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Live Sicilia

I curricula ai "raggi x"

Martedì 01 Giugno 2010 15:08 di Accursio Sabella

I nove manager ai "raggi x". I loro curricula, inaccessibili finora, trovano una rappresentazione minuziosa e convincente nella relazione di Giovanni Pitruzzella e nelle schede di Vincenzo Emanuele (segretario generale della Presidenza della Regione), inviate ai singoli assessorati. Relazioni che partono dal presupposto normativo (la legge Brunetta) che regola la scelta e la necessità delle nomine dei dirigenti generali esterni, incarichi conferiti a: "persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, non rinvenibile nei ruoli dell'Amministrazione", persone che abbiano "svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati [...] con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali", o quantomeno che abbiano "conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate per almeno un quinquennio".
Questi, in sintesi, i presupposti. Molto semplici e chiari, in fondo. Eppure, per la nomina dei nove sarebbe servita una prima (presunta) valutazione. Quindi un nuovo esame dei curricula. Cinque mesi di valutazione per scorgere, in alcuni casi, difetti evidentissimi.
Vediamo la posizione dei nove, uno per uno:

Salvatore Barbagallo (Agricoltura): è tra quelli "messi meglio". Barbagallo, infatti, oltre a essere professore ordinario di Idraulica alla facoltà di Agraria di Catania fin dal 2001, è stato il preside della stessa facoltà. Insomma, lui i requisiti li ha.

Maurizio Guizzardi (Pianificazione strategica): anche lui ha i requisiti minimi. Direttore generale prima della U.S.L, poi dell'Azienda ospedaliera S.Maria Nuova di Reggio Emilia, poi sempre Direttore generale della U.S.L. di Bologna, quindi Direttore generale presso due enti privati (il Cdi - Centro diagnostico italiano e la Santa Rita s.p.a.). Esperienze che vanno bel al di là dei cinque anni previsti dalla legge Brunetta. E la specificità nel campo della Sanità toglie ogni dubbio: anche Guizzardi ha i titoli.

Nicola Vernuccio (Attività produttive): è tra quelli più in bilico. La sua esperienza come consigliere delegato della Società Iniziative Industriali s.p.a., infatti, non si può con certezza considerare attività "dirigenziale", come imporrebbe la legge. Ma a togliere ogni dubbio sull'effettiva incompatibilità del curriculum di Vernuccio con quel ruolo, la sua esperienza di Commissario provinciale a Palermo dell'Mpa dal 2008 fino alla nomina a dirigente. La legge Brunetta infatti afferma chiaramente: "Non possono essere conferiti incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestano o abbiano rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici". Insomma, per Vernuccio quasi certamente è pronto il "benservito" dell'assessore Venturi.

Rossana Interlandi (Energia): per lei sembra esserci davvero poco da fare. Come sottolinea Pitruzzella, l'unico requisito "utile" del curriculum della Interlandi è la sua iscrizione all'albo professionale degli avvocati di Catania, avvenuta nel 1994. Attività di avvocato che, però, risulta inefficace nell'ottica della sua nomina, perché del tutto "slegata" dal settore nel quale la Interlandi è stata collocata: quello dell'Energia. Nemmeno le sue attività di dirigente alla Regione tornano utili, perché di durata inferiore al quinquennio. E anche nel suo caso, così come per Vernuccio, la carica di Segretario provinciale dell'Mpa dal 2006 (carica che non sarebbe, tra l'altro, nemmeno cessata) metterebbe una pietra sopra alla sua nomina. E nemmeno la sua esperienza di Assessore può salvarla: è infatti una nomina politica, non manageriale.

Gaspare Carlo Lo Nigro (Agenzie per l'impiego): lui è già una certezza. Avrebbe infatti già presentato le proprie dimissioni. Di fatto, è già il primo manager "saltato".

