Gentile redazione, mi chiamo Daniela Pizzuto e sono uno dei rappresentanti del comitato “L’autismo parla” di Palermo. Scrivo per denunciare l’oltraggio che i genitori dei soggetti disabili devono subire ogni giorno. Senza averne il diritto e contro l’ultima circolare ministeriale che prevede che per alcune patologie, fra cui i disturbi mentali, il rinnovo dell’invalidità sia automatico, l’Inps si è preso la briga non solo di convocare per accertamenti ma addirittura di revocare l’accompagnamento e trasformarlo in frequenza. Complimenti all’Inps per avere peggiorato le condizioni già drammatiche delle famiglie con disabili a carico che ora saranno pure costrette a sbattersi da un ufficio all’altro per dover presentare ricorso, per dover pagare se è il caso un avvocato per accelerare i tempi. Questo è il caso, per esempio, di Gaetano Mormando, disoccupato, padre d 2 figlie disabili (1 autistica e l’altra con psicosi infantile). Il nostro comitato, di cui lui fa parte, agirà con i propri legali nei confronti dell’Inps. Confermo che il suo non è un singolo caso e che l’Inps compie questi atti indegni ogni giorno nei confronti dei nostri figli. Noi oggi siamo forti, siamo informati, siamo le famiglie dei soggetti autistici uniti contro un sistema cieco e sordo ma non tutti i disabili hanno alle spalle qualcuno che li sostenga.
(nella foto Dustin Hoffmann e Tom Cruise in Rain man, film dedicato ai problemi dell’autismo).











Questo succede anche perché ci sono in giro milioni di “false” invalidità accompagnamento L.104 l.68/99 ecc.I medici, le commissioni, l’ex CMV (commissione medica di verifica) è stato tutto un magna magna e forse lo è ancora. Non ci lamentiamo conosciamo BENE il sistema invalidità. Sempre a cercare una spinta, spesso pretendere quello che non ci è dovuto!
E’ il risultato dei tagli indiscriminati imposti da Tremonti & Co., non basta che agli autistici il S.S.N. non passa le cure adatte sia nella quantità che nella forma lasciando tutto sulle spalle dei familiari, tolgono anche la miseria che contribuisce in minima parte a sostenere queste cure attraverso commissioni “incompetenti” che stravolgono le diagnosi fatte attraverso una sequela di esami clinici e test per diverso tempo, cambiando quello che c’è scritto nelle carte in pochi minuti ed arbitrariamente. Hanno cavalcato mediaticamente il luogo comune dei falsi invalidi per giustificare 5oo.ooo controlli da qui al 2012 sbandierando dati ISTAT a proprio uso e consumo, che in Italia gli invalidi incidono per l’1% del PIL(16 miliardi di euro), ma omettendo che a partire dalla Francia e nei Paesi Europei più avanzati investono dal 2% a salire del loro PIL. Le associazioni di categoria hanno ribadito che questa ricerca “falsa” dei falsi invalidi può portare al massimo ad un risparmio di 30 milioni di euro, l’inps per effettuare questi controlli ha richiesto l’assunzione di 488 medici controllori in più per una probabile spesa di 14-15 milioni tanto per cominciare. E’ allora evidente che questo sistema è stato messo su per non dare più quelle sussistenze che prima erano riconosciute ai veri invalidi e toglierle a coloro che le avevano stravolgendo le diagnosi fatte dalle migliori strutture pubbliche del territorio italiano, diagnosi che richiedono un’infinità di accertamenti sanitari sconfessate in pochi minuti di “visita”.