Prove tecniche di futuro? Sentite un po’. ”In Sicilia il Pdl è più unito di quanto lo si voglia fare apparire”. Lo ha affermato il co-coordinatore del Pdl in Sicilia, Giuseppe Castiglione, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di un’audizione della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, svoltasi a Catania.
Ma c’è di più, quasi un appello al figliol prodigo. ”Con il Pdl Sicilia – ha aggiunto Castiglione – c’è la considerazione che nel futuro certamente Gianfranco Miccichè troverà molto più fertile e proficuo il suo rapporto con il Pdl piuttosto che cercare strane alleanze con l’Mpa di Lombardo”.
E su Lombardo, Castiglione è stato chiarissimo: ”Non mi pare vi siano le premesse per un governo siciliano autorevole per dare risposte ai cittadini. Noi stiamo lavorando al dopo Lombardo”.











Requiem
certo che Castiglione che dice a Miccichè stai con noi, ricorda una trama scritta da Ionescu. Pensa se Miccichè avesse lasciato fuori dalla porta Castiglione e ancor più il di lui suocero Firrarello, a navigar nell’incerto mare dell’Udeur, magari invogliandolo verso casa Cuffaro, oggi di Castiglione non se ne avrebbe più memoria e non credo che la cosa avrebbe provocato chissà quali e quanti traumi. Invece a Miccichè tocca riflettere su questi inviti. Però una cosa vorrei sentirmi dire da Castiglione:a quale dopo Lombardo lavora? chi dovrebbe raccogliere questa pesante eredità con in più la riunificazione del partito? quale spazio troverebbe Miccichè tra le sue spalle e i muri sui quali appoggiare le stesse, onde evitare i già pronti pugnali di questa corte di vavvassini? E infine con quale autorevolezza Castiglione prende parola nel dibattito politico siciliano, dal momento che il suo ruolo di coordinatore forse lo riconosce solo lui stesso e i suoi mentori Alfano e Schifani più volte hanno lasciato intendere che dilui ne fanno a meno volentieri?
Al dopo Lombardo ci stanno lavorando tutti i partiti.
Ormai il Governo Lombardo è al capo linea.
Signori a Novembre si scende, avanti il prossimo.
Un cordiale saluto.