
Alfredo Mantovano, presidente della commissione pentiti
Gaspare Spatuzza ha ammesso di fare ‘dichiarazioni a rate’. Lo rileva la Commissione del Viminale sui pentiti nelle dieci pagine di motivazioni con cui ha rifiutato di ammettere il boss al programma di protezione. E’ stato Spatuzza, scrive la Commissione nel documento di cui l’Ansa è in possesso “ad ammettere di avere deliberatamente mantenuto il silenzio su alcune circostanze, per timore delle conseguenze e in attesa di fare ingresso nel programma di protezione”. “Non ho riferito subito di queste cose riguardanti Berlusconi – egli ha detto il 6 ottobre 2009 alla D.D.A. di Palermo – perché intendevo prima di tutto che venisse riconosciuta la mia attendibilità su altri argomenti e poi riferirne, sia per ovvie ragioni inerenti la mia sicurezza, sia per non essere sospettato di speculazioni su questo nome nella fase iniziale, già molto delicata, della mia collaborazione”.
Spatuzza, nell’interrogatorio del 6 ottobre 2009, in riferimento alle sue dichiarazioni su Berlusconi e Dell’Utri, dice anche: “mi mettono al sicuro e poi ne parliamo anche perché ero convinto che se avrei tirato in ballo questi due soggetti, qualcuno potrebbe venire a dirmi a me che io stavo utilizzando, stavo sfruttando personalità per ottenere il programma di protezione. Ci dissi: no me lo devono dare immediatamente e poi possiamo parlare”.
Se è vero che le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza hanno fornito una ricostruzione alternativa della strage di via d’Amelio è altrettanto vero che i giudici di Palermo e Caltanissetta hanno avanzato riserve sulle informazioni da lui fornite, sottolinea ancora la Commissione del Viminale. “Secondo quanto informano le Procure di Firenze, di Caltanissetta e di Palermo, la parte di dichiarazioni di Spatuzza rese prima dei 180 giorni – è detto nel documento – è in grado di permettere una ricostruzione alternativa della strage di via D’Amelio, in insanabile contraddizione rispetto a esiti giudiziari da tempo coperti dal giudicato, e costituisce fonte di approfondimento e di ulteriore indagine”. ” però altrettanto vero, come sottolinea il Procuratore della Repubblica di Palermo (che pure ha concesso l’intesa ai fini della ammissione) nel parere del 17 febbraio 2010 – proseguono le motivazioni – che permangono ‘riserve in ordine all’effettiva e piena ‘apertura’ dello Spatuzza, che non sembra aver fornito, sul piano della novità della collaborazione, le ampie e approfondite informazioni che era legittimo attendersi in considerazione dello spessore mafioso del dichiarante”. “Tali perplessità erano state avanzate, in sede di valutazione ai fini del piano provvisorio, dal Procuratore della Repubblica di Caltanissetta – è detto ancora nel documento – allorché parlava di asserzioni ‘non del tutto convincenti’, di ‘fondati dubbi di attendibilità’, di genericità e incoerenze; e non paiono del tutto superate da un più deciso avviso favorevole poi espresso in relazione al programma definitivo”.
“Gli stessi pm hanno contestato a Spatuzza la tardività di alcune dichiarazioni e hanno sottolineato la necessità di aggiungere qualcosa e di rettificarne qualche altra rispetto a quanto asserito in precedenza”, rileva la Commissione. “L’interrogatorio reso alla Dda di Palermo il 6 ottobre 2009 si era aperto, come risulta dalla trascrizione acquisita, da una precisazione del pm interrogante: ‘il senso delle nostre domande è quello di cercare di mettere meglio a fuoco i suoi ricordi e di approfondire questi temi che aveva soltanto accennato in modo diciamo un po’ più genericò”; seguiva il richiamo, sempre da parte del pm, al termine dei sei mesi fissato dalla legge per le dichiarazioni dei pentiti. “In un passaggio ulteriore, a fronte delle risposte di Spatuzza, il medesimo pm chiedeva: ‘non è che scopriamo fra qualche mese che c’era qualche altra cosa?’ “. ‘Altra’ è termine che, secondo la Commissione “richiama non un approfondimento o una specificazione, bensì qualcosa di diverso e di aggiuntivo. Identico quesito veniva ribadito dal pm più avanti, verso la conclusione dell’interrogatorio: ‘Inevitabilmente la domanda che le dobbiamo fare è: perché queste cose ce le ha riferite soltanto con tanto ritardo?’”. “In tal modo – conclude la Commissione – sono proprio i pm procedenti che certificano inconfutabilmente che Spatuzza ha parlato di questioni importanti oltre il limite temporale previsto dalla legge”.











Gaspare Spatuzza ha ammesso di fare ‘dichiarazioni a rate’. Lo rileva la Commissione del Viminale …
Un po’ come i vertici del PDL: ammettono le tangenti a … rate, vero Scaiola, Verdini, Bertolaso, Balducci, Lunardi, così per fermarci agli uiltimi mesi. silviuccio non lo nomino, mills si offenderebbe..
Mi scuso per tutti quei missionari della libertà (di fottere) che ho dimenticato.
Solo una parola al sottosegretario Mantovano: VERGOGNA!!!
Ha ragione Spatuzza: i mafiosi staranno festeggiando.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/spatuzza:-ora-la-mafia-brinda/2129218
Di motivi per brindare ultimamente ne hanno parecchi. Lo Stato alle parole di Spatuzza che con grande dignità decide di continuare a collaborare e a credere nelle istituzioni ha solo da vergognarsi.
