Sono saliti sui tetti ieri sera, a tarda ora, e hanno piantato le tende. Gli sfollati, i senzacasa dello Zen, hanno ripreso la protesta. Un portavoce dice stamattina: "Guardo i bambini e le mamme soffrire. Non ce la faccio più".
Ieri la messa
"Unità e dignità". Allo Zen 2, al padiglione 17, davanti alle tende, accanto alle lamiere grigie che separano il cortile dal cantiere: qui per pronunciare queste parole ci vuole coraggio. Padre Gianni Notari prete gesuita, ha voluto più volte farle ripetere ai senza tetto. La messa di ieri pomeriggio, si è celebrata su un altare improvvisato ma situato all'interno di un cerchio composto da famiglie che sono riuscite a sorridere, nonostante l'assenza di risposte, nonostante l'ultimo rimpallo dell'amministrazione, avvenuto l'altro ieri nei confronti dell'assessore alla manutenzione Sergio Rappa. A lui spetta adesso stimare il costo dei lavori da portare avanti nell'ex assessorato all'urbanistica di Piazzetta Pace, i locali individuati come alloggi temporanei per i senza tetto. Durante la celebrazione eucaristica, tenutasi ieri pomeriggio allo Zen 2, padre Notari era affiancato dai bambini: qualcuno a fare il chierichetto, timidamente, molti altri invece entrando e uscendo dal cerchio, irrequieti. L'attenzione alle parole di padre Notari è rimasta comunque viva: "Dio oggi vi chiede di essere felici. Per essere felici dovete camminare a testa alta, con dignità, dovete camminare uniti". Sono tornate nuovamente queste parole, durante la preghiera dei fedeli. Anche al sindaco Cammarata e agli assessori di questo Comune, è andata una preghiera, con cui padre Notari li ha invitati a cambiare il proprio atteggiamento. E non è mancata neanche la richiesta di un tetto: "Quello deve essere il vostro primo obbiettivo - ha raccomandato padre Notari - Resistete". "La protesta diviene l'unico modo, per non spegnere la speranza, perchè si attuino in questo comune delle politiche reali. Non si tratta di legalità o illegalità. Si tratta del rispetto di un diritto inalienabile, sancito dalla Costituzione italiana", ha spiegato padre Notari, che prima di andarsene, ha lasciato alcune lenzuola alle famiglie accampate. Tonerà da loro martedì prossimo: "Sono un professore, ma la mia gioia è quando vengo qui".
Già nella serata di martedì, giorno dell'incontro con l'assessore Milone, gli ex abusivi non escludevano l'idea di salire sui tetti ancora prima di venerdì, giorno stabilito come termine del loro ultimatum. Ieri sera si sono riuniti e hanno deciso di attivare sin da subito una protesta, con lo scopo di spingere a velocizzare l'intervento dell'amministrazione. Intorno alle ventidue di ieri sono entrati nel cantiere per accamparsi con le loro tende sul cortile e sui tetti. Una nuova occupazione, in attesa di una risposta concreta.
Caro Claudio hai toppato, sono ogni giorno allo ZEN,Sperone,crntro storico cadente e conosco sicuramente meglio e più a te le situazioni più travagliate delle famiglie palermitane,ma sugli occupanti abusivi dello ZEN è un'altra storia....come disse una nota candidata alla Regione Siciliana......medita....
Caro Nino e Cari tutti,
da ciò che scrivete comprendo la vostra distanza dal situazione di crisi in cui versano molte famiglie palermitane.....capisco che è più facile dire che schifo che conoscere una storia di vita. I preti e le associazioni vanno in carcere a parlare anche con i pedofili.....cosa vuol dire che li leggittimano??credo che prima di guardare il povero che ruba dovreste guardare il ricco che lo fa...e non lo fa per un tetto ma per una barca...venite a vedere i bambini così la smettete di giudicare senza sapere.
mettere le mani ai propri tesori? LA CHIESA?, MICA SONO SCEMI! ho dimenticato a scrivere che al 13mo piano c'è molto,molto vento...
....questa è gente che pretende diritti che non gli spettano,loro occupano con arroganza fregandosene delle leggi,delle graduatorie,delle forze dell'ordine,ma fortunatamente c'è il prete gesuita e qualche associazione che li sostiene nella loro illegalità,perchè la chiesa non mette mani ai suoi tesori? e ogni tanto dà un segnale di vera solidarietà e non si limiti a dire messe????? stendiamo un velo pietoso.......e preghiamo..!!!
Ragazzi facciamo i bravi e siamo disponibili verso il prossimo. io li inviterei pure per una cena, sto al 13mo piano, sai...... ( non scrivo altro perchè sarei sicuramente censurato).
Sono d'accordo con Fullone. Seguano la normale procedura come hanno fatto altri, ai quali gli hanno pure "fregato" la casa, vedi lo sconcertante caso della vecchietta segnalato da Striscia qualche tempo fa. Ma solo io ho notato un cosa? Nelle varie fotografie delle proteste che possiamo vedere su vari siti di informazione, ho notato che i poveretti senza lavoro vogliono la casa aggratiss, ma il motorino nuovo ce l'hanno tutti, si vedono auto nuovissime posteggiate ovunque... Gliene hanno assegnate al comune? ;-)
Che facciano le domande e aspettino come hanno fatto i legittimi assegnatari se ne hanno diritto e dico se, visto che molti di questi personaggi occupano diverse case abusivamente o ne hanno altre altrove, quindi SE ne avranno diritto, appena toccherà loro secondo graduatoria, avranno la casa popolare assegnata. Punto.