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Era uno spietato killer di Cosa Nostra appartenente al clan Santapaola.
La storia della sua vita è raccontata in un romanzo-verità a più voci. L’ascesa, il potere e la caduta di un soldato della mafia, Maurizio Avola, ora collaboratore di giustizia, è raccontato nel libro “Mi chiamo Maurizio sono un bravo ragazzo ho ucciso ottanta persone”, firmato da due giornalisti che in carcere, per mesi, hanno raccolto la sua testimonianza. Roberto Gugliotta e Gianfranco Pensavalli, presenteranno, il libro domani, venerdì, 4 giugno, alle 19. 30 , presso ‘Vino e Pomodoro’ di via Principe di Belmonte, 87 . Alla presentazione interverranno oltre gli autori Tano Gullo, giornalista de ‘La Repubblica Gioacchino Natoli, magistrato dal 1978, vicepresidente Associazione Nazionale Magistrati, Pippo Cipriani, presidente dell’ associazione antiracket di Bagheria.








