Potrebbe essere sospeso per il periodo estivo, fino a settembre, il provvedimento che prevede la circolazione a targhe alterne in città, entrato in vigore lo scorso 15 marzo, per ridurre i livelli di polveri sottili nell’aria.
L’ordinanza sindacale infatti potrebbe essere revocata già dalla prossima settimana. “Le centraline non hanno più
registrato sforamenti dei limiti consentiti – dice l’assessore comunale al Traffico Mario Parlavecchio – e la qualità
dell’aria va migliorando: per questo si sta pensando concretamente all’opportunità di consentire la circolazione a
tutte le auto per luglio e agosto”. Anche il vicesindaco Scoma si è espresso sulla vicenda riferendo di dover incontrare “lunedì il sindaco Cammarata, per valutere insieme se concedere la sospensione dell’ordinanza”. Il provvedimento al momento riguarda tutte le automobili con motore euro 1, 2 e 3, le moto e gli scooter non catalizzati, cioé immatricolati prima del 1999. “Non appena il sindaco sospende l’ordinanza – dice il consigliere comunale del Mpa Leonardo D’Arrigo – sulle targhe alterne deve subito portare in aula il Put, il piano urbano del traffico, affinché il consiglio comunale si determini in merito. A settembre, il Put deve essere operativo”. Per D’Arrigo “le targhe alterne sono soltanto un palliativo che serve ad evitare ripercussioni giudiziarie”.











Non mi sono accorto dell’esistenza delle targhe alterne in quanto la vigilanza è alquanto blanda. Credo si sia trattato soltanto di un provedeimento pro-forma per salvarsi dalla Procura della Repubblica.
Ridicolo avere promulgato un simile provvedimento sapendo benissimo che i cittadini lo avrebbero ignorato e i vigili incapaci a farlo rispettare.
Ho il forte dubbio che le summenzionate centraline non adempiono al loro dovere, girando per il territorio comunale e più precisamente all’interno della città di Palermo le targhe delle auto in circolazione erano si alterne ma contemporaneamente e certamente i modelli in circolazione non erano (sono) classificate euro 4 e nemmeno alimentate a gas. Oppure devo supporre che le ordinanze si promulgano per rispettare le imposizioni della Comunità Europea che danno diritto a sovvenzioni ad hoc ?