
Fabrizio Miccoli
Fabrizio Miccoli resta a Palermo. Adesso è ufficiale, anzi lo sarà domani, quando il capitano rosanero in conferenza stampa giurerà amore ai colori che lo hanno consacrato. Fugati tutti i dubbi, cancellati tutti i brutti pensieri che quotidianamente i tifosi coltivavano su questa vicenda, Miccoli rifiuta i soldi del Birmingham per amore, per l’amore che nutre verso Palermo e i palermitani. La notizia è stata resa ufficiale grazie alle dichiarazioni dello stato maggiore rosanero. Prima Maurizio Zamparini che a Livesicilia, commenta così la permanenza del calciatore: “Onestamente non avevo dubbi sulla permanenza di Miccoli in rosanero. È un calciatore serio, genuino, che ha confermato il suo affetto verso la società, verso i tifosi e verso la piazza con questa scelta. Sarà lui domani a incontrare i giornalisti e a raccontarvi come è andata la vicenda. Ho avuto un colloquio con lui ieri, e ho capito che è una brava persona. Abbiamo cancellato tutti i dubbi, Miccoli resta ma ne ero certo”. Dopo Zamparini, parla anche Sabatini che dice: “Sono molto soddisfatto di come è andato l’incontro tra Zamparini e Miccoli. Ma non devo essere sicuramente io ad anticiparvi quello che Miccoli domani dirà alla stampa. Lui sta facendo un grosso sacrificio per venire domani a Palermo e raccontare ai giornalisti le sue sensazioni e soprattutto per sgomberare il campo da qualsiasi dubbio, ha fatto una scelta legata ai suoi sentimenti, alla sua grande personalità. Miccoli ha rispetto per i tifosi, i giornalisti, la gente di Palermo, e pur di venire in conferenza a Palermo, ha dovuto chiedere un permesso speciale a Mariani. Vi posso dire che sono molto soddisfatto di come è andato il colloquio Zamparini-Miccoli, un colloquio genuino, sano, tra due persone che si rispettano molto”. Insomma è fatta, Miccoli resta in rosanero, sbattendo le porte al denaro e dimostrando che in questo calcio, esistono ancora quelle cose, chiamate bandiere…











Micoli sei grande……solo Lippi non l’ha capito!
miccccolì, miccccolì, micccolì…
E l’ennesima riprova di quello,che alle volte molti di noi continuano a pensare,attribuire serietà e coerenza,a uomini provenienti dal profondo sud, campioni legati a vincoli fatti di impegni e di parole mai regolamentate da contratti,mai dichiarati all’opinione publica, ma sempre pronti a essere mantenuti e rispettati nei momenti cruciali.Anche in questa occasione,Miccoli s’è dimostrato un campione.(non solo nello sport dove eccelle ma anche nella vita normale, nella quotidianità)Per un solo momento v’invito a pensare,cosa sarebbe potuto rappresentare un Miccoli in nazionale,certo non parlo solo di calcio,troppo scontato, le qualita calcistiche sono sotto gl’occhi di tutti,ma il comportamento,che questo campione ha dimostrato.Un esempio per tutti a partire da quelli che in passato lo avevano denigrato, costrigendolo ad cercare fortuna altrove.Siamo sicuri che dietro tutte le giustificazione fornite dal sempre chiarissimo sig. Lippi non si nasconda, un recondito sentimento razzista?tipico dal costume o dalla convenienza.(vedi prossimi incarichi futuri del mister)trattare i meridionali in maniera strettamente necessaria,e stato sempre un modo comune per far prevalere logiche di comodo.E pensabile che tali scelte non ampiamente motivate nascondano,un recondito motivo,fatto di logiche perverse a chi al momento,per comodità usa il proprio potere per affermare quello che piu gli fa comodo?Questi atteggiamenti apparentementi non chiari, a persone in malafede come Me,possono ingenerare pensiere strani. A Mio parere questi interrogativi lasciano sempre piu, nelle coscienze delle persone piu sprovvedute,un parallellismo di comportamenti, nello sport come nel sociale.Si comincia dalle cose apparentemente prive di ragione comune,(come lo sport) per finire attraverso le piu sparate,attribuzione della perdità del diritto dei lavoratori,(vedi accordo Fiat Pomigliano)passando dalla sostituzione dall’inno nazionale, Meditiamo gente meditiamo……Grazie sentite a Miccoli,ma un ringraziamento sentito ai genitori che hanno saputo inculcare il sentimento e l’onore.