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Dirigenti, scoppia “il caso”
tra Lombardo e Russo

Dirigenti, scoppia “il caso”   tra Lombardo e Russo

La Regione risparmia. Anche quando paga di più. Il paradosso è tutto nelle parole dell’assessore regionale Pier Carmelo Russo che interviene sulla vicenda dei dirigenti nominati come “esterni” dopo essersi messi in aspettativa da funzionari. Meccanismo legale ma discutibile, raccontato e descritto da S nell’ultimo numero, in edicola. Le parole di Russo rappresentano il “corpo” di un articolo del Giornale di Sicilia, dove l’assessore all’Energia e ai rifiuti snocciola cifre e precisazioni, operazioni matematiche e obiezioni, tirando alla fine la somma: “Grazie a questo meccanismo, la Regione risparmia”.
E, a dare un’occhiata ai numeri il discorso è convincente. E si basa su un concetto di fondo: “spostare” un funzionario in posizioni dirigenziali consente di pagare solo la differenza tra i due livelli. Mentre la chiamata di un “esterno” comporterebbe il pagamento dell’intera e profumatissima retribuzione. Fin qui, nulla da dire. L’assessore precisa che si tratta di “ipotesi condivise dal contratto”. Anzi, il responsabile dell’Energia rilancia: “Se la mia scelta di ricorrere a dipendenti in aspettativa per gli uffici di gabinetto fosse estesa a tutti gli assessorati, la Regione risparmierebbe 1.483.259 euro”. E anche fin qui, niente da dire. Tranne, magari, ricordare che i funzionari non si trovano in aspettativa “per caso”, ma perché chiamati a “guadagnare di più”.
I dubbi, comunque, sono altrove. E sono da rintracciare nella testa e nella coda dell’articolo del Giornale di Sicilia. Nelle prime righe, infatti, le dichiarazioni di Pier Carmelo Russo sono considerate una “risposta” a Raffaele Lombardo con la quale l’assessore si “giustifica” di fronte al Presidente di quella scelta. Insomma, lieve lieve emerge una polemica. Tutta interna alla Giunta, nella quale il Governatore ha ritenuto (anche in seguito, immaginiamo, al servizio di S) di chiedere spiegazioni al suo fedelissimo assessore. Da lui stesso nominato dopo il baby pensionamento attraverso la legge 104. Insomma, nemmeno a Lombardo la vicenda apparirebbe così chiara, nonostante le rassicurazioni di Russo.
Altro dubbio, in coda. Russo, infatti, spiega il motivo per il quale, nella nomina al vertice della sua segreteria tecnica non si sia rivolto a un dirigente tra gli oltre duemila “mantenuti” dalla Regione per fare…i dirigenti. Questi dirigenti, secondo Russo “anche se non confermati nel precedente incarico di struttura semplice o complessa, hanno diritto a mantenere la stessa retribuzione, diminuita al massimo del 10 per cento. Di conseguenza preferiscono mantenere il proprio incarico”. Insomma, i dirigenti già inquadrati, molti dei quali giunti a quella qualifica grazie a una discutissima legge di dieci anni fa, si “rifiuterebbero” di andare a ricoprire incarichi dirigenziali (o meglio, pagati come tali). Soluzione che consentirebbe alla Regione di non “scucire” un euro in più rispetto a quello già sborsato (altro che pagare la “differenza”…).
E in tutto ciò, l’assessore di turno non avrebbe alcun potere di destinare quel dirigente a quel determinato ufficio. Al punto da essere “costretto” alla chiamata “da esterno” di un funzionario “interno” fino al giorno prima. Con grande gioia di tutti, a quanto pare. Perché così la Regione risparmia. Anche se paga di più.

