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Live Sicilia

La sfida di Gianfranco

Sabato 12 Giugno 2010 00:24 di Politicus

Il problema di Gianfranco (Miccichè) è che sta diventando vecchio. Circa l'invecchiamento esistono almeno due poeti greci che la pensano diversamente. Per uno "la vecchiezza è orrida", per l'altro è fonte di saggezza. Ma qui si parla del decadimento politico, non biologico. E il decadimento politico arriva quando troppi sogni non sono diventati realtà. Gianfranco sogna di metterci la faccia, di essere lui alla leva dei comandi, senza mediazioni che ne frenino progetto e impeto. Sogna da un'eternità.  Tutto lasciava presagire una carriera brillante, il suo ruolo da enfant prodige alla corte del primo Berlusconi, la guerra lampo con cui conquistò la Sicilia, tingendola d'azzurro. Indubbiamente un capolavoro. Poi la corsa si è arrestata. Gianfranco è sempre Gianfranco. Solo che non è riuscito a coronare del tutto la sua voglia di protagonismo. Non a caso dalle parti del Pdl hanno fatto un minimo di autocritica. Quei cervelli acutissimi, dopo lo sfacelo procurato, si sono chiesti: può essere che in Sicilia c'è tutto 'sto casino perché non abbiamo dato a Gianfranco ciò che sarebbe stato giusto? E' la colpa dei cortigiani di Silvio. Quando al Cavalieri si appanna la palpebra, quando dormicchia, entrano in scena loro, cominciano a toccare tutto. E finisce immancabilmente a schifio.

Gianfranco è inquieto, e si capisce. Raffaele Lombardo non ha intenzione di cadere come la statua di Saddam a Bagdad. Altro che successione.  Raffaele si difende benissimo. Dai nemici che lo vorrebbero politicamente morto e dagli amici che magari si accontenterebbero di vederlo appena appena azzoppato, per superarlo all'ultimo giro. Miccichè fiuta il destino amaro dell'eterna promessa, del fiore mai compiutamente sbocciato. Nervosamente scuote i riccioli e manda fulmini e saette dal suo bel blog come un nume corrucciato. Se il Pdl gli offrisse la Sicilia e la testa di Lombardo su un piatto d'argento, chissà che...
Intanto, botte da orbi contro Garibaldi, uno che sapeva dire soltanto: obbedisco. Con Miccichè non avrebbe mai fatto pane.

 

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Commenti

  • 2010-06-12 19:24:40

    La sola idea che miccichè pensi qualcosa mi atterrisce. Finora quando ha pensato ed espresso personaggi non ultimo il nostro cammarata ha fatto soltanto disastri. quindi tutti questi pseudo politici si godano la pensione non meritata e non rompano più le palle, visto che i loro disastri si piangeranno per decenni.

  • 2010-06-12 19:07:20

    honhil, abbi pietà di tutti noi. Non ti basta già un presidente indagato per presunti rapporti con la mafia? Avresti anche voluto il pupillo di Dell'Utri, presunto mediatore mafia-stato, alla presidenza?

    Osvaldo Barba, sostegno e fiducia di gran parte del popolo siciliano? Da me, il pupillo di Dell'Utri, non avrà mai nè sostegno nè fiducia solo per il fatto di essere discepolo a vita di Dell'Utri.

  • 2010-06-12 17:46:24

    Ludovico è triste ma non cambiera' niente. Il sig. Miccichè l'ho visto camminare e gesticolare giorni fa in tv. Non parlava ma si capiva benissimo che persona è!

  • 2010-06-12 17:35:56

    Purtroppo la sicilia è stata sempre dominata,fenici,greci,francesi ,spagnoli,arabi normanni ecc.ecc. e per ultimo dai berluscones.L'unico,forse,atto di ribellione contro gli occupanti è stato durante l'occupazione dei francesi, ma forse per il timore che ci prendessero le nostre donne che per altro.Oggi non può essere paragonato ad allora ma una reazione forte che faccia sussultare i siciliani onesti pare che sia necessaria ,E con il federalismo la sicilia arretrerà ancora di più.Possiamo sperare,come dicono i leghisti,che ci sarà una sorte di solidarietà verso le regioni più bisognose.In parole povere dobbiamo aspettare l'elemosina di Berlusconi per tirare avanti perchè da soli non saremo capaci.Lo capite?A questo punto ci vuole un uomo capace di fare sussultare i siciliani,escludendo dai papabili quelli che attualmente stanno portando la sicilia nel baratro.Il profilo potrebbe essere una persona giovane (40-50 anni) onesta capace e poco radicata nel territorio ma che sappia parlare ai siciliani e che mantenga sempre l'impegno vivo.Sono aperte le autocandidature.

