Anche l’assessore Strano
nell’inchiesta catanese

Anche l’assessore Strano  nell’inchiesta catanese
martedì 11 maggio 2010
10:01
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L’inchiesta della procura di Catania su mafia e politica che vede coinvolto il presidente della regione Raffaele Lombardo sembrerebbe giunta ad un bivio decisivo. Il pool della direzione distrettuale antimafia della procura etnea coordinato dal procuratore capo Enzo D’Agata ha, infatti, praticamente concluso le indagini e a breve dovrebbe avvenire il passaggio dei faldoni dell’inchiesta al Gip. L’inchiesta, inoltre, rischia di allargarsi a macchia d’olio e, così come riportato dal Corriere della Sera, vedrebbe coinvolto, oltre a Lombardo e al fratello Angelo, anche l’attuale assessore al Turismo Nino Strano. Nel fascicolo aperto della Procura di Catania sono coinvolti anche due deputati regionali: Fausto Fagone dell’Udc e Giovanni Cristaudo del Pdl-Sicilia.

Al centro del rapporto del Ros dei carabinieri c’è la rete di contatti con imprenditori in odor di mafia che Lombardo, negli anni in cui era presidente della provincia di Catania, avrebbe costruito. Imprenditori che negli anni successivi avrebbero visto aumentare esponenzialmente il volume dei loro investimenti grazie all’aggiudicazione di appalti e subappalti per la realizzazione di grandi opere.  Ad aggravare la posizione del Governatore vi sarebbe, poi, la deposizione, anch’essa facente parte dell’inchiesta catanese, del collaboratore di giustizia Maurizio Avola che parlò con gli inquirenti di incontri tra Lombardo e i boss Nitto Santapaola e Marcello D’Agata.

Nelle pagine dell’inchiesta, anche se non da indagata, sarebbe finita anche Saveria Grosso, moglie del presidente Lombardo: gli inquirenti nel corso di accertamenti patrimoniali si sono interessati all’investimento da 5.6 milioni di euro per la realizzazione di un mega-impianto fotovoltaico che sarebbe dovuto sorgere su un terreno di proprietà della signora Lombardo. L’evidente conflitto d’interesse avrebbe poi distolto la Grosso dal portare a termine l’affare nonostante la rapida approvazione fosse già avvenuta. Nel rapporto del Ros vi è, poi, una cospicua parte dedicata alla posizione di Angelo Lombardo, già parlamentare nazionale dell’Mpa: il fratello del Governatore circa un anno fa subì un violento pestaggio, ma di quell’episodio non risulta nessuna denuncia, nonostante Angelo Lombardo sia effettivamente transitato, come accertato dai carabinieri, dall’ospedale catanese “Cannizzaro”. Gli investigatori sarebbero propensi a considerare l’episodio del pestaggio come una sorta di messaggio d’ avvertimento rivolto proprio all’attuale presidente della Regione.

La posizione di Nino Strano, senatore ex An, passato alla storia come “l’uomo della mortadella” sventolata in faccia a Prodi in un’infuocata seduta parlamentare, sarebbe, invece, meno grave di quella del Governatore e di altri politici coinvolti. In passato Strano è stato anche assessore regionale al Turismo e lo stesso incarico ha avuto al Comune di Catania. Con la giunta dell’allora sindaco Umberto Scapagnini è stato condannato a 2 anni 2 mesi di reclusione per violazione della legge elettorale per contributi previdenziali concessi dall’amministrazione ai suoi dipendenti per i danni da ‘cenere nera’ dell’Etna tre giorni prima delle elezioni comunali del 2005. Sempre con l’ex Giunta Scapagnini è stato rinviato a giudizio per falso ideologico nell’inchiesta sul ‘buco in bilancio’ al Comune.

Nella sua accorata autodifesa dinanzi a una Sala d’Ercole gremita, Lombardo aveva, però , assicurato non solo di “non avere mai avuto rapporti con esponenti dei clan catanesi”, ma anzi di “essere stato vittima di intimidazioni e ritorsioni per il suo impegno,e per quello del suo governo, contro la mafia”. In quella stessa occasione, il Governatore “scagionò” anche il fratello Angelo ma aggiunse: “Mi ha assicurato che non c’entra nulla con la mafia, ma se dovessero emergere reponsabilità, ognuno risponderebbe delle proprie leggerezze, colpe e amicizie”. Una frase che, già allora, appariva come una preventiva e neanche troppo velata presa di distanza dal fratello Angelo, già a capo della segreteria politica di Raffaele e grande collettore di voti nella provincia catanese.

 
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Commenti

  • scritto da HoPauraScappoalnord

    tutti santi sono !

  • scritto da Lord Byron

    E ora chi glie lo dice al purissimo Fabrio Granata che il suo uomo, il suo fedelissimo, il suo alter ego nel governo moderno e innovativo di Lombardo ha a che vedere con un’inchiesta su mafia e politica? Una congiura, certamente.

