Fini: “Mangano non è un eroe”
E Manfredi accende la prima fiaccola

lunedì 19 luglio 2010
22:17
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Un tentativo di contestazione nei confronti di Gianfranco Fini, al suo arrivo in via D’Amelio nel giorno del diciottesimo anniversario della strage, si è concluso con un applauso al presidente della Camera da parte del popolo delle ”Agende rosse”. Il clima è mutato così rapidamente che Fini ha sentito soltanto gli applausi fragorosi quando ha detto che Mangano, l’ex stalliere di Arcore condannato per mafia, ”non è un eroe”. Fini non si è fermato a questo: parlando delle indagini sulla strage in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino ha aggiunto che ”oggi è ancora più doveroso essere impegnati perchè sta emergendo dalla procura di Caltanissetta che in via D’Amelio non fu solo mafia. Individuare eventuali collusioni e complicità è un dovere assoluto che va al di la’ di ogni divisione politica”. E ancora: ”Sapere che sulle indagini ci sarebbero stati depistaggi mi suscita indignazione”. Ai ragazzi dell’Agenda rossa, che si schierano con il ”Si’ a Fini e no a Schifani”, assente alla cerimonia, il presidente della Camera ha detto che ”bisogna avere rispetto delle istituzioni, anche se in alcuni casi ci sono uomini che non sempre sono all’altezza del ruolo che ricoprono”. Infine, il presidente della Camera ha ricordato gli insegnamenti di Leonardo Sciascia: ”Ricordatevi di lui – dice rivolto ai ragazzi – che aveva visto tante cose giuste, ad esempio sui professionisti dell’antimafia”. Tra i manifestanti si alza un coro: ”Presidente, di professionisti dell’antimafia qui non ce ne sono”. E Fini non si sottrae a chi lo esorta a impedire l’approvazione della legge sulle intercettazioni: ”Lo vedete cosa sta facendo il Parlamento, apportando modifiche al ddl?”

Accesa da Manfredi Borsellino, il figlio del giudice ucciso, la prima fiaccola che ha dato inizio al corteo promosso da Giovane Italia e dalle associazioni che danno vita al forum ”XIX Luglio”, Fini si schiera in prima fila. Una manifestazione – a differenza del precedente ”faccia a faccia” con il popolo delle ”agende rosse”, che si svolge in silenzio, senza clamori né polemiche.

 
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Commenti

  • scritto da federico

    Non dimentichi l’onorevole Fini che Dell’Utri sta oggi nel suo stesso partito. La politica vera non si fa con le chiacchiere, ma con prese di posizione nette e inequivocabili. Qui sta la differenza tra uno statista e un voltagabbana.

  • scritto da giovanni

    Fini dovebbre tirar fuori le Palle e dire a chiare lettere quello che pensa di Berlusconi e della Sua Banda Bassotti.
    Viva Borsellino
    Viva Falcone
    Viva tutti i giudici,i poliziotti,i carabinieri,e tutti coloro che ogni giorno rischiano la pelle per la GIUSTIZIA.
    Abbasso I ladri,i corrotti,i corruttori,i pedofili,i piduisti,i mafiosi,gli evasori,ecc.ecc.e per dirla in in una sola parola…….. ABBASSO BERLUSCONI

  • scritto da fabrizio

    Solo un mafioso può definire Mangano un eroe. Per la gente onesta gli eroi sono Falcone e Borsellino

  • scritto da Federazione Sindacato di Polizia (UILPS-SUP-ANIP)

    COMUNICATO STAMPA
    COMMEMORAZIONI STRAGE VIA D’AMELIO

    IL SINDACATO DI POLIZIA UIL
    NON ADERISCE ALLE MANIFESTAZIONI UFFICIALI

    PROSEGUE LO STATO DI AGITAZIONE DEL SINDACATO DI POLIZIA UIL CONTRO LA MANOVRA FINANZIARIA 2010.
    I RAPPRESENTANTI DEI POLIZIOTTI HANNO DECISO DI NON ADERIRE ALLE MANIFESTAZIONI UFFICIALI PER LA COMMEMORAZIONE DEL 18° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA D’AMELIO.

    DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE GIACOMO BENANTI: “E’ una scelta sofferta, ma dovuta proprio per tenere alto il ricordo del sacrificio di quei colleghi che in via d’Amelio hanno perso la vita, ma ancor più è dovuta a tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine italiane che, ogni giorno, rischiano la vita per poco più di mille euro al mese e che in questa manovra finanziata vedono negati i principi base della specificità del comparto sicurezza e difesa. Abbiamo deciso di non consentire che le giornate del ricordo e delle commemorazioni siano ridotte a sterili passerelle, con una solidarietà di facciata da parte della politica italiana, che poi di fatto si concretizza nell’approvazione di norme che ledono la dignità personale e professionale degli uomini e delle donne in divisa.”