  • 2010-06-12 16:55:35

    Il problema più grande per la maggior parte dei politici è quello che ai sogni antepongono l'interesse privato. Personalmente avendo conosciuto Miccichè ed avendolo visto all'opera, credo che il suo sogno sia quello della maggior parte dei siciliani, di coloro che credono in una nuova era. Quello su cui ognuno di noi deve riflettere è se veramente vogliamo come siciliani, avere un'alternativa valida al lavoro di Miccichè. Perchè se così è basta farsi avanti. Largo a colui che ha la cura al "mal di Sicilia". Sono sicuro che il voto darà ragione a costui. Personalmente ritengo che Miccichè non abbia statue da abbattere. Ha il sostegno e la fiducia di gran parte del popolo siciliano, che poi siamo quelli che andiamo a votare. Sono sicuro anche che la "maturità anagrafica" dell'onorevole Miccichè serve a far di lui un uomo che sa come affrontare la totalità delle situazioni. Il Cavaliere e Andreotti ne sono un esempio lampante. Lavoriamo ognuno per per quel che gli compete per il riscatto morale ed economico della nostra Sicilia, ciascuno all'interno del proprio partito. Poi si vedrà. Nel frattempo, da parte mia e da parte del PDL SICILIA DI MUSSOMELI, auguro un buon lavoro a Gianfranco. Noi ci siamo. Il resto si vedrà

  • 2010-06-12 15:30:28

    Non so come sta invecchiando il sottosegretario Gianfranco Micciché, né cosa passa per la sua testa in questo momento, né se sia del tutto in solitario in questo suo cammino di mezza ribellione, certo è che, da Berlusconi in giù, tutti hanno commesso un madornale errore politico e strategico nel non candidarlo al posto di Lombardo alla presidenza della regione siciliana. Era il presidente uscente dell’assemblea regionale ed era, inequivocabilmente, l’uomo politico di centrodestra che più di ogni altro aveva contribuito all’azzeramento dei figli dell’ex Pci nell’Isola. Però, ora, tra i lealisti e i non lealisti del Pdl, il rinsavimento è d’obbligo. C’è un obiettivo comune da raggiungere: la presidenza della regione siciliana. Perché, dalla la politica o dalla magistratura, a questo governatore sarà quanto prima presentato lo sfratto. E farsi trovare impreparati è da allocchi.

  • 2010-06-12 15:21:59

    Micciche esiste perche dietro di lui ce Dell Utri , che ormai lo utilizza come il suo megafono dato che le sue note vicende giudiziarie gli impediscono di mettersi in prima fila, infatti solo cosi mi spiego come mai Berlusconi stia consentendo a Micciche di distruggere il PDL in sicilia , perche come dice Massimo Ciancimino ,Dell UTRI TIENE PER LE P...BERLUSCONI!

  • 2010-06-12 14:36:43

    Miccichè non ha mai smesso di professare amore a Berlusconi, al punto che oggi paradossalmente se torna indietro sui suoi passi e ricuce il PDL, firma la sua morte politica,che gli ortodossi avranno cura di preparargli, e credo che lui lo sappia, o quanto meno lo tema. Il Partito del sud o del popolo siciliano, diverrà un fatto oltre che una necessità. Con il federalismo non si potrà pensare a forme partitiche nazionali come è oggi,e a forme di alleanze rigide come oggi. Il territorio diverrà sempre più protagonista del suo destino, e non credo che saremo sempre disposti ad aprire la TV e sentirci dire che i problemi dell'Italia sono la giustizia e la par condicio. Poi se questo sarà in grado di farlo Miccichè,o Lombardo, o entrambi,o altri, questo ad oggi è difficile saperlo. Quello che è più facile sapere e capire è che Berlusconi è al capolinea, e dopo di lui,con la fine dei tanti lacchè che gli gironzolano intorno, si creerà una nuova classe politica, che dovrà giocoforza essere espressione vera del territorio. Ritengo che sia questa la vera sfida del prossimo futuro, chi poi degli attuali attori la vorranno e sapranno giocarla, lo vedremo.