 
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Commenti

  • scritto da enzo

    è certamente come dice Russo, infatti a giorni potremmo ritrovarci senza capi di gabinetto, che preferiranno all’incertezza del gabinetto la certezza di una struttura intermedia anche a fronte di un abbattimento di parte variabile di almeno 21.000 euro annui.Meno male che ci sono i dirigenti pensionati. Quello che non dice Russo è la mancata applicazione dell’art. 27 del contratto del comparto circa la possibilità di destinare funzionari direttivi a capo di unità operative verificate determinate condizioni. La segreteria tecnica è un ufficio all’interno dell’ufficio di gabinetto e il suo responsabile a differenza del Dirigente della segreteria particolare e del Dirigente il servizio di pianificazione e controllo strategico che sono responsabili diretti dei loro uffici, è sottoposto alle dirette dipendenze del capo di gabinetto: in sostanza si può facilmente assimilare ad una unità operativa e pertanto potrebbe benissimo dirigerla un funzionario con determinate caratteristiche e senza ricorrere all’artifizio dell’aspettativa. Del resto se a dirigere la Segreteria Particolare, può essere chiamato un funzionario o anche un istruttore ai quali si applica l’art. 37 dello stesso contratto, che prevede il mantenimento dello stipendio in godimento con l’attribuzione della parte variabile prevista per la funzione. A questo punto, se per un Servizio quale di fatto è la Segreteria Particolare si può preporre un dipendente di comparto , per una unità operativa quale di fatto è la Segreteria tecnica non si può utilizzare almeno lo stesso criterio invece che ricorrere all’aspettativa? La verità va ben oltre il semplice guadagno, e guarda alla creazione di posizioni curriculari che potrebbero nel tempo consentire a questi di potere concorrere a ben altre cose che un posto in un gabinetto, a cominciare dale strutture sanitarie.

  • scritto da totò

    mi pare il gioco delle tre carte…..

  • scritto da non raccomandato

    Ma Lombardo di cosa si sorprende? Quand’era al Comune e alla Provincia di Catania era una prassi costante il “todos dirigentos”, con i funzionari fedelissimi pronti a mettersi in aspettativa.

  • scritto da Tigullio

    Nelle parole di Russo ci sono alcune inesattezze:
    Perché l’alternativa dovrebbe essere tra un funzionario in aspettativa e un esterno? In realtà la differenza retributiva andrebbe fatta con un dirigente interno, a cui, se non inquadrato negli uffici di gabinetto, andrebbe comunque assicurato un incarico. La somma citata da Russo è quindi PURO COSTO IN PIU’ e non risparmio.
    Russo inoltre sorvola sul suo segretario particolare, un funzionario non laureato che mantiene lo stipendio da funzionario, ma si becca il MASSIMO dell’indennità da dirigente. Ricordo che il regolamento di funzionamento degli uffici di diretta collaborazione degli assessori (Decr. Pres. Reg. Sic. N.8 del 2001) non prevede come dirigenziale la figura del segretario particolare; si tratta di un invenzione del contratto dell’area dirigenza! Questo Russo non lo dice!
    Ancora, Russo non dice (ed è strano visto che è avvocato) che la clausola del contratto collettivo dell’area dirigenza che lui cita (“…anche se non confermati nel precedente incarico di struttura semplice o complessa, hanno diritto a mantenere la stessa retribuzione, diminuita al massimo del 10 per cento. Di conseguenza preferiscono mantenere il proprio incarico…”) la cosiddetta clausola di salvaguardia (art. 42 del contratto) è stata ABROGATA DALL’ART 9, COMMA 32, DEL D.L. N. 78/2010 (la manovra Tremonti) che si applica pure alla Regione Siciliana!
    Un’altra cosa Russo dovrebbe spiegare: come mai il dott. Delle Nogare, nominato dirigente generale da gennaio 2010, si sia messo in quiescenza TRASCINADOSI (con soli sei mesi di incarico) A VITA la PENSIONE e la BUONUSCITA di dirigente generale !!??