Patrizia Monterosso (Formazione e istruzione): la sua è forse la situazione più complessa. Già Dirigente generale del dipartimento della Pubblica Istruzione dal giugno 2005, la sua nomina era già "viziata" dalla mancanza dei cinque anni minimi di esperienza dirigenziale (aveva accumulato tre anni e un mese). Anche i titoli sono discutibili: la sua laurea in Filosofia e e i suoi dottorati e assegni di ricerca nella stessa materia, non rappresentano, infatti, esperienze di "docenza universitaria", nè appaiono "specifici" per l'incarico in questione. Resta, però, il fatto che la Monterosso ha colmato "a posteriori" quantomeno il primo aspetto: quello dell'esperienza quinquennale (per la verità, non ancora: ha accumulato quattro anni e mezzo). Sulla nomina a dirigente del 2005, poi, "pende" il ricorso della Corte dei Conti, notificato il 3 maggio scorso, nel quale si fa riferimento al "danno erariale" nei confronti della Regione. Insomma, tutto fa pensare che anche per la Monterosso l'avventura dirigenziale, per il momento, si fermi qui.

Romeo Palma (Ufficio legislativo e legale): per lui, magistrato della Corte dei Conti dal 1997, non ci sarebbero stati problemi per la nomina a dirigente. Però l'assegnazione all'Ufficio Legale dovrebbe passare attraverso l'iscrizione all'albo degli avvocati. Su questo aspetto, non richiesto, Pitruzzella non si esprime. Lo fa il segretario generale Emanuele: "Dalla documentazione prodotta non risulta iscrizione al relativo albo professionale". E il "vizio" è stato del resto sottolineato a livesicilia dal presidente dell'Ordine degli avvocati di Palermo di Sanseverino che ha confermato "la mancata iscrizione all'Ordine di Palma".

Gianmaria Sparma (Pesca): per lui nessun grosso problema sulla "durata" dell'esperienza da dirigente. Numerosi gli incarichi dirigenziali tra ministeri, Regione e ambito privato. Ma queste attività, secondo Emanuele, "non appaiono strettamente correlate con l'incarico di Dirigente generale del Dipartimento regionale interventi per la pesca". Insomma, anche lui più "no" che "sì".

Mario Zappia (Sanità): le sue attività "dirigenziali" (anche sulla qualità dell'incarico emergono molti dubbi) non raggiungono i cinque anni. L'esperienza di maggiore importanza, quella di presidente del Cda della società d'ambito Joniambiente. Ma sia secondo Pitruzzella che secondo Emanuele, queste attività, descritte in maniere troppo vaga e generica, non sono comunque attinenti con l'incarico di dirigente generale. Insomma, anche per lui, pronta la valigia.

 

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Commenti

  • 2010-06-15 16:15:16

    In relazione all'articolo dal titolo "i curricula ai raggi x",nella mia qualità di Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Palermo,torno a ribadire che il Dott. Romeo Palma non è iscritto presso alcun Ordine forense (e non lo potrebbe in quanto magistrato in aspettativa, "status" questo che non fa venir meno il rapporto di pubblico impiego e che rende incompatibile l'iscrizione all'Albo degli Avvocati) e che pure in tale condizione è stato nominato a dirigere l'Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana assumendo la qualità (curioso a dirsi)di "Avvocato Generale".Ancora più curiosa (o altro?) la circostanza di essere stato nominato a dirigere quel particolare Ufficio senza che alcuno abbia verificato, come pure vuole il Decreto Brunetta,la presenza di professionalità interne al medesimo Ufficio tali da poterne assumere la Dirigenza;la conferma in tale incarico equivarrebbe-paradossalmente- a sostenere che all'interno dell'Ufficio legale non esistano Avvocati da potere essere nominati Dirigenti dell'Ufficio in oggetto per cui si è costretti a ricorrere ad un "esterno" non Avvocato da nominare "Avvocato Generale".Lascio a ciascun lettore il più ovvio commento

  • 2010-06-07 21:16:29

    @ Romano
    Io ho letto l'articolo di Repubblica, ho preso il Plasil e mi è bastato.
    Lei non risponde sull'articolo, suggerirei Ampliphon o Maico.