  • 2010-06-12 14:09:14

    Meglio una dittatura secca che Micciché, la cui unica capacità é stata quella di esser stato a cavallo dell'onda lunga berlusconiana seguita e causata dalle stragi del 1992/1993, quelle appunto che pure Grasso ha detto essere state orchestrate per favorire un'entità esterna, che dalle parole dei pentiti é Forza Italia.

    Meglio la dittatura che Micciché.

  • 2010-06-12 14:05:15

    Dott. Puglisi e Bellodi,
    non afferma a chiare lettere che obbedisce a tizio e caio, in compenso durante la campagna elettorale per le europee disse in un comizio, trasmesso anche in televisione, che:( testuali parole) "nella vita bisogna avere le spalle larghe per reggere il peso della gratitudine verso qualcuno. Non tutti hanno le spalle larghe perciò alcuni, che devono tutto a Marcello ( ...Dell'Utri) adesso sono ingrati" ecc... Aggiunse che lui si considera un uomo dalle spalle larghissime quindi in grado di sopportare un simile peso (quello della gratitudine...ovviamente verso Marcello....Dell'Utri). Ciascuno ne tragga le conclusioni che crede.

  • 2010-06-12 13:10:23

    Aggiungo che se lui non lo dica, lo si può annoverare fra le comprensibili debolezze umane, il fatto che qualcuno lo escluda lo si può annoverare soltanto nella stoltezza umana.
    Ma non è riferito a lei Puglisi che di queste cose ne sa più di tutti noi!

  • 2010-06-12 13:06:57

    Il problema è che è la politica ad esser cambiata. I grandi contenitori politici non servono più a niente, come non serve a niente continuare a "giurare" fedeltà a questo o quell'altro personaggio carismatico alla Berlusconi.
    Miccichè non ha mai avuto il coraggio necessario per mettersi in gioco in prima persona. Non ha mai voluto rischiare. E' sempre stato un uomo d'apparato.
    Uno che è andato avanti perchè sostenuto da qualcun altro, che mandava avanti la giostra nell'ombra, come del resto molti altri esponenti di Forza Italia, prima, e del PdL, poi.
    Anche oggi, il guascone palermitano, è solo un leader di cartone. I "suoi" del PdL "Sicilia" non sono "suoi" proprio per niente e decidono autonomamente del destino del movimento e delle sue scelte politiche.
    A Miccichè non è rimasto altro che il ruolo di confalone, a voler essere buoni con lui. Ruolo che gli viene garantito (finchè dura) dal posto di sottosegretario che è riuscito ad estorcere a Berlusconi dopo le elezioni del 2008. E tutto ciò, lui, lo sa benissimo. come sa altrettanto bene di non avere altra scelta se non quella di cavalcare l'onda dell'autonomismo ............. sempre che riesca a non esserne travolto.

  • 2010-06-12 12:52:01

    vi aspettate che lo dica a mezzo stampa o nelle cronache parlamentari?

  • 2010-06-12 12:41:28

    Però non lo dice, magari. Saluti

  • 2010-06-12 12:35:59

    Scusate mi volete far credere che Miccichè non obbedisce? Ma smettiamola. Il partito del Sud non decolla perchè lui obbedisce a Dell'Utri e a Berlusconi.

