“Questo Pd è come
una società per azioni”

“Questo Pd è come  una società per azioni”
martedì 20 luglio 2010
17:23
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“Il Pd in Sicilia è sempre più una società per azioni”. Ninni Terminelli non è più il segretario comunale all’interno della dirigenza democratica per la provincia di Palermo, alla fine di un impegno durato più di due anni, e non chiude la porta solamente accostandola. “Non ho avuto alcuna comunicazione formale – dice Terminelli – La classe non è acqua”.

Nei giorni scorsi, infatti, i vertici provinciale e cittadino del Pd sono stati azzerati dal segretario regionale Giuseppe Lupo, per fare posto ad una reggenza a sette con Manuela Abate, Domenico Fazio, Rosario Filoramo, Gandolfo Librizzi, Leonardo Passarello, Teresa Piccione e Antonio Rubino. Motivo: l’avvio del percorso che porterà al congresso provinciale di ottobre con la nomina dei nuovi vertici, previa unificazione della segreteria provinciale e di quella cittadina per costituire un’unica unione in Provicia.

“Aspetto spiegazioni sul ricorso all’articolo 44 dello statuto regionale del partito – attacca però Terminelli -, visto che quell’articolo prevede l’istituzione di un organo collegiale di commissariamento, in seguito a gravi violazioni statutarie o del codice etico”. Terminelli non usa mezzi termini nemmeno per stigmatizzare dal canto suo la composizione della nuova e momentanea dirigenza provinciale: “Non si può utilizzare la logica delle Spa, del ‘tanti iscritti per area, tanti posti in reggenza’ – prosegue l’ex segretario comunale – Dov’è il merito?”.

Da qui Terminelli parte per esprimere il suo aperto dissenso con l’attuale segreteria regionale dei democratici: “È stato tradito lo spirito con cui è nato il Pd in Sicilia, quell’idea per cui avevamo dato il sangue e che ora dobbiamo difendere con le barricate. Non c’è più la spinta all’innovazione per potere essere una vera alternativa al centro-destra. Il pericolo è quello di diventare un votificio”. E poi aggiunge: “Bisogna rilanciare il partito dei circoli, ed essere presenti sul territorio – spiega Terminelli – A Palermo abbiamo quasi settemila iscritti, con 37 circoli; tre sedi del partito in città sono troppo poche, non c’è radicamento. Se cerchi il Pd, dove lo trovi?”. A questo proposito, auspicando l’individuazione di nuove sedi per il partito e per gli iscritti, Terminelli fa riferimento ai rimborsi elettorali: “Che fine hanno fatto quei due milioni di euro?”.

Infine, Terminelli esclude una sua nuova candidatura: “Non proporrò il mio nome per le prossime elezioni alla segreteria provinciale. Darò battaglia nel Consiglio comunale di Palermo, e mi impegnerò nel territorio siciliano”.

 
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