  • 2010-06-07 16:15:36

    @ Marco
    io non "difendo appassionatamente" l'ach. Tolomeo, che tra l'altro nemmeno conosco personalente (non so lei)! Sul DDL presentato dalla Giunta (quindi dal governo Lombardo) quando diverrà legge si aplicherà!
    Al momento valgono le norme vigenti che, dalla legge 10 del 2000, prevede per i dirigenti interni la designazione dell'assessore al ramo e l'approvazione della giunta.

  • 2010-06-07 14:24:06

    Guardi il pezzo sui curricula correlato a questo. Saluti

  • 2010-06-07 14:12:49

    Questo Governo Regionale dovrebbe vergognarsi a nominare dirigenti generali persone cosi mediocri di titoli professionali, quando all'interno dell'amministrazione regionale ci sono professionalità superiori, con titoli accademici, specializzazioni post laurea, pubblicazioni su riviste specialistiche di settore, oltre ad avere esperienze di dirigenza da 20 anni.Perchè, poi, non ci dicono i titoli professionali dei dirigenti generali interni all'amministrazione regionale? Fra loro un buon numero hanno titoli inferiori di gran lunga a quelli degli stessi dirigenti esterni.Perchè non vengono pubblicati i loro titoli, ne scopriremmo delle belle? Amici miei, almeno tre di loro non hanno titoli a sufficienza per ricoprire l'incarico, ma ne hanno uno che supera tutto: fanno quello che dice loro Lombardo e ciò è documentabile.

  • 2010-06-04 17:18:21

    @Romano
    In effetti è proprio alla Terme ed al Consorzio che...
    Comunque, la rimando nuovamente all'articolo di Repubblica e per cosa si intende per titoli al DDL di iniziativa governativa, appena presentato, riguardante i criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali, in base ai quali anche la maggior parte degli attuali dg interni dovrebbe andare a casa, a partire da colui che lei appassionatamente difende.

  • 2010-06-04 15:00:31

    Era @Marco, chiaramente...

  • 2010-06-04 14:56:18

    @Romano
    Non so cosa intenda per titoli politico clientelari, ma questi sono proprio titoli di amministrazione, in quanto ricevuti nell'ambito dell'amministrazione regionale e/o enti sottoposti a controllo o vigilanza della regione!
    Perchè poi lei ha letto il suo curriculum completo o si rifà solo a quanto scritto dal QDS?

  • 2010-06-03 22:13:14

    @Romano
    Guardi che i titoli che contano devono essere quelli professionali e di amministrazione e non quelli politico-clientelari, piovuti per grazia ricevuta dal principe di turno, che lei ha elencato. Di essere stato vice capo di gabinetto al Turismo e vice presidente del Cerisdi non lo riporta nel curriculum neppure l'interessato. Altre "perle" curriculari le può trovare su
    Repubblica 03 marzo 2009 pag. 2, sezione Palermo
    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/03/il-direttore-con-poteri-di-polizia-nel.html

  • 2010-06-03 18:15:10

    per il signor giorgio romano,

    gentile lettore, grazie per aver definito "serio" il giornalismo professato da livesicilia. Mi dispiace che lei veda, invece, "macchie" dove credo non esistano. Quello che ho raccontato nel mio pezzo, come si evince bene dalle prime righe, è il contenuto della relazione che sarà al centro dell'imminente decisione sui manager. In quella relazione, la vicenda Lo Nigro è in effetti descritta molto sommariamente, proprio perché il manager ha deciso di "tirarsi" fuori.

    Ma il riferimento all'assenza dei titoli di Lo Nigro era stata già sottolineata in un altro dei miei articoli su questa vicenda, pubblicati proprio su questo sito e parecchi giorni fa. E di più non ci era dato sapere. Riguardo ai suoi interrogativi, infatti, come posso darle una risposta? Non ho mai visto il curriculum di Lo Nigro, quindi non le posso dire se è stato un caso di "falsa dichiarazione" o di "distrazione della commissione".

