La Bmw: “Non era il signor Franco”

venerdì 28 maggio 2010
17:09
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Nessun agente segreto ma solo un dirigente della Bmw Italia ritratto in occasione di un evento ufficiale. Lo precisa, a proposito del ritaglio del periodico Parioli Pocket pubblicato da molti media, la stessa casa automobilistica con una nota. “BMW Italia S.p.A, a seguito della pubblicazione da parte di alcuni media di foto di un suo dirigente erroneamente indicato come un presunto agente segreto, precisa che la persona ritratta nulla ha a che fare con i fatti riferiti. Le immagini in questione – si legge nel comunicato – furono scattate in occasione di un evento ufficiale organizzato da BMW Italia S.p.A nel 2003 presso Villa Almone, residenza dell’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania a Roma”. BMW Italia S.p.A dichiara, inoltre “il proprio sconcerto nel vedere associate immagini scattate in circostanze ufficiali a vicende che nulla hanno a che fare con le proprie attività ed ha dato incarico ai propri legali di perseguire in tutte le sedi civili e penali i responsabili di tale indebito accostamente. Si tratta infatti, con tutta evidenza, di uno scambio di persona”.

 
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