  • scritto da sicilianovero

    Ma il Ministro Brunetta è a conoscenza dei privilegi enormi dei dipendenti regionali Siciliani??? Fa bene il Governo a non mandare più soldi per gli sprechi, voglio vedere come ci manterremo con il federalismo fiscale….
    Come ogni giorno mi vergogno di essere siciliano!!!

  • scritto da honhil

    Dovunque al mondo, i funzionari e i dirigenti che, a seguito di una promozione, non raggiungono la nuova sede di destinazione sono licenziabili seduta stante. Perché alla regione siciliana ciò non è possibile?

  • scritto da non raccomandato

    Caro Tigullio, non t’indignare solo per Russo e Delle Nogare: vatti a leggere sul Corriere della sera a firma di Gian Antonio Stella la bellissima favola di Santino Cantarella, un carneade lomnbardiano immancabile signorsì.

  • scritto da ludovico

    Che porcherie, che nefandezze!! Russo parla come se questi stipendi a Dirigenti che poi si mettono in aspettativa siano elargiti per non far nulla. Russo si arrampica sugli specchi per giusificare questo immondo latrocinio di cui è il principale protagonista. VERGOGNA DIMETTITI SE HAI DIGNITA’

  • scritto da rocco

    RAGAZZI come si fà, che Lombardo si soprende, ma Piercarmelo Russo non lo ha nominato lui dirigente generale all’ARS per meno di un anno???????????
    Ma chi lo ha nominato assessore io ho Lombardo??????
    pensa il governatore che noi siciliani siamo veramente dei fessi??????
    forse pecoroni come tanti per un pezzo di pane gli mantengono il gioco.
    Poi sento sempre dire ma l’assessore ha utilizzato una norma ed è tutto regolare, mentre io faccio sempre la stessa domanda e cioè, ma se tù hai usufruito di una legge (che nulla da dire a chi ne usufruisce perchè è una necessità ed io non vorrei mai utilizzarla), e poi invece non la metti in pratica perchè anzicchè accudire il soggetto gravemente malato per la quale la legge prevede il prepensionamento per stargli vicino tutto il giorno e poi solo dopo sei mesi come riportato dai giornali viene nominato assessore e lui accetta non è truffa ???????
    Questo lo chiedo ad accursio Sabella che forse con la sua esperienza di giornalista può chiarirmi le idee.
    E se fosse tutto in regola moralmente si sente apposto l’assessore????????
    io credo che per giudicare bisogna essere per primi apposto e corretti
    saluti

  • scritto da gufo triste

    Quest’uomo (Russo) ha la capacità di peggiorare con le sue giustificazioni le situazioni già negative che lo vedono protagonista….ma questa volta penso che la nomina di un funzionario in aspettativa a dirigente esterno sia legittima in quanto sarà stata predisposta dal capo di gabinetto, ing. Gandi Gallina per anni a capo della Dirsi (sindacato dei dirigenti regionali)

  • scritto da accaics

    L’assessore Russo dovrebbe, almeno per carità cristiana, astenersi dal commentare e/o rispondere. Certamente sarà bravissimo nelle elucubrazioni giuridiche, ma i numeri li lasci a chi sa fare di conto.

  • scritto da rita

    Per gli interessati, le esternazioni di russo chiariscono i requisiti che deve possedere una persona per diventare nell’ordine dirigente generale, baby super pensionato, assessore del governo lombardo. Sull’onda del successo di russo, si dice che il prossimo assessore è un tipo che afferma che se tutti i 20000 dipendenti regionali si mettono in aspettativa e vengono poi assunti da dirigenti generali, la regione risparmierebbe ancora di più. Anzi, resterebbero i soldi per assumere altri 20000 dipendenti. Così la regiona avrà 20000 dirigenti generali (che poi per risparmiare ulteriormente andranno in babypensionamento dopo 6 mesi per assistere i genitori e saranno poi nominati nel sottogoverno per risparmiare ancora) e 20000 nuovi dipendenti. A me questo russo sembra davvero sprecato come assessore, almeno lombardo lo dovrebbe fare copresidente.

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