Dalla Regione 3 milioni di euro
alle imprese vittime del pizzo

venerdì 23 luglio 2010
13:05
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L’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, ha firmato un decreto che permetterà, alle imprese che sono state oggetto di estorsione da parte della criminalità organizzata, di ricevere per cinque anni il rimborso dei contributi. Il decreto è finanziato con 3.180.000 euro e i fondi verranno erogati, così come stabilisce la legge, per quei casi in cui si concretizza il rinvio a giudizio. Il limite massimo concesso alle microimprese, con meno di 10 occupati e con un fatturato annuo non superiore ai 2 milioni di euro, è di 50 mila euro. Sale a 100 mila per le piccole imprese con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 5 milioni di euro mentre la media impresa (fino a 250 dipendenti e 27 milioni all’anno di fatturato) potrà chiedere fino a 150 mila euro. Infine, per le imprese associate – per le quali si tiene conto del numero complessivo dei lavoratori, del fatturato e dell’attivo patrimoniale desunto dai dati dell’ultimo bilancio – il limite massimo del rimborso è di 200 mila euro. L’istanza deve essere indirizzata al Dipartimento della Famiglia e delle Politiche sociali, “Ufficio vittime della criminalità organizzata”, di viale Trinacria n. 34/36, a Palermo. Nei prossimi giorni il decreto sarà anche pubblicato sul sito internet dell’assessorato. “La Regione – ha detto Leanza che ha incontrato le associazioni antiracket – in questo momento di grave crisi ha il dovere di aiutare chi è in difficoltà. In sei mesi abbiamo messo in circolo oltre 300 milioni di euro per sostenere le famiglie, i disoccupati, i portatori di handicap, i giovani e gli anziani”. “Accanto a queste azioni – ha spiegato – era necessario avviare anche un percorso per risarcire chi è vittima delle organizzazioni criminali. Gli imprenditori che, a causa del pizzo, hanno dovuto chiudere la propria azienda o hanno subito un grave danno economico per gli attentati della criminalità potranno usufruire di questo ulteriore beneficio che ha lo scopo di ridare fiato a quella parte del mondo economico siciliano vessata dalla mafia”.

 
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Commenti

  • scritto da bennj

    credetemi non so piu cosa farei vittima di usura ancora non riconosciuto dopo anni ma le persone sono state arrestate oggi mi ritrovo nonostante abbia il lavoro:senza casa perche l,ho dovuta vendere,senza negozio perche le banche se ne sono appropiate,senza parenti o amici perche in sicilia chi denunca è pericolo non solo per se ma anche per gli altri,senza laboratorio perche sono stato sfrattato,senza dignita,senza futuro per la famiglia specialmente per i miei figli di cui uno di 8anni disabile e dopo un anno che ha passato la visita alla usl ancora non so niente,ora ditemi voi in che societa civile viviamo neanche il presidente della republica si è degnato di rispondermi solo il presidente della regione sicilia on. lombardo mi ha dato un piccolo contributo solo perche stavo per vendere un rene ma purtroppo questa piccola somma è servita per il funerale di mia madre dato che sono solo ho dovuto pagare tutto io.ora non so fino a che punto questi soldi che dara la regione hanno del serio ,dopo tutto quello che mi è successo a me voi pensate che possa avere fiducia alle istituzioni e alle associazioni che sono assenti totalmente a voi un parere o una risposta grazie.ricordo che ho messo vari annunci perche sto vendendo di tutto dai pezzi in terracotta dai miei lampadari di casa dai vari oggetti ecc…………chi fosse interessato veramente ad aiutarmi sa cosa puo anzi sa cosa vuole fare grazie.

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