Quando manca poco più di una settimana all’elezione del sindaco, a Ribera scoppia la querelle: c’è un solo candidato sindaco. In realtà gli aspiranti al posto di primo cittadino sono, formalmente, in due. In pole position c’è Carmelo Pace, sostenuto dall’Udc, dall’Mpa, dal Pdl e anche da alcune cellule del centro sinistra, dall’altro lato c’è Lillo Smeraglia, il cui nome esce da una lista senza colore politico, ma di cui sono parte la moglie, la mamma e altri congiunti del suo diretto avversario. Una svista, un’incongruenza?
A Ribera non si parla d’altro da quasi tre settimane, da quando sono state ufficialmente presentate le candidature.
Oggi a farsi sentire sono anche due esponenti di spicco del Pd siciliano, il senatore Giuseppe Lumia e il sindaco di Gela Rosario Crocetta, che promettono di fare fuoco e fiamme. In una nota, diffusa stamani, i due politici avvertono: “Chiediamo un’ispezione ministeriale, finalizzata a verificare la validità delle elezioni amministrative di Ribera, dove si sta manifestando una situazione di inaudita gravità, perché dimostra l’assenza totale di pluralismo nella competizione elettorale. Inoltre – concludono i due esponenti del Pd – va verificata la presenza di possibili elementi di condizionamento mafioso sulle elezioni”.
Carmelo Pace, fedelissimo Udc, nipote dell’onorevole Giuseppe Ruvolo e dimissionario dalla carica di vice presidente della provincia di Agrigento, è di poche parole: “Non è colpa mia – dice - se gli avversari politici non hanno candidato delle liste. In merito alla vicenda dei miei familiari, mi sento di dire che non sono nelle condizioni di vietare a nessuno, neppure a mia moglie, di iscriversi a una lista politica che non sia la mia”.
Carmelo Pace, tuttavia, il sette maggio scorso, nel corso di un’intervista, , rilasciata a una nota emittente di Sciacca, aveva dichiarato tutt’altro. “Io a Ribera - parole di Pace - nelle ultime competizioni elettorali avevo preso 2000 voti, lei pensa che fra questi non avrei trovato persone che avrebbero accettato di candidarsi? Io ho voluto dare un segnale tangibile. Tutti devono sapere che quella lista è stata fatta di proposito per dare un governo alla città. Io quella lista l’ho fatta con il sacrificio del mio migliore amico, che si chiama Lillo Smeraglia, che è ex capo gruppo dell’Udc. Questo per evitare che altri presentassero una lista con dei vizi, che poi l’avrebbero fatta escludere e io mi sarei ritrovato candidato unico”. Difficile capire come si concluderà la vicenda.











Povera nostra Sicilia!
Quando sparirà la mafia?…
vuoi vedere che adesso la colpa è dell’ UDC e non di Lumia e company che non sono neanche ingrado di trovare un candidato da contrapporre?!?!!?
Apposto siamo!!!
ribera è un comune grosso,mica roccacannuccia,dove è finito il pd? o stanno cambiando strategia,pur di non perdere non partecipano neanche?
Si stava costruento una grande coalizione di salute pubblica, con UDC, MPA, PD, PDL SICILIA ( e non Pdl Ufficiale). La lista del PD è stata esclusa perchè Pace ha tirato un colpo basso al Pd, sostituendoli con il PDL ufficiale e comunicando il non apparentamento non 1-2 giorni o 1-2 ore prima, ma direttamente in sede di presentazione delle liste, davanti al Segretario Comunale, quando già era passato mezzogiorno ed al Pd non restava altro che ritirare la lista, dato che trovare un candidato Sindaco non era solo impossibile, ma anche illegale, visto che era scaduto il termine ultimo.
Per spiegare meglio: il candidato Sindaco, quando presenta la propria candidatura, deve anche presentare l’accettazione di tutte le liste che lo appoggiano. E Pace non ha presentato l’accettazione della lista PD e non certo per una dimenticanza casuale.