    LA DECISIONE DELLA UIL POLIZIA SEGUE AD UNA SERIE DI MANIFESTAZIONI DI VOLANTINAGGIO, TENUTESI NELLE SETTIMANE SCORSE, NELLE QUALI I RAPPRESENTANTI SINDACALI DELLA CATEGORIA HANNO RACCOTO LA SOLIDARIETA’ DI NUMEROSI CITTADINI NEI LUOGHI SIMBOLO DEL SACRIFICIO DEI POLIZIOTTI PALERMITANI (ALBERO FALCONE DI VIA NOTARBARTOLO GIORNO 30 GIUGNO, VIA D’AMELIO GIORNO 1 LUGLIO , LARGO DEGLI ABETI GIORNO 2 LUGLIO).

    Palermo, 18.07.2010

    LA SEGRETERIA PROVINCIALE DI PALERMO
    UFFICIO STAMPA

  • scritto da amleto

    Come diceva tanto tanto tempo fà, qualcuno : REPULSA VERITAS EMERGIT. Speriamo…

  • scritto da Roberto Puglisi

    Avete disseminato questo comunicato ovunque, in ogni pezzo, da stamattina. Basta, per piacere.

  • scritto da Antonio

    Come si fa a fare politica senza la fiaccolata?
    Ogni anno è ossigeno, è quel “fresco profumo” che ci fa dimenticare il tanfo quotidiano del compromesso che ci circonda. E’ stato bellissimo vedere tutte quelle persone, tutte quelle luci e, per qualche istante (politici e giornalisti di turno permettendo), il silenzio….
    Lo stesso silenzio di quando abbiamo cominciato questa esperienza con pochi amici e pochi mezzi, a smentire chi aveva deciso che il 19 Luglio non era importante e che tutto poteva esaurirsi il 23 Maggio. Questa notte è stata davvero importante e commovente perchè Palermo non ha voltato le spalle a Borsellino.
    Palermo eravamo noi. Io e Voi, Paolo e Manfredi, i nostri Eroi e le fiaccole.
    Palermo era lì con noi in Via D’Amelio e c’era Catania, Corleone, Villabate e Roma, Potenza e Enna, Agrigento e Caltanissetta, e chi più ne ha più ne metta.
    C’eravamo tutti: di Destra e di Sinistra, di Centro di Sù e di Giù e forse, per una volta, di altrove e di oltre!
    Nomi importanti ce ne sono stati spesso (qualcuno più spesso di altri qualcun altro solo quando fa notizia) ma ogni anno lì con noi, ne sono certo, ci sono stati e ci saranno Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo,Antonio Montinaro,Rocco Dicillo, Vito Schifani, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Da un po’ di tempo però insieme a loro ci vengono a trovare Carlo Alberto Dalla Chiesa ed Emanuela Setti Carraro, Rosario Livatino, Pio La Torre e Peppino Impastato, Beppe Alfano e Emanuele Basile, Ninni Cassarà e Libero Grassi. C”erano e ci saranno tutti coloro che ci hanno insegnato a non calare la testa, a non arrenderci non senza colore ma ognuno con il suo di colore, rosso nero o bianco che fosse ma fulgido e splendente perchè non lordato da vergogna e iniquità, non sporcato da vigliaccheria e collusioni.
    Al loro fianco ed al loro cospetto ci siamo tutti noi con le nostre fragilità e le nostre pochezze, con i nostri eroismi minimi e le nostre massime viltà, con tutto quello che siamo insomma ma vivi e presenti come ogni anno, sinchè il fiato lo consentirà, per abbeverarci dopo quel piccolo pellegrinaggio alla fonte degli Eroi, a quella sorgente viva di luce e speranza che qualcuno ha pensato di nascondere sotto a una lapide.
    Quella lapide per noi invece è diventata pietra miliare e ci aiuta a riconoscere la strada segnando, tra mille piccole luci, il percorso verso l’alba.

    Antonio Triolo

  • scritto da fabrizio

    questo è l’eroe Mangano nei ricordi del giudice Borsellino:

    http://www.youtube.com/watch?v=ArG6dL3uCv4

    VERGOGNATI DELL’UTRI!!!!

  • scritto da Mariele Navaria

    Concordo con Federico: allo stato Fini è semplicemnete un voltagabbana in cerca di plausi e consensi, però si tiene stretta la poltrona e quel che conta di più, resta nel PDL.

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