    Comprendo difficilmente, comunque, il richiamo alla "reticenza" del sottoscritto (perché dovrei essere reticente? Che motivi avrei? Se lei ne conosce qualcuno lo indichi pure) e di questa testata. Testata che (insieme alle altre del gruppo) ha sempre avuto il coraggio di esporsi mettendo faccia e nomi. Facce e nomi che, però, hanno anche il "diritto-dovere" di scegliere cosa sia giornalisticamente interessante. E, magari, di non tornare su vicende già ampiamente sviscerate. Anche in questo modo, crediamo, si fa il proprio dovere fino in fondo e si fa (o si prova a fare), come dice lei (e la ringrazio ancora), giornalismo serio.

    continui a seguirci.
    Saluti.

    giusto per non rimanere vaghi, ecco gli altri articoli sulla vicenda nei quali si fa riferimento alla carenza dei titoli di Lo Nigro e alle "dimenticanze" della cosiddetta "commissione di saggi":

    http://www.livesicilia.it/2010/05/19/in-bilico-i-dirigenti-di-lombardo-oggi-potrebbero-saltare-in-sei/
    http://www.livesicilia.it/2010/05/10/il-gran-pasticcio-dei-manager/
    http://www.livesicilia.it/2010/05/08/lombardo-e-la-guerra-dei-manager-gli-esclusi-presentano-ricorso/

  • 2010-06-03 15:31:30

    @ Marco
    L'arch. Tolomeo intanto è un dirigente interno. E poi se non può essere nominato dirigente generale, uno che è stato vice capo di gabinetto del Turismo già nel 1996, vice presidente del Cerisdi, commissario delle Terme di Sciacca (società della Regione), e commissario del consorgio di bonifico del Simeto (il più grande della Sicilia) tra la fine degli anni'90 e i primi del 2000 chi possono nominare, visto che poi sempre di scelta politica si tratta?

    Pier Carmelo Russo, il famoso segretario generale in prepensione, ebbe il rpimo incarico (vice capo di gabinetto della Sanità) solo nel 2000!

  • 2010-06-03 15:05:23

    Senza bisogno dei raggi X :

    Curriculum Pietro Tolomeo
    di Giuliana Mazzola

    Pietro Tolomeo nasce a Montevago (AG) il 20 giugno 1950. Libero
    professionista, nel 1989 è stato assunto come dirigente alla Regione.
    è stato inoltre componente ufficio di gabinetto del Turismo e
    consulente esperto dell’assessore all’Agricoltura. Dal 2000 al 2004 è
    stato dirigente regionale del corpo regionale delle Miniere. Ha
    diretto il dipartimento Territorio e Ambiente ed è stato consigliere
    d’amministrazione al Cerisdi e commissario alle Terme di Sciacca.
    Attualmente è commissario all’Italkali e dirigente del dipartimento
    Foreste assessorato Agricoltura e Foreste Regione siciliana.

    Articolo pubblicato il 29 luglio 2009 dal Quotidiano di Sicilia

    Come volevasi dimostrare: quali erano i titoli professionali, di carriera, di anzianità, ecc. posseduti per essere stato nominato nel 2004 o nel 2005 DG?

    N.B.: nell'albo pubblico dei dirigenti regionali (RUD della Funzione Pubblica) risulta immesso nei ruoli regionali nel 1993 (non nel 1989) e dal 2000 al 2004 è stato un semplice dirigente del corpo delle miniere.

  • 2010-06-02 21:01:38

    due piccoli dubbi: Barbagallo ha mai svolto funzioni di consulente? perchè anche questo è incompatibile. Palma, il fatto che sia magistrato della Corte dei Conti, non significa niente rispetto al requisito che vuole una esperienza dirigenziale per almeno 5 anni. Un magistrato non è un dirigente di servizi. Ultima cosa: far passare incarichi relativi a consigli di amministrazione o simili come esperienza direzionale è un tentativo chiaramente maldestro.E comunque su tutti va verificato se all'interno dell'amministrazione regionale vi siano dirigenti che abbiano i requisiti per assumere le direzioni. Il ricorso agli esterni è una facoltà non un obbligo

  • 2010-06-02 20:12:55

    Qualche dirigente ha recuperato qualche titolo in corso d'opera...allora l'odontotecnico scoperto a fare il dentista,avendolo fatto per più di cinque anni,ora è dentista?

