Napolitano sulla strage di Ustica:
“I processi non hanno fatto luce”

sabato 26 giugno 2010
14:27
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”Il dolore ancora vivo per le vittime si unisce all’amara constatazione che le indagini svolte e i processi sin qui celebrati non hanno consentito di fare luce sulla dinamica del drammatico evento e di individuarne i responsabili”. Lo dice il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato a Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, di cui ricorre il 30/o anniversario. ”Nella ricorrenza del trentesimo anniversario del disastro di Ustica, rivolgo il mio pensiero commosso a lei Presidente e a tutti i famigliari di coloro che hanno perso la vita in quella tragica notte – scrive il Capo dello Stato – Il dolore ancora vivo per le vittime si unisce all’amara constatazione che le indagini svolte e i processi sin qui celebrati non hanno consentito di fare luce sulla dinamica del drammatico evento e di individuarne i responsabili. La tenace dedizione e l’anelito di verità e giustizia con i quali l’Associazione da lei presieduta perpetua il ricordo di quel 27 giugno 1980 trovano la nostra piena comprensione – continua Napolitano – Occorre il contributo di tutte le Istituzioni a un ulteriore sforzo per pervenire a una ricostruzione esauriente e veritiera di quanto accaduto, che rimuova le ambiguità e dipani le ombre e i dubbi accumulati in questi anni. Nel sempre doloroso ricordo delle 81 vittime, esprimo a lei e ai famigliari dei caduti la partecipe vicinanza mia e della intera Nazione”.

 
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Commenti

  • scritto da Piero Fullone

    Sulla dinamica dell’evento e sui responsabili il Presidente Napolitano ha ragione, farebbe bene però a ricordare che nemmeno nel disastro di Montagnalonga del 1972, dove si contarono 115 vittime, la dinamica è stata mai chiarita e di conseguenza le responsabilità, e da anni inascoltati i familiari chiedono la riapertura del processo.

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