Daverio lascia la Sicilia: “Restare? Sarebbe accanimento terapeutico”

venerdì 16 luglio 2010
16:32
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Philippe Daverio rilascia l’ultima intervista in terra sicula proprio davanti il check in dell’aeroporto Falcone Borsellino. Pochi minuti, dal momento in cui chiude la conversazione a quando salirà sull’aereo che lo porterà lontano dalla Sicilia. “Restare – dice – sarebbe accanimento terapeutico”. Al telefono non sembra la stessa persona ritratta dal video su youtube, mentre dà della ‘cicciona di merda’ a una manifestante che gli lancia delle accuse. Come in tutti i divorzi, il day after è la quiete dopo la tempesta, e così è stato anche tra Palermo e Philippe Daverio. Lui si mostra sereno e dice di avere soltanto preso atto del sentimento di una città che non lo vuole. Così riparte l’architetto col papillon.

Daverio, partiamo dalle sue dimissioni. Segno di delusione nei confronti della città?
“No, nessuna delusione, il mio giudizio non cambia, resta esattamente quello di prima. Penso solo che davanti a una profonda diffidenza manifestata dalla città sia meglio andare via. Non ho nessun obbligo e non mi piace dare fastidio”.

Pensa che se il sindaco avesse partecipato al Festino, la gente si sarebbe comunque rivoltata contro di lei? Oppure lei è stato una sorta di ‘capro espiatorio’?
“No, sarebbe stato lo stesso. Nei miei confronti era stata fatta una precisa campagna denigratoria. Faraone mi aveva dato del ladro e la gente ci ha creduto”.

Quindi è tutta colpa dell’opposizione?
“No, non è colpa dell’opposizione ma di Faraone, è stato lui a darmi del ladro. Poi la gente ha letto le sue dichiarazioni ed, evidentemente, ha creduto alla sua versione dei fatti”.

Nel momento in cui ha annunciato le sue dimissioni ha anche precisato l’importo del suo compenso da consulente, pari a 24.000 euro. Ha sentito di doversi giustificare alla città?
“Ma quando mai, nessuna giustificazione. Sono uno che paga le tasse e non ha problemi a dire quanto guadagna, per quanto mi riguarda posso anche mandarle la mia dichiarazione dei redditi”.

Poco tempo fa lei ha individuato il problema di Palermo nell’assistenzialismo. È solo quello il male della città?
“Le mie parole sono state fraintese, ai tempi io parlai di parassitismo, che è ben diverso e che, soprattutto, riguarda sia chi guadagna 1 che chi guadagna 100. in realtà io lo interpreto come un problema più complesso, che riguarda gli ex Stati del Regno delle due Sicilie. Non è un caso che le stesse condizioni siano presenti in regioni come la Calabria o la Campania. In queste aree il percorso produttivo non è mai partito e, ripeto, non mi riferisco soltanto alle piccole realtà. Basti pensare che i deputati regionali siciliani prendono il doppio di quelli lombardi”.

Quale cura al parassitismo?
“Niente, io penso che non ci sia niente da fare”.

Allora l’unica soluzione è andare via?
“Nel mio caso restare sarebbe sinonimo di accanimento terapeutico. Non sono né offeso, né niente di tutto ciò. Prendo atto di una città che non mi vuole e vado via”.

 
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Commenti

  • scritto da kiter66

    “Nel mio caso restare sarebbe sinonimo di accanimento terapeutico. Non sono né offeso, né niente di tutto ciò. Prendo atto di una città che non mi vuole e vado via”.

    con 250.000 euro….. diciamolo

  • scritto da Orazio

    Ecco curri, ci’à piddutu tempu.. e non tunnari però….

  • scritto da federico

    ma soprattutto che non torni… neanche in vacanza…

  • scritto da GIGI

    Diciamo subito che Faraone può influenzare SOLO I POVERI DI SPIRITO.
    Faraone ha il doppio incarico, cioè quando va al Comune prende comunque i soldi dalla Regione; non si è mai letto che Faraone rinuncia a tutti i benefici vergognosi che si accordano i deputati regionali e tutte le voci tra indennità e rimborsi vari e molteplici (18000 euro al mese tutte le voci riunite, ma c’è chi dice di più, oltre ai benefici in natura e servizi, anche per i familiari). La vergogna assoluta è che per avere versato 700 euro al mese finito il mandato per lo stesso numero di anni trascorsi al parlamento regionale prendono l’80% dell’indennità, una plusvalenza colossale da fare arrossire i migliori trader del mondo. “Indennità di disoccupazione di lusso”… poi seguono tutti gli altri vantaggi… Faraone non può dare lezioni a nessuno.
    Daverio non mi è simpatico; ma diciamo con onestà come stanno i fatti in realtà.

