“Con la nuova legge sulle intercettazioni il giornalista Lirio Abbate sarebbe stato già ucciso dalla mafia, il cui piano fu scoperto proprio grazie alle intercettazioni. E’ quanto afferma Claudio Fava, coordinatore della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà. “Una giornata nera per la democrazia italiana – afferma Fava – per la legalità, per la libertà dei cittadini. E’ questo che sta avvenendo in queste ore nell’aula del Senato”.
“Qualche giorno fa – prosegue Fava – ho incontrato un sopravvissuto: uno di quelli che grazie alla leggina di Alfano e Berlusconi sarebbe crepato da tempo. Si chiama Lirio Abbate, fa il cronista a Palermo e Cosa Nostra aveva deciso di ammazzarlo per qualche articolo poco cortese. E’ vivo perche alcune telefonate sono state intercettate, ben oltre i limiti che oggi graziosamente saranno concessi dal sovrano. In quelle telefonate si spiegava perché il giornalista doveva morire, se un carabiniere non fosse stato messo in condizione dai magistrati di ascoltarle, oggi Abbate sarebbe morto”. “E sono sicuro – conclude l’esponente di Sel – che Berlusconi ed Alfano sarebbero in prima fila, ad ogni anniversario, a battersi il petto a e compiangere un altro giornalista, un altro siciliano caduto sul dovere”. Sinistra Ecologia Libertà, infine, aderisce all’appello di Articolo 21 e listerà a lutto il sito internet del partito”.











Nell’indifferenza della maggior parte dell’opinione pubblica, l’unica speranza resta che il Presidente della Repubblica si rifiuti di firmare la legge, palesemente incostituzionale per violazione almeno dell’art. 21 della Costituzione.
Ma non mi fido di Napolitano.
REFERENDUM SUBITO !!!!!
E’ la casta che ormai sovverte l’ordine democratico, per di più con importanti indagini in corso.
Chissà cosa c’è su quei nastri, che proprio non deve uscire !!!!
Magari anche qualche alto funzionario, di qualche “stato estero” ospite del nostro territorio, che ha fatto affari sulla pelle altrui…
REFERENDUM SUBITO !!! (se il Presidente firma…)
Io non ci spero che il presidente firma-tutto non firmi. Al massimo farà fare qualche minima modifica che non cambierà la sostanza. Anche Fini ha fatto finta di volere chissà che modifiche e poi l’ha approvata.
E non spero nemmeno nel referendum sinceramente: se non si è riusciti nemmeno a chiamare una grande manifestazione contro questo ddl e per difendere la Costituzione, non vedo come si possa avere la forza per portare avanti una campagna referendaria che porti la gente ad andare a votare e a votare contro il ddl, quando dall’altra parte hanno sei reti televisive più tutto il resto.
Penso che l’unica speranza sia la Corte Costituzionale. Ovviamente ci sarebbe ancora la possibilità per i cittadini e la società civile di mobilitarsi in questi giorni, prima che la legge venga approvata alla Camera, ma mi sembra di vedere molta rassegnazione. Eppure le manifestazioni del 3 ottobre e del 5 dicembre hanno dimostrato che la gente disposta a scendere in piazza c’è.