La gara di velocità, l’alcol e poi il morto
Arrestata una ragazza di 24 anni

giovedì 15 luglio 2010
09:37
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I carabinieri della compagnia di Alcamo hanno arrestato il pirata della strada che, l’11 giugno scorso, travolse con l’auto e uccise un uomo di 45anni, Vito D’Alcamo, e poi fuggì. Si tratta di una giovane di 24 anni di Alcamo che ora risponde di omicidio colposo, omissione di soccorso e favoreggiamento. L’inchiesta ha svelato che la ragazza partecipava a una corsa di automobili insieme ad altri giovani che sarebbero stati ubriachi. I militari hanno trovato foto e video della “gara”.

La corsa tra auto costata la vita a Vito D’Alcamo, 45 anni, investito da una macchina lanciata a folle velocità e ucciso l’11 giugno scorso ad Alcamo, venne ripresa dalle videocamere di sorveglianza piazzate al’esterno di alcuni edifici della zona dell’incidente. E’ così che i carabinieri sono riusciti a risalire al pirata della strada: Antonietta Rizzo, 24 anni, che dopo aver travolto l’uomo, fuggì via. I militari, dopo aver visionato le immagini, hanno interrogato i ragazzi che parteciparono alla gara. Dopo una iniziale reticenza, uno dei giovani ha raccontato come andarono i fatti. Dopo una serata trascorsa in diversi locali il gruppo di amici, alcuni erano ubriachi, decise di andare in auto ad una festa. Le macchine erano due: una guidata dalla 24enne arrestata; sulla seconda viaggiavano da altri due amici. Le due autovetture hanno percorso la statale a oltre 120 all’ora sfidandosi. La Rizzo, probabilmente ubriaca, all’altezza di un bar ha perso il controllo e investito il pedone. Le macchine non si sono neppure fermate. Solo qualche chilometro dopo la Rizzo ha accostato perché il ragazzo che era con lei, nell’impatto, si era ferito. I ragazzi hanno cercato di nascondere le prove di quanto era accaduto, certi che il pedone fosse morto. La Rizzo aveva anche deciso di bruciare l’auto, salvo poi pensare di rivolgersi a conoscenti per farla riparare nel garage di casa. Preoccupata, poi, la ragazza ha lasciato Alcamo per alcuni giorni e si è trasferita da parenti a Caltanissetta. Più volte lei e gli amici si sono incontrati per concordare una falsa versione dei fatti. I carabinieri hanno comunque accertato che all’auto della ragazza sono stati sostituiti il parabrezza e le fasce laterali. La macchina è stata inviata al Ris di Messina per ulteriori rilievi. Per concorso in omissione di soccorso e favoreggiamento personale sono state denunciate cinque persone: quattro erano sulle auto coinvolte nell’incidente.

 
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Commenti

  • scritto da Il frigo piange…

    Se ha tanti soldi e un buon avvocato forse starà agli arresti domiciliari per un anno. Poverina si deve disintossicare dall’alcool. Da bambina ha avuto traumi ecc.. e tutte queste stronzate!

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