  • scritto da BIBI

    che voi siciliani vi vogliate male è un fatto.
    votate della gente alla quale non affiderei il mio gatto. figuariamoci palermo!
    il perchè vogliate sbatteere la testa sul muro è un problema vostro.
    (ma santodio chi ha votato quel sindaco impresentabile?)
    detto ciò io daverio l’avrei preso a calci in culo.
    il video l’ho visto, si proclama stalinista e offende la gente.
    poi fa l’intervista tutto carino..
    non ce l’avevate qualcune di quelle mozzarelle blu?
    quel daverio è uno schifo d’uomo e uno scroccone della madonna.

  • scritto da Orazio

    @GIGI

    la tua tirata su Faraone è la classica minzione oltre pitale.

    @BIBI

    pienamente daccoro su tutto, io sCammarata non l’ho votato comunque.

  • scritto da Voltaire

    Questo signore, è un professionista, e s’ è comportato come tale, sono gli amministratori locali, a dir poco dei veri dilettanti.
    i 24.000 euro della sua consulenza potevano essere spesi per pulire Palermo.
    Ci fa sapere, nel caso ce né fosse bisogno, che: “i deputati regionali siciliani prendono il doppio di quelli lombardi”
    Siciliani, aspettate il bacio del principe azzurro per svegliarvi ???

  • scritto da Carlo

    Ma sono 24.000 euro o 250.000 ?

  • scritto da Manuzza

    Daverio farebbe bene a studiare un po’ di storia prima di affibbiare al sud colpe che non ha.
    La Sicilia era molto più ricca del Piemonte quando c’è stata l’unificazione. C’erano i Florio, le miniere, l’agricoltura. Queste ricchezze sono state scippate al sud e portate in Piemonte per aprire fabbriche come la FIAT…

  • scritto da Salvaturi

    Massima comprensione per Daverio, io sono siciliano e la mia gente la conosco, devo dire che ha detto in poche parole ciò che io penso, con rammarico, da alcuni anni. Mi vergogno per Palermo e i palermitani.

  • scritto da GIGI

    Non ho pisciato su nessuno, non ho tirato su nessuno, ho scritto fatti incontestabili. Faraone non può dare lezioni a nessuno. Non so se è un tuo “amico”, e me ne frego di saperlo.

  • scritto da milingo

    pensare che i siciliani dopo millenni di soprusi e ruberie da parte di tutti i conquistatori di turno si risveglino così di colpo e per miracolo e’ daverio un’idea malsana e qualunquista.bisogna avere gli strumenti per potersi creare una coscienza politica…e poi dove dovrebbero votare a sinistra? che risate…tra i veri mafiosi di destra e i mafiosi di sinistra cosicosi’ secondo voi chi votano i siciliani?
    tutta la classe dirigente(tranne pochi elementi) e’ da cambiare perché collusa…quale esempio dovrebbero seguire i siciliani?ok, una volta svegliati dal sonno millenario chi si troverebbero davanti LA FINOCCHIARO?
    ma perfavore,l’unica via e’ la cultura e sopratutto fornire gli strumenti alla gente per crearsene una(di vita di cultura di coscienza).

  • scritto da alex frex

    Quoto BIBI purtroppo questa gente sta li perchè qualcuno l’ha votata e non c’e sta neiente da fare….a meno che non si tiri fuori le palle che sicuramente i siciliani hanno e per questo mi trovo in disaccordo con Daverio.
    Ricordiamoci un po’ il nostro passato e come negli ultimi 50 anni ci hanno schicciato la testa ascoltate questo brano http://www.youtube.com/watch?v=uQJw1saTXVU scritto dai separatisti siciliani poco dopo l’unità d’Italia, avevamo già capito tutto e ci hanno massacrati così da non poter parlare!!!
    SVEGLIAMOCI

  • scritto da alex frex

    http://www.youtube.com/watch?v=1b_KWZQiOec&feature=related anche questo è stato scritto nello stesso periodo

  • scritto da giovanni

    Mi chiedo come possa essere così violenti con i deboli (daverio) e proni con i potenti(la lista dei potenti, abusivi e scrocconi che infesta quotidianamente le nostre strade sarebbe troppo lunga): i siciliani così mi fanno una gran pena
    Il problema è che sono la maggioranza, la stessa che ha eletto cammarata e berlusconi. Se Daverio è andato via da Palermo, perchè trattato come un delinquente,io sono indignato da quesi modi incivili con cui è stato trattato, la sua reazione non è condivisibile ma comprensibile!!