  • 2010-06-02 11:20:35

    Capirà bene che con tutti i grattacapi che abbiamo non possiamo sobbarcarci pure l'onere di querele dovute a fatti riferiti da lettori che non portano, a loro conferma, nemmeno uno straccio di riscontro. Le voci sono una cosa, il giornalismo un'altra. Saluti

  • 2010-06-02 11:18:07

    Spiace constatare che anche i commenti che mettono in risalto precise responsabilità e, nel caso specifico, il riferimento era al curriculum, forse più corretto sarebbe dire al "vacuum", di qualche dg interno, vengono inspiegabilmente censurati dai raggi x della redazione.

  • 2010-06-01 22:51:19

    tutto vero, giornalismo serio con una piccola macchia: la vicenda lo nigro va spiegata meglio e per intero altrimenti è un peccato di reticenza. diteci: è vero che il predetto ha solo il diploma magistrale?, è vero che invece ha dichiarato di essere in possesso della laurea? è vero che la giunta lo ha nominato asserendo di essre a conoscenza del titolo idoneo? coraggio sabella faccia il suo dovere fino in fondo, ci dica......

  • 2010-06-01 20:33:29

    Forse per dimenticancanza ma il dott. Mario Zappia è stato sindaco di Bronte, alcuni anni fa. In questa ultima tornata elettorale si è speso fino allo spasimo per essere gradito al GOVERNATORE e cercare assieme a molti altri assessori, segratari di partito, faccendieri, ec. ecc., di fare le scarpe a FIRRARELLO che purtroppo si è ostinato a farsi rieleggere al primo turno. Unico comune della Sicilia in cui si votava con il istema proporzionale, in cui il sindaco è stato eletto al primo turno. Quindi forse per il dott. Zappia si presenterà qualche ASP in cui ci sarà un Direttore Generale dimissionario o dimissionato.

  • 2010-06-01 18:45:06

    potete ricostruire come questi dirigenti sono arrivati a questo punto, chi li ha nominati, chi ha avallato internamente la nomina, etc.?

    Chi ha sbagliato deve pagare perchè quello che è avvenuto è una cosa molto grave ed è venuta fuori solo perchè c'è Brunetta in mezzo.

    Quali altre attività ha Lombardo condotto con superficialità , fregandosene delle normi solo perchè presidente e che nessuno scoprirà mai perchè l'omertà dei dirigenti regionali vicini a Lombardo è disgustosa.

    Lombardo devi dimetterti anche perchè non ne stai imbroccando una sia amministrativamente sia politicamente

  • 2010-06-01 17:28:22

    Se i curricula sono poi autocertificazioni forse andrebbe verificato anche se c'è qualche "imprecisione", che potrebbe essere scappata nella fretta...

  • 2010-06-01 17:07:50

    Toh! un po' di informazione seria a Palermo.
    Guardando a posteriori possiamo oggi dire che questa classe politica (al governo in tutti i suoi livelli) almeno negli ultimi 15 anni ha collocato in ruoli chiave della pubblica amministrazione soggetti di scarse capacità dirigenziali. Basti guardare l'Amia: l'azienda per i rifiuti affidata, fino al suo tracollo, ad un dentista (oggi anche senatore. Che premio!!!).

    Chissà quali e quante argomentazioni aveva da esporre il dirigente all'Energia (avvocato) quando sedeva a tavoli tecnici con imprenditori ed esperti del settore.

    E la nostra salute affidata a una dirigente senza titoli? Immaginate la frustrazione di medici e ricercatori a trovarsi davanti un interlocutore che di sanità aveva letto forse solo il bugiardino dell'aspirina.

    E l'elenco potrebbe continuare, basta così mi cadono le braccia...

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