Lari: “Verità clamorose”
Ma Pisanu smentisce

Lari: “Verità clamorose”   Ma Pisanu smentisce
martedì 20 luglio 2010
19:50
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La verità sulla strage di via D’Amelio è vicina. Anzi, è a un passo. A 18 anni dall’assassinio del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, i magistrati di Caltanissetta non hanno dubbi. Nonostante i depistaggi, le ”amnesie” istituzionali, le false prove e i falsi pentiti, le indagini sono prossime a una svolta. Terribile e clamorosa. ”Il fatto – si chiede l’aggiunto Nico Gozzo, ascoltato a lungo, oggi, dalla commissione nazionale Antimafia assieme al procuratore Sergio Lari - è se c’è una politica in grado di raccogliere questa verita”’. Credono nelle capacità dello Stato, invece, i pm. E in quelle della magistratura, costretta a riscrivere una storia processuale che il suggello della Cassazione aveva reso definitiva. Delle ”clamorose sviste investigative”, costate undici ergastoli a imputati probabilmente innocenti, è tornato a parlare Lari, che si appresta a inviare alla Procura generale il materiale per chiedere la revisione del processo agli esecutori materiali della strage. Un processo mandato in frantumi dalle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza che ha smontato la vacillante ricostruzione di Vincenzo Scarantino, pentito dalle alterne vicende che, secondo gli inquirenti, potrebbe essere uno dei tasselli del clamoroso depistaggio. E al capitolo Spatuzza, a cui la speciale commissione del Viminale, il mese scorso, ha negato la concessione del programma di protezione, è molto interessata l’Antimafia che ha chiesto alle procure di Palermo e Caltanissetta tutta la documentazione in loro possesso sul collaboratore di giustizia. Sull’ex boss di Brancaccio, che sta facendo dichiarazioni anche su altri capitolo oscuri della stagione stragista di Cosa nostra, a partire dal fallito attentato dell’Addaura, la commissione Antimafia ha interpellato anche i magistrati di Palermo sentiti, prima dei colleghi nisseni, per oltre sette ore.
Scenari ”terribili” quelli emersi dalle inchieste di Caltanissetta, quanto inquietanti sono quelli che i pm di Palermo hanno dipinto sullo stato di Cosa nostra, indebolita dagli arresti, ma ancora in grado di controllare il territorio attraverso l’imposizione del pizzo, condizionare gli appalti pubblici e disporre di arsenali. Una mafia che ha rinunciato all’attacco diretto allo Stato, perché impegnata soprattutto nel fare affari e reinvestire i capitali.

Il presidente della Commissione Antimafia, senatore Giuseppe Pisanu, dopo aver ribadito che non si può riferire alcunché dello svolgimento dei lavori in seduta segreta, nega recisamente che i magistrati di Caltanissetta abbiano dichiarato di essere ad un passo dalla verità sulla strage di via D’Amelio e che la politica non sarebbe in grado di reggere il peso di tale verità. Il presidente della Commissione Antimafia, senatore Giuseppe Pisanu, dopo aver ribadito che non si può riferire alcunchè dello svolgimento dei lavori in seduta segreta, nega recisamente che i magistrati di Caltanissetta abbiano dichiarato di essere ad un passo dalla verità sulla strage di via D’Amelio e che la politica non sarebbe in grado di reggere il peso di tale verità E’ quanto si legge in una nota diffusa dal presidente della commissione Antimafia.

 
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Commenti

  • scritto da fabio

    Qui si fa l’Italia o si muore veramente. Come società civile dovremo vigilare, sorvegliare e impedire qualsiasi tenttivo di insabbiamento. Dovremo stare vicini ai magistrati di Caltanissetta e far capire ai malintenzionati che se torcheranno loro un capello, questa volta siamo pronti alla rivolta perchè la posta in gioco è altissima: il futuro dei nostri figli.

  • scritto da fabio

    torceranno

  • scritto da Danila

    sperando che non facciano passare altri vent’anni…ormai è diventeto noioso sentirli fare proclami e mai fatti!

  • scritto da Nathan

    Presto verità?! Vuol dire che ci sarà un processo lampo, anzi almeno tre?
    Altrimenti davanti abbiamo almeno altri 10 anni, durante i quali potrebbe accadere di tutto.
    Speriamo bene.

  • scritto da davide

    non illudiamoci perche se è vero come probabilmente lo è,che apparati statali piu o meno deviati hanno partecipato alla stagione stragista questi stessi apparati nei prossimi giorni inizieranno una campagna di discredito e delegittimazione nei confronti di coloro che si avvicineranno alla verita delle cose…ed in questo paese da piazza fontana in poi le coperture statali volte ad inibire l accertamento della verita sono purtroppo sempre state vincenti!

  • scritto da honhil

    Da Caltanissetta arriva un grido di trionfo: siamo ad un passo dalla verità. E’ una verità che si cerca da 18 anni, e si capisce l’esultanza di chi tale dichiarazione ha fatto. Eppure, c’è ancora di più. Non è ancora tutto. Sarebbe tale, infatti, il terremoto che forse la politica non è in grado di reggerlo. Loro, i pm, invece, sì. Sono pronti e preparati. Non avranno nessun vacillamento. Bene, c’è davvero da fregarsi le mani. A noi, a noi cittadini, che importa dei politi è la verità che ci sta a cuore. Ma proprio mentre questa riflessione diventa certezza, proprio mentre questa certezza ci trasporta nel mondo dei perfetti cittadini, un diavoletto dispettoso, un tarlo guastafeste ci suggerisce di moderare la contentezza, perché di domani non c’è certezza. Non essendoci due senza tre, è possibilissimo che fra qualche lustro un altro pentito, con altri interessi e altre voglie da soddisfare, alzando un dito possa annunziare altre più aggiornate rivelazioni. Altre conferenze stampa, altre esultanze, altri annunzi trionfalisti, altri condannati che si scopre essere innocenti, quelli scarcerati che di nuovo vengono indagati, con la possibilità di trovarci ancora un volta ad un passo dalla verità. Ma anni luci di distanza dalla verità vera. Ma questa è la giustizia italiana, bellezza.

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