  • scritto da carmelo

    quella che i deputati lombardi prendano la metà dei soldi dei deputati siciliani è la cazzata del secolo. Si da il caso che io sia in buoni rapporti con un deputato lombardo che guadagna 20mila euro al mese,ha l’auto blu ed il vitalizio. basta poi leggere le info sul sito della regione per avere accesso a tutte queste informazioni…

  • scritto da saibo

    se fossi S.Rosalia la mia rabbia sarebbe così palese a vedere il mio festino fatto da un milanese.Mi verrebbe il magone e finirei da innocente pure io all’ucciardone.ma forse era meglio quando esportavamo noi personaggi (tanti stallieri)oggi importiamo stronzi da Milano che vengono a fare il festino di Palermo,ma ve lo immaginate voi un palermitano che organizza la festa di S.Ambrogio a Milano?

  • scritto da Sebastiano

    Tutti ce la prendiamo solamente con il sindaco ma, e tutti gli altri consiglieri ? e tutti gli altri eletti al comune ? Hanno avuto l’occasione di mandarlo a casa e non l’hanno fatto, allora la colpa e di tutti non solo di Cammarata.

  • scritto da claudio63

    Sono 15 anni che seguo il Festino di Santa Rosalia e si sono esibiti sul palcoscenico del CASSARO vari personaggi di grido Italiani e Stranieri, quasi mai palermitani che avevano in comune, a loivello CULTURALE, un altissima fama mondiale. Un Sindaco illuminato come Orlando è riusciti a far esibire a Palermo (e solo a Palermo) la compagnia di danza contemporanea della GRANDE Pina Bausch, dato incarico per due anni al GRANDE regista francese di fama mondiale (Jèròme Savary). Se oggi Philippe Daverio, che ama profondamente Palermo, ha una reazione, deprecabile quanto sia, verso persone che di PROFESSIONE cercano soltanto l’inutile scontro, quando vigliaccamente non hanno le palle per sorvertire democraticamente la miserabile politica palermitana ed isolana in genere, nessuno, neanche Faraone, può ergersi a difendere l’indifendibile popolo palermitano. Kars’art (sovvenzionato dallo stato) probabilmente non si farà,mandando in fumo 1.500.000 EURO in tre anni.
    Auguri a Palermo ed ai palermitani, che, detto tra noi, non meritano neanche Santa Rosalia.

  • scritto da SOFIA

    Palermo non merita Daverio!Il suo amore per l’arte,il suo modo di parlarne,il suo entusiasmo,la sua cultura,la sua classe, sono veramente troppo per Palermo che è ormai sprofondata nell’oscurantismo più totale!!!!!!!
    A Daverio va tutta la mia solidarietà!Ottima la decisione di lasciare la città!
    Sofia Vitale

  • scritto da claudio63

    Altra precisazione da fare è che in tutte le 15 edizioni del Festino da me viste le MAESTRANZE utilizzate per la sua realizzazione sono state sempre palermitane. Ho letto l’intervento della Vostra lettrice Alessandra Notarbartolo e mi sono chiesta dove è riuscita a sapere il costo del festino 2010 e come è riuscita a mettere insieme gli importi dati a Daverio. Sono cifre frutto della pura fantasia dissacratoria di una persona che non conosce realmente i fatti e che dovrebbe informarsi prima di sparare a zero. Prendere in giro un personaggio come Daverio soltanto perchè ha la V stretta è soltanto sinonimo di arrampicata sugli specchi di chi non sa cos’altro dire. Inoltre la mia meraviglia è soltanto rivolta a tutti i palermitani che sguazzano nella Grascia, che camminano prevalentemente in macchina perchè mancano i servizi pubblici, che non hanno lavoro, ma che aspettano i piccoli FAVORI di piccoli politici, sia nei fatti che nel cervello. Ripeto povera Palermo, che non merita neanche Santa Rosalia