Bene, bene, vedo che gli amici degli amici, difensori di Spatuzza, scrivono pure su internet. E’ chiaro come il sole: il GOVERNO arresta mafiosi a iosa ? Il GOVERNO sequestra denari mafiosi a palate ? I magistrati vogliono far fuori un GOVERNO che li vuole finalmente far lavorare dentro i tribunali e diminuirgli l’esoso stipendio ? Ai mafiosi non conviene più sparare e uccidere perchè adesso lo stato risponde ? Bene, diamogli un bello Spatuzza in confezione regalo. Così saranno tutti contenti, magistrati, ndrangheta, mafia, sacra corona unita, camorra, sinistra e comunisti vari, in questa turpe storia la verità è una sola: sono loro i soggetti che ci guadagnano, nel senso letterale della parola.
PS: ma dove e con quale denaro brinderanno i mafiosi? In galera e con lo spumante offerto dal magistrato di turno ?
PS2: (e non è un videogioco) adesso incazzatevi pure.
Caro mardux, non la seguo. Ma lei è davvero convinto che i mafiosi li arresti il governo? Semmai il governo ci mette sopra il cappello ogni volta che può. Così, come fosse uno dei tanti spot. Ci dovrà pure essere un motivo se magistrati e poliziotti, ad ogni conferenza stampa, ribadiscono l’esigenza di non intaccare le intercettazioni. E siccome so già che cosa mi risponderà (sa noi comunisti abbiamo poteri divinatori) le indico un solo dato. Il sottoscritto, non lei ma lo scrivente (così non si offende), viene indagato e intercettato per una rapina. Solo che, chiaccherando chiacchierano, si scopre che sempre lo scrivente ha pure ammazzato qualcuno. Sa lei che le intercettazioni non potranno mai essere utilizzate nel secondo caso. Diventa carta straccia o igienica, se preferisce. Ora, mi chiedo, ci vuole molto a capire che è una legge sbagliata? Non faccio un ragionamento politico, almeno per il momento. Anche perché sono d’accordo con la politca quando vuole frenare i giornalisti morbosi. Poi (e da qui inzia la parte politica del mio ragionamento) perà si scorprono gli altarini di Scaiola, Lunardi, Bertolaso etc etc. Non sarà forse per questo che le intercettazioni sono scomode? Non accetto prediche figuriamoci leggi imposte da una classe politica che esprime questi personaggi. Che se anche non avessero commesso fatti penalmente rilevanti, lo sono eticamente rilevanti. E già questo mi basta a dire che sono e resto indignato. Preciso: quello della rapina era solo un esempio. Non sono un delinquente. Anche se conviene sempre meno nom esserlo. Saluti.
Anche a noi stanno dando la verità a rate… La prima scade ora dopo 17 anni e ce la vogliono bloccare ???
Quando si dice: le coincidenze…
Caro ciccio, purtroppo la sua partigianeria l’ha portato a negare l’evidenza degli arresti e dei patrimoni sequestrati e già confiscati e a deviare il discorso su un tema molto attuale come quello delle intercettazioni.
1. Io sono abituato ad aspettare l’approvazione di una legge e poi a criticarla.
2. Scaiola, Lunardi, Bertolaso etc etc ? E’ la prima volta che si iniziano procedimenti che poi vengono archiviati per totale insussistenza dei fatti ? Nel 1994 ci hanno fatto cadere un governo e… nel 2006 pure. E se poi non era vero niente ? Con questa legge io conoscero’ gli “altarini” SOLO QUANDO SARANNO ACCERTATI PROCESSUALMENTE e non sparati a scopo politico, non MAI come propagandano i “comunisti”. Caro ciccio lei, da per scontate tante cose che ha sentito dire, letto, etc etc, si fermi un attimo a… pensare, so che lei ne è capace.
3. Caro ciccio, lei dimentica che in tutti i paesi democratici non è consentito scoprire i reati intercettando a destra e a manca. Di questo passo si potrebbe pure giustificare il vecchio, nostrano e fascista olio di ricino usato al fine di far parlare un pregiudicato o un delinquente. Negli Usa ci sono voluti 3000 morti in due torri per allentare le restrizioni sulle intercettazioni e ancora oggi le polemiche sono roventi.
Ormai in italia non si fanno più indagini tradizionali, si intercetta e basta, in barba ai diritti, ormai solo scritti su un pezzo di carta igienica impropriamente chiamata Costituzione.
Lei ha mai visto una sala di ascolto e intercettazione ? Sono sicuro che si stupirebbe parecchio e non solo per l’audio ma anche per il video, rimanendo impietrito. 132.000 utenze, senza contare le ambientali audio e video. Ha una lontana idea di ciò che significa ? Danno un potere di ricatto morale (Marrazzo) e politico (Governo) potentissimo nelle mani di pochi.
Caro ciccio, anche se a voi “comunisti” vi fa comodo, si faccia un favore, si fermi, si fermi un attimo, si fermi a pensare con la sua testa.
PS: amo i PS, caro ciccio, lei ha indirettamente chiamato in causa lo stato di diritto ma, se vuole, possiamo abolirlo e tornare ad una bella dittatura di destra con un Mussolini di turno, oppure potremmo fare una bella rivoluzione comunista con l’instaurazione di un governo marxista-leninista a tratti stalinista, che ne pensa? Risolveremmo tutti i nostri problemi di intercettazioni, delinquenza, economia speculativa, criminalità organizzata, etc etc. Magari, adesso Echelon intercetterà il mio scritto e mi ritroverò la Digos sotto casa ma oggi, mi piace rischiare. Ma… non eravate voi “comunisti” gli acerrimi nemici della violazione della privacy ? Mi ricordo le lotte contro le telecamere nei luoghi pubblici, telecamere dichiarate però, della vostra avversione antiamericana nei confronti di Echelon. Che è successo ? Ahhh mi scusi, è vero, perdoni la mia ingenuità, certi vostri principi sono ad-personam e valgono solo in certi casi !