  • scritto da Mary P.

    Figuriamoci, siamo solo all’inizio, auguriamoci che venga fuori tutta la verità e che si facciano fuori tutti i menzogneri.

  • scritto da Rosolino Pilo

    Ma questo Alfio Sciacca che oggi ha scritto sul Corriere della Sera tutte queste notizie disgustose, “sottili” e insinuanti, è pure lui al servizio dei “vili che agiscono nell’ombra”?. Potete intervistarlo, per favore? La Sicilia e i sicliani ve ne sarebbero grati.

  • scritto da denix

    Gnam…gnam

  • scritto da HoPauraScappoalnord

    povero fabiuccio granata…
    sarà delusissimo…

  • scritto da bobo

    Magistratura libera avanti tutta la Sicilia pulita è con voi contro gli interessi di pochi.

  • scritto da texkit

    andiamo avanti….ne vedremo delle belle!!!

  • scritto da colapesce

    adesso cosa dicono i magistrati al governo?

  • scritto da anonimo

    i magistrati al governo non possono garantire neanche della tua buona fede, fanno il loro lavoro onesto da assessori, a meno che tu non voglia insinuare qualcosa anche nei loro confronti…

  • scritto da alice nel paese delle maraviglie

    Assessore togato Russo? Assessore togato Chinnici? Dove siete? On. Lumia dov’è? Toc, toc: c’è qualcuno?

  • scritto da Romano

    Ma di cosa sarebbe accusato Strano? E da chi? E perchè meno grave? Rispetto a quale posizione?

  • scritto da D’Artagnan

    Per Alice nel paese delle Meraviglie. Per favore lascia in pace Russo. E’ impegnato in un’opera colossale: devastare l’ospedalità privata per mantenere tutti i privilegi delle cliniche private.

  • scritto da alice nel paese delle maraviglie

    D’Artagnan, scusa: mi ero distratto. Non lo sapevo, ma anch’io “al fin della licenza…tocco!”. Ospedalità privata fa rima con “…aca” ?

  • scritto da Amleto

    Haimè.!! Un’altra prova del mio 1+1=2

  • scritto da Kit Carson

    Ecco il pedigrre dell’assessore Strano:
    “Con la giunta dell’allora sindaco Umberto Scapagnini è stato condannato a 2 anni 2 mesi di reclusione per violazione della legge elettorale per contributi previdenziali concessi dall’amministrazione ai suoi dipendenti per i danni da ‘cenere nerà dell’Etna, tre giorni prima delle elezioni comunali del 2005.
    Sempre con l’ex giunta Scapagnini è stato rinviato a giudizio per falso ideologico nell’inchiesta sul ‘buco in bilanciò al Comune”.
    Mi chiedo come Lumia, Cracolici, Russo e la Chinnici ci convivano! Forse per la poltrona ci si può anche turare il naso?
    Granata dove sei?

  • scritto da Antani

    E L E Z I O N I !!!!

  • scritto da esagono

    REDAZIONE,
    come mai non specificate anche che l’avvocato di Nino Strano è suo fratello (bello come funziona il sistema, vero????) e che ha difeso elementi della famiglia Santapaola? Avvocato che si sta affrettando ad inveire contro la procura di Catania in difesa del fratello… ovviamente ( fonte La Sicilia ).

  • scritto da salsa

    E l’antimafia continua a sguazzare in mezzo alla mafia. Russo,Chinnici,Cracolici,Lumia,Miccichè, paladini dell’antimafia cosa fate? State pensando ancora a cosa fare o volete continuare a sguazzare?

  • scritto da Conformista

    La condanna, che è in primo grado ed è in corso il processo d’appello,, da quello che ho letto riguarda tutti gli assessori della giunta Scapagnini, che approvarono una delibera dell’assessore al personale portata in giunta col parere favorevole degli uffci su un aumento ai dipendenti comunali. E la colpa di STrano è di aver votato a favore della delibera.
    Poi si può anche fare di tutta l’erba un fascio, ma sarebbe grave per la democrazia e per la politica vera!

  • scritto da Amleto

    Certo, sentire di un “fratello” picchiato al punto di finire in ospedale, che rinuncia a fare una denuncia. Questo è un classico “spaccato” del “dicunt sed non faciunt” di cui tante volte si è parlato. Qualsiasi cittadino, nella stessa condizione sarebbe stato severamente e aspramente ripreso per aver “omesso” di fare la denuncia. Ecco la lotta alla mafia. Anzi, il coraggio manifestato nella lotta alla mafia. Se questione unica di coraggio, questa è, o omertà? Al principio di trasparenza e di legalità, ecco come si risponde. Parecchio tempo fa, la mia famiglia fu oggetto di tentata estorsione. Mio padre, immediatamente si recò in caserma per denuciare il fatto. Il telefono fu posto sotto controllo e restammo tutti all’erta. E l’esempio dovrebbe venire dall’alto? Mi pare proprio che l’esempio , inconfutabilmente, viene sempre dal basso. Lì, ancora resiste strenuamente un poco di legalità.

