Ci rimproverano e hanno ragione. I lettori insistono sul tasto: i giornali hanno sempre storie brutte, che vanno a finire male. Vediamo di cambiare. Oggi è domenica e – cronaca permettendo – vogliamo fare un esperimento. Vogliamo raccontare al lettore tre storie che sono finite bene per i protagonisti. E chissà se il lettore premierà questa scelta, visto che si lamenta del “cinismo” dei giornali. Tre storie in cui c’è anche il dolore mimetizzato o incombente – così capita nella vita - ma che hanno comunque il lieto fine per chi le ha vissute e un significato vero. Una è tutta bella, una storia d’amore, pur complicata dalle circostanze. Una è la vicenda di un palermitano nelle Torri Gemelle. Una (che abbiamo ripescato) è la storia di un uomo che – in un giorno di sangue – si trovò nel mirino della pistola di un pazzo e conquistò una insperata salvezza. Buona lettura.











Ho appena finito di leggere le storie. Bravi. Bravo Puglisi.
Citerei un proverbio siciliano “finu a quannu si po cuntari!!” per i protagonisti di 2 delle 3 storie. Quelle che portano al proprio interno la tragedia che ricordo benissimo e che sicuramente hanno segnato la vita di questi corregionali. L’altra, forse, dovrebbe avere come principio l’insegnamento che l’amore, in senso lato, non ha barriere. Neanche quelle architettoniche! Aggiungendo complimenti per Salvo e Lorena
Il giornalismo notoriamente deve sottomettersi alla regola del motto “bad news, good news”, ma quelle pubblicate stamane sono davvero storie belle e buone. Ritengo siano veramente la marcia in più di Livesicilia!