. Ma abbiamo mantenuto l’annuale borsa di studio, che organizziamo insieme a un’insegnante del liceo. Prima i ragazzi concorrevano con dei temi, adesso invece facciamo un concorso di poesie. Sono ancora poche quelle raccolte, ma alcune sono molto belle e stiamo penando a una futura pubblicazione”.
Intanto il progetto sugli asili nido. “Io e mio marito avevamo già in mente di donare i soldi che avremmo ricevuto e stavamo valutando la destinazione, volevamo assicurarci che andassero in buone mani”. Così, da un servizio visto in tv sugli asili comunali vandalizzati, i due coniugi si sono messi in contatto con l’assessore all’istruzione, Francesca Grisafi. “Con lei è nato un ottimo rapporto – continua mamma Maria –, è una persona di cui ci fidiamo e che è diventata per noi un punto di riferimento”. Lì è iniziato il pellegrinaggio tra gli asili nido, alla ricerca di quelli più disastrati in cui investire i fondi a disposizione. Sono sei, le strutture comunali inagibili che verranno ristrutturate. Tra questi, il nido del quartiere Bandita, che non aveva ancora un’intestazione ed era chiuso perché appunto inagibile, porterà il nome di Sabrina e Loredana La Malfa. Così, mentre dall’assessorato all’istruzione assicurano che parte dei fondi è già stata utilizzata per l’acquisto dei materiali, i due coniugi seguono personalmente i lavori. “Speriamo che l’asilo della Bandita sia pronto già a settembre, in modo da inaugurare l’anno scolastico con i tanti bambini che potranno frequentarlo. Sarò felice se ci sarà tanta gente – conclude mamma Maria –, se ci saranno le mamme e i ragazzi che continueranno così a ricordarsi di Sabrina e Loredana, anche se per noi il risvolto della medaglia resta un vuoto incolmabile”.











Ricordo benissimo quel tragico pomeriggio di fine estate.
Ero un ragazzino, poco più piccolo di sabrina e loredana. Le avevo appena conosciute iu una vacanza organizzata dall’allora SIP. Ricordo la simpatia e burloneria del padre lorenzo e la pacatezza della madre Maria. E sabrina e loredana belle e allegre come solo quell’età è in grado di farci sentire. E poi quella notizia che irrompe in casa da mia madre che piangendo mi dice della fine di sabrina e loredana.
Proprio pochi giorni fa, mi ero ritrovato a raccontare a mia moglie quel tragico giorno di più di 20 anni fa. Stamattina apro il giornale e vi ritrovo la loro storia. Ho pianto.
Grazie Miriam per avermi dato l’opportunità di ricordare sabrina e loredana, e di aver avuto notizie dei loro genitori.
Grazie Live