  • scritto da luca

    Manuzza, Milingo, mi dite da quali libri di storia studiate? Questo mito di una Sicilia un tempo ricca, splendida e florida e poi depredata dai “parassiti del nord” da dove lo traete? Ma non capite che questi discorsi fanno ridere? Lo sapete come facevano i soldi i Florio? Con il MONOPOLIO della navigazione con il continente: in Sicilia gli imprenditori i soldi li hanno fatti sempre allo stesso modo (senza operare “in concorrenza” e sul mercato). E l’agricoltura florida alla quale fa riferimento Manuzza? Qui davvero c’è da morire da ridere: (leggetevi Colaianni, che è siciliano pure lui) sa bene che l’agricoltura siciliana è sempre stata “estensiva” e “di latifondo”, quindi per definizione “povera” e gestita da braccianti disperati e “feudatari” ricconi (poi soppiantati dai campieri mafiosi). E le miniere? Ma l’avete letto Rosso Malpelo di Verga che descrive la realtà di povertà e sfruttamento delle classi disagiate in Sicilia alla fine del XIX secolo (proprio quando secondo Voi la Sicilia era il paradiso e arrivarono i “nordici cattivi)? Smettiamola di dire cosa che non stanno nè in cielo nè in terra. Leggetevi un po di storia (quella vera però). E’ venuta l’ora che i siciliani escano da questo loro “vittimismo cosmico”, con il quale giustificano ogni forma di parassitismo (“diritto” di avere il lavoro e soprattutto lo stipendio, “diritto” di avere la casa …). Per mangiare occorre darsi da fare e produrre valore aggiunto, come si fa da tutte le parti: iniziate a svegliarvi e datevi da fare. Iniziate con lo scegliervi politici presentabili, siete voi che li votate, siete voi che dovete cacciarli. Muovetevi un po, che il mondo non gira attorno alla Sicilia (e il Nord Italia, che mette i soldi con i quali la Sicilia e il sud vanno avanti, inizia a pensare di poterne ben fare a meno …).
    Buona fortuna.

  • scritto da Giuseppe

    Caro Luca,
    sul fatto che siamo noi siciliani che eleggiamo i peggiori politici d’Italia nulla da dire: hai ragione da vendere. Non solo ma li esportiamo ad Arcore in qualità di stallieri.
    Sul fatto che la Sicilia era ricca e oggi si trova in questo stato catartico qualche precisazione occorre farla e per farla non puoi basarti sui testi scolastici che ci dicono che Garibaldi ci ha liberato dai Borboni per poi consegnarci ai Savoia. I primi erano sicuramente meglio, pensa non esisteva ai tempi dei Borboni la leva obbligatoria.
    Non volendo ribattere punto su punto Florio, agricoltura e miniere, vorrei soltanto farti notare che prima dell’unificazione d’Italia, il PIL delle Due Sicilie era il quadruplo del nord. E’ vero al sud esisteva il latifondo, c’era lo sfruttamento delle miniere, ma ti risulta che con l’unificazione dell’Italia questi fenomeni sono finiti. A me no, il latifondo è continuato con i Savoia, i quali hanno fatto stragi di interi villaggi solo perché la gente non li riconosceva come stato e venifivano accusati di essere briganti.
    Anche i libri di storia scolastici raccontano le gesta di Nino Bixio che fucilò i braccianti che finalmente si erano liberati dei latifondisti e restitui le terre ai … latifondisti.
    Il capitale sociale dell’allora Banca d’Italia sai da chi è stato apportato e le proporzioni tra nord e sud quali sono state? Se avessi approfondito l’argomento probabilmente non avresti scritto che il nord Italia mette i soldi con il quale la Sicilia e il sud vanno avanti. (Fonte: Terroni di Pino Aprile)
    Proprio i soldi dell’allora Banca d’Italia sono stati utilizzati per l’industrializzazione al nord che prima di tale data era ridicola: ricorda che la prima ferrovia italiana è stata quella Napoli – Portici. A Torino si muovevano con il carretto. E nell’ipotesi scolastica di ridividerci quanto dovrebbe sborsare il nord dal 1860 a ora?
    E’ vero che per mangiare bisogna produrre valore aggiunto: forse negli anni abbiamo sbagliato a fidarci dei lanzichenecchi del nord che sono venuti in Sicilia, hanno depredato fondi pubblici e quando non gli è convenuto più se ne sono andati accampando scuse (perché di questo si tratta): tipico (ma non è il solo: è soltanto il più eclatante) è il caso della Fiat checché ne dica Marchionne. Vuoi produrre le auto in Polonia percghè ti costano meno? Bene, venditele in Polonia e non portarle da noi al prezzo decuplicato. Vedrai che imprenditore sarebbe.
    E non mi dire che al nord gli industriali sono persone serie perché mi faresti ridere. Dove vanno a produrre oggi i mitici industriali del nord-est? In Romania, Bulgaria e altri paesi dell’est. E che bello sapere che dopo avergli trasmesso il know how cominciano a dargli calci in culo e risperdirli in Italia.
    Su un altra cosa hai ragione: dobbiamo uscire dal “vittimismo cosmico” e cominciare a dare dei sani calci nel sedere ai politici nostri in primis e in secundis ai pseudo industriali del nord che hanno utilizzato da sempre il sud per arricchirsi. Ieri c’erano i Florio, oggi ci sono i Zonin. Io scelgo i primi.
    P.S.: è bello vedere che al nord vi preme il futuro del sud e della Sicilia in particolare. Scusami perché io non riesco ad avere lo stesso interesse per il nord.

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