“Il Festino è ostaggio della politica”

lunedì 28 giugno 2010
16:06
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Un Festino povero povero. Povera Santuzza. Nella Palermo sporca e maleodorante, neanche la festa in onore della Santuzza sarà risparmiata. LiveSicilia ha chiesto ad Afio Scuderi, già direttore artistico del Festino, oggi capo dell’organizzazione, cosa bolle in pentola per il Festino più austero degli ultimi anni, forse di sempre. “Questa mattina Philippe Daverio ha raccontato cosa avrebbe voluto organizzare in occasione del Festino – dice Scuderi – precisando comunque che quello che noi avevamo pensato non si farà. Non ci sarà il carro nuovo, ma non ci sarà neanche tanto altro”.

Cosa ci dice del nuovo progetto al quale state lavorando?
“Stiamo lavorando a un nuovo Festino, decisamente ridotto rispetto a quello progettato, ma ancora siamo in fase di riorganizzazione”.

Cosa ci sarà di certo?
“Ci sarà la Santuzza. E poi ci sarà il corteo, ci saranno i carretti siciliani. Salveremo di certo i fuochi d’artificio e almeno parte delle luminarie”.

Lei lavora all’organizzazione del Festino da diversi anni…
“… si, sono quattordici, per l’esattezza”.

Perfetto, cosa è cambiato, dall’organizzazione del suo primo Festino?
“Allora, io credo che ci sia un problema di tipo generale, cioè che le amministrazioni comunali hanno finito i soldi. Tutte, anche Palermo. Negli anni Novanta le amministrazioni godevano di bilanci normali, che lasciavano spazio anche alla cultura. Adesso non è più così e quindi bisogna tagliare”.

A quanto ammontano i tagli?
“Molto, ma già da un po’ di tempo. Il Festino di Davide Rampello, il direttore artistico che mi ha preceduto, costava 2 milioni e 400 mila euro. Tre anni fa, nell’edizione della mia prima direzione artistica, il Festino è costato un milione. L’anno scorso siamo riusciti ad organizzare tutto con 600 mila euro”.

Qual è la formula per salvare il Festino?
“Io credo che il Festino dovrebbe uscire dalla logica legata alle amministrazioni comunali, al voto del bilancio in consiglio. Credo, come ha avanzato lo stesso Daverio, che bisognerebbe optare per la creazione di una fondazione pubblica che si occupi dell’organizzazione della festa”.

Dunque niente più legami con le amministrazioni?
“Non solo con le amministrazioni. Il Festino è diventato un ostaggio della politica, invece dovrebbe essere riconosciuto come un evento di grande importanza, perché il Festino è un motore economico, oltre ad essere un evento culturale, turistico e sociale di grande importanza per la città. Tutto questo non si può ridurre a un fatto politico, il Festino non appartiene al sindaco, né alla maggioranza o all’opposizione. È la festa della città, la festa dei palermitani”.

In più c’è la questione economica.
“Esattamente. Anche qualora il bilancio venisse approvato entro il primo luglio – che poi è anche il termine ultimo – resterebbero dieci giorni di tempo per organizzarlo. E io non credo che il Carnevale di Viareggio o il Festival di Spoleto siano organizzati in dieci giorni”.

Quante persone lavorano all’organizzazione del Festino?
“Tra le duecento e le trecento persone. Già, come ogni anno, è legittimamente iniziata la protesta dei senza casa, che hanno le loro ragioni. Ma di questo passo, temo che presto anche i lavoratori del Festino si ritroveranno senza casa. I lavoratori del Festino non hanno meno diritti dei lavoratori di Termini Imerese”.

Dunque quanto costerà l’edizione 2010 del Festino?
“Non si sa ancora nel dettaglio, ma credo che sarà attorno ai 300 mila euro, tutto compreso. Per dare un termine di paragone, basti pensare che i soli fuochi d’artificio costano attorno ai 100 mila euro. Non a caso, oggi Daverio ha lanciato un appello alla città, affinché tutti insieme si arrivi a salvare il Festino. Devo dire, francamente, che al posto suo me ne sarei andato, invece lui l’ha presa come una scommessa, nonostante abbiamo lavorato per due mesi a un progetto che abbiamo riposto nel cassetto, forse per l’anno prossimo”.

Quanto sarebbe costato il progetto iniziale?
“Sempre sotto il milione, attorno ai 900 mila euro”.

I palermitani si accontenteranno?
“I palermitani non si accontentano mai quando si parla del Festino. La festa è la festa, e non la vogliono toccata. Da parte nostra, chiederemo un ulteriore sforzo ai tecnici, agli artisti, agli addetti ai fuochi d’artificio e alle luminarie. Possiamo solo sperare che i nostri sforzi siano apprezzati. Del resto, il Festino rispecchia la situazione in cui versa la città. Possiamo solo augurarci che i palermitani capiscano”.

 
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Commenti

  • scritto da fabrizio

    Direi che la priorità a Palermo sia ripulire le strade e restituire agli abitanti uno standard di vita europeo, almeno in riferimento alla pulizia. Che ci si concentri su questo piuttosto che su tutto il resto

  • scritto da andrea

    Mi sorprende che il sig. Scuderi parli di un festino ostaggio della politica!! Ogni anno in prossimità del 14 luglio la realizzazione della festa in onore della Santa patrona, viene avvolta da dubbi, incertezze, proteste più o meno reali, ma di una cosa ormai i palermitani sono certi: “del festino, qualunque sia il ruolo, se ne occuperà il Sig. Scuderi”. Ma a Palermo non c’è nessun altro in grado di occuparsi della regia, della direzione artistica e della scenotecnica del Festino?!!! Il dubbio nasce spontaneo!! Forse il sig. Scuderi ha un contratto in esclusiva con l’Amministrazione Comunale? Forse è particolarmente simpatico all’Avv. Cammarata? Il festino potrebbe costare molto meno, con due semplici accorgimenti: 1) il carro (così come accadeva in passato) potrebbe realizzarsi una volta sola, fino ovviamente al deterioramento degli elemeti meccanici e dei rivestimenti scenografici, e qualora ciò non fosse ritenuto consono alle diverse esigenze delle direzioni artistiche si potrebbe fare come si fà con le scocche delle automobili, riutilizzando lo chassis del carro dell’anno precedente; 2) le luminarie potrebbero essere realizzate dagli artigiani palermitani, venduti al Comune tramite una gara pubblica, il quale attraverso il personale delle municipalizzate provvederebbe alla loro collocazione. O forse tutto ciò rischia di scontentare qualcuno???!!!!
    Viva Palermo e Santa Rosalia

  • scritto da enzo

    ma per il Festino l’anno scorso intervenne la regione con i fondi ruropei che restavano garantiti per tre anni. sbaglio o ricordo male?

  • scritto da Roberto Puglisi

    Il punto è che non c’è il bilancio. Almeno credo.

  • scritto da mariella

    Non c’è mai stato il bilancio prima del festino! Hanno sempre proceduto o con il fondo di riserva del sindaco o con un debito fuori bilancio giustificandosi che non fare il festino avrebbe provocato danni ingenti alla città! Tuttavia che il consiglio sia inadempiente non ci sono dubbi! Infatti il problema non è sul festino! i soldi servono per amia, per gesip…..!!!

  • scritto da antonio

    le feste religiose in quanto tali dovrebbero essere organizzate con fondi raccolti dai fedeli. i soldi pubblici vammo spesi per rendere pulita la città e aiutare i suoi abitanti più bisognosi.

  • scritto da Il frigo piange…

    Antonio, per la chiesa Cattolica Apostolica Romana neanche un CENTESIMO! saluti

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