  • 2010-06-12 12:20:37

    il problema del pdl è che non si può pensare. Avete mai sentito uno di questi esprimere una sola cosa che non sia già uscita dalla bocca di Papi Silvio? Stanno cercando di fare fuori Fini! Gianfranco Miccichè con tutti i suoi limiti, ha avuto il merito di animare il dibattito politico facendo emergere le tante contraddizioni che insistono nella nostra regione, e diversamente di tanti ipocriti che albergano nel PDL ci ha messo la sua faccia. Poi si può condividere, criticare, prenderlo a calci o osannare. Io mi chiedo e vi chiedo, a mente fredda, dove stanno le motivazioni che hanno portato alla divisione nel PDL? il paradosso sta nel fatto che Miccichè non voleva Lombardo che altri hanno voluto e fatto imporre a Berlusconi, eppure questi altri indicano in Miccichè il traditore, ma di cosa? Lombardo è un asso pigliatutto ed è anche vero. chi lo ha voluto? chi era coordinatore del partito nel 2008? Angelino alfano. ne vogliamo parlare? che meriti sta avendo da ministro della giustizia? certo nei confronti di Berlusconi tantissimi, e nei nostri confronti? è forse un merito o un suo dovere di ufficio decretare il 41bis a quanti in questi anni sono stati arrestati per mafia? chiunque di noi lo farebbe. Vogliamo parlare del grande merito condiviso con il non interventista e onnipresente Schifani del cappello messo all' "uomo che non c'entra nulla" Diego Cammarata? Con questo non sto tessendo le lodi di Miccichè, che comunque rispetto a questi resta un leone. il vero nemico di Miccichè è Miccichè stesso. Io non so cosa voglia fare da grande, so solo però che gran parte del futuro di un uomo dipende dallo stesso, e Miccichè ha un difetto difficile da combattere:è un pigro! per questo non ha una segreteria, per questo non si mette ad ascoltare la gente limitandosi ad un blog che comunque non è tutta la gente. E per uno che vuole darsi un prospettiva così non va. Ecco perchè sono convinto che alla fine lui per se pensi più ad un ruolo super parters, piuttosto che un ruolo istituzionale di prima fila, quale ad esempio la presidenza della regione. Personalmente mi augurerei essere smentito dallo stesso, ma dubito che ciò avvenga.

  • 2010-06-12 10:14:28

    Quoto in pieno Paolo

  • 2010-06-12 09:27:52

    chi sarebbero i 'personaggi politici siciliani di spessore' che invece potrebbero risolvere in maniera definitiva i problemi della nostra terra? Cracolici? Borsellino? Lumia? Lupo? Bianco? D'Antoni?...

  • 2010-06-12 09:13:21

    Il problema di Gianfranco Miccichè è Gianfranco Miccichè. Il 1994 era il suo anno d'oro: eravamo tutti stufi della politica demagogica e parolaia di Luca Orlando, c'era un vuoto politico figlio di tangentopoli, le stragi avevano portato in superficie la voglia di rinnovamento vero e di riscatto autentico dei Siciliani, la società civile più preparata era pronta a fare la propria parte.Ma pare che ogni politico, ad un certo punto, venga sopraffatto dal delirio di onnipotenza. E così, dopo un inizio in cui si avvalse dei consigli di gente più esperta di lui, Miccichè decise di cambiare strategia e velocemente da innovatore si trasformò, nei fatti, conservatore, riesumando la cara vecchia politica clientelare, mentre la sinistra veniva tacitata con ''inciuci'' sotterranei e a poco a poco spariva dalla scena politica dell'isola. La lotta alla Mafia si trasformò in lotta politica con la scusa della mafia, mistero si aggiunse a mistero. Oggi nessuna istituzione è credibile. Nessun uomo politico è credibile.

  • 2010-06-12 09:08:06

    Infatti i sessant'anni precedenti a Lombardo e Miccichè sono stati periodi illuminanti per la Sicilia. Non dico altro.

  • 2010-06-12 08:57:49

    ma quale sfida il suo problema come tutti i grandi politici Italiani (FORSE) e solo la Poltrona se no i ventimila euro al mese (Quelli che si sanno) chi gle li darebbe mai ad una grande mente come la sua e come quella di tutti i grandi politici Siciliani ed Italiani. La colpa solo nostra il popolo che non scende in piazza per cacciarli a calci in culo.

  • 2010-06-12 08:48:47

    Ludovico,

    Ti affidi alla speranza. È una "dea" dalla pelle dura: non muore mai. Non dico altro.

  • 2010-06-12 06:26:33

    La Sicilia purtroppo con l'ascesa in campo di personaggi politici di poco spessore quali Miccichè e Lombardo è tornata all'oscurantismo degli anni settanta. Fateci un piacere SPARITE. La stragrande maggioranza del Popolo Siciliano alla prossima tornata elettorale Vi manderà a LAVORARE (cosa che non avete mai fatto).

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