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Professione fratello

martedì 20 luglio 2010
11:58
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(di Filippo Facci – da Libero) In effetti è strano. L’altro ieri – alle 9 del mattino di una domenica di luglio, con il solleone che già spaccava le pietre e marciava verso i 40 gradi, con il mare e le spiagge che attendevano frementi – la società civile di Palermo non ha avuto l’insopprimibile desiderio di accalcarsi in una marcia in salita di due ore diretta al castello di Utveggio sul Monte Pellegrino, e questo nonostante a calamitare la ressa ci fosse un comizio del fratello di Paolo Borsellino. É inspiegabile. C’era il fratello ma neppure la sorella, Rita. A meno che sia tutta «disinformazione strumentale alla fiaccolata della destra» come ha denunciato Salvatore Borsellino: i giornali infatti hanno scritto che c’erano al massimo 100 persone, ma – ha precisato lui – in realtà erano almeno 200. Tutti a sventolare la spettacolare cazzata dell’«agenda rossa di Paolo Borsellino», questo mito che non si sa neppure se esista, se il magistrato l’avesse con sé quando fu ucciso, se fu trafugata o solo persa, se ci fossero su appunti giudiziari o la formazione della Lazio, niente, zero, aria: eppure l’hanno fatta diventare «la scatola nera della Seconda Repubblica» (Marco Travaglio) o bene che vada «il motivo per cui Paolo è stato ucciso» (Rita Borsellino). Marce, manifestazioni: tutta roba che va comunque incoraggiata. L’immensa folla delle agende rosse, domenica, ha osservato un minuto di silenzio: deve osservarlo ancora. E ancora. E ancora.

 
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Commenti

  • scritto da Comunista

    Mamma mia a che livello e’ giunta la stampa di destra italiana.
    La stampa dovrebbe essere il cane da guardia del potere, mentre i giornali conservatori risultano sempre di piu’ i guardiani del potere, i pretoriani del potere!
    povera Italia.
    Ma d’altronde cosa aspettarsi da chi non sciopera mai e pubblica i giornali nelle giornate di sciopero per la liberta’ di informazione?

  • scritto da Comunista

    Ma poi il silenzio dovrebbe osservarlo certa stampa che si permette di irridere l’agenda rossa di Borsellino! Ci sono processi, sono morte persone e la stampa di destra si permette di scherzarci sopra e di dire che c’era scritta la formazione della Lazio!
    povera italia, questa e’ l’italia di destra!

  • scritto da Annamaria

    Filippo Facci è sul libro paga di Berlusconi. Deve guadagnarsi il pane per non essere messo alla porta. La dignità è un’altra cosa.

  • scritto da esagono

    Niente di cui stupirsi. Cosa ci si può aspettare da emeriti contaballe che, dopo essere sgamati non si sa quante volte, o al telefono o a parlare o a cena o a dare lavoro a/con mafiosi, se ne escono che non sapevano che tizio era mafioso? Certo! Ci si può aspettare solo che dicano che l’agenda rossa non esiste, non è mai esistita o, se è esistita, serviva magari ad annotare gli appuntamenti con il barbiere. Meno male che c’è la bella testimonianza soltanto di Manfredi Borsellino a smentire questi cazzari, dicendo che l’agena esiste e che il padre l’aveva portata con sè. Che è andata perduta accidentalmente lo raccontino alla schiera di leccapiedi che vanno a piangere in certe segreterie politiche e non certo a me.
    In questa nazione si è proprio toccato il fondo.

  • scritto da davide

    Se fossi un giornalista avrei profonda vergona ad appartenere alla stessa categoria del sig facci, che si puo permettere di definire cazzata l agenda di borsellino…mi permetto di porre una una domanda alla redazione di live sicilia,ma non potevate risparmiarci una porcheria del genere?

  • scritto da antonella

    spettacolare cazzata dell agenda rossa !!!!! io mi vergogno di essere italiana se la stampa è in mano a certi giornalisti come questo mai sentito Filippo Facci!!! Al peggio non c è mai fine . E la rabbia e la cattiveria che stanno dietro a questo articolo mi fa pensare che l Italia ha davvero bsogno di persone come Borsellino e i nuoivi magistrati che credono nella verità e rischiano la loro vita ogni giorno anche per persone che non lo meritano come questo pseudo giornalista senza dignità!!!!!

  • scritto da Andrea Cottone

    Siamo per la libertà d’espressione e di critica e ci piace sottoporre ai nostri lettori anche i pensieri più, come dire, in “controtendenza”. Poi sta a ogni lettore trarre le sue conclusioni. Come del resto lei ha fatto. Saluti

  • scritto da Max

    Definire l’agenda rossa di Borsellino «la scatola nera della Seconda Repubblica» è un’iperbole come lo è dire che Facci fa il giornalista.

    @Esagono: in questa nazione non abbiamo solo toccato il fondo. Si è già cominciato a scavare…

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