  • scritto da anticonformista

    Conformista, non sei bene informato sulla vicenda della delibera pro dipendenti comunali. Aggiornati. Amleto, un deputato viene picchiato e non se ne sà niente, soprattutto fratello di un personaggio così noto. In ospedale, leggo, gli hanno refertato solo una insufficienza respiratoria. Chissà che quel referto non sia stato addolcito per evitare indagini da parte del posto di polizia. Sarebbe un altro caso di…malasanità o di medici compiacenti. Chi è che ha firmato quel ricovero’ Forse medici autonomisti, riformatori, paladini della legalità?
    Lombardo, quante ne dovremo leggere ancora sul tuo clan?

  • scritto da gianluigi

    Ma che c’importa di StrANO, diteci piuttosto degli ultimi piagnistei di RomANO, AlfANO, CastiGLIONE e SCHIFani, sull’imminente incontro chiarificatore tra Perluscone e Miccichè per chiudere la questione siciliana, parlateci della coerenza dell’UDC e della lungimiranza di Leontini (sono ironico).

  • scritto da enzo

    non voglio commentare il merito, vorrei aspettare le conclusioni della magistratura. Ecco questo è il punto: Ma che razza di paese è quest’Italia, dove le inchieste ancor prima di essere conclusecon i dovuti provvedimenti, vengono fatte oggetto di attenzione dalla stampa, tra l’altro la più autorevole del paese, Repubblica e il Corsera, creando la gogna mediatica che ben conosciamo e che forse anche con un certa bramosia aspettiamo. Così non si va da nessuna parte. Non si rende un buon servizio alla Politica, ancor meno alla Giustizia e Dio non voglia che da tutto questo trambusto, ne abbia a trarne vantaggio solo la mafia, che approfittando di queste distrazioni, magari creati ad arte dalla stessa, continua a lucrare i propri infidi interessi. Io capisco che leggere 5000 pagine non è semplice per numero e contenuto,ma perchè queste cose vanno in maniera semplice in mano ai giornalisti? C’è veramente l’intenzione di far prevalere la giustizia, o dietro questi fatti si nascondono faide tra politici, tra magistrati e chi più ne ha, più ne metta?

  • scritto da Conformista

    @ anticonformista

    Ti confermo che è in corso l’appello…

  • scritto da Romano

    Mi faccio una domanda: è stato scritto che sono una decina i nomi dei politici, coinvolti a vario titolo nelle 5 mila pagine dei Ros. Facciamo i conti: i fratelli Lombardo, Cristaudo, Fagone e oggi Strano. Quindi ancora cinque, che qualche magistrato della procura etnea si giocherà con comodo e nei giorni che preferisce (avete notato che stamattina Lombardo doveva incontrare il presidente della Repubblica?) Con la compiacenza dei velinari di professione (De Mauro, Francese, Alfano si rivoltano nella tomba)

  • scritto da Totò

    Ma a questo punto c’è da chiedersi: il Ministro Guardasigilli davanti all’ennesima fuga di notizie, ovvero divulgazione di fatti gravissimi perchè non interviene? Noi cittadini da chi az siamo tutelati in questa repubblica delle escort? Mentre assistiamo a video che immortalano pestaggi, mentre cittadini muoio nei commissariati, qualcuno vuole riportare il CITTADINO al centro dello STATO? Allez enfants …..allez

  • scritto da esagono

    @Romano
    infatti, oltre i nomi dei politici che già sappiamo, si è parlato di amministratori locali della provincia di Catania. Se così è, non si tratterebbe di nomi di spicco per cui qualcuno avrebbe qualche interesse a giocarseli, ma piuttosto dei soliti fedelissimi al comando del padrone.

  • scritto da enzo

    @totò, è quello che aveva chiesto Lombardo nel suo intervento in aula. ecco perhè io temo che ci possa essere in corso una faida che va ben oltre le cose che gli stessi giornali scrivono

  • scritto da Amleto

    Aspettare il giudizio dei giudici? Come se il loro giudizio fosse infallibile. La gente entra colpevole, poi, d’improvviso, viene ridimensionata l’accusa, infine, con buona pace, assolta in Cassazione. Non finisce quasi sempre così per certa gente? Sembra il solito copione..Mah sarà solo un caso…! Un filosofo diceva che le carceri sono piene di innocenti. Vero! I veri colpevoli non sempre conoscono le patrie galere. Anzi, c’è chi paga per quello che stà più in alto di lui. Certo, sarebbe sconvolgente sacrificare un fratello.

  • scritto da marco

    Mi segnalano e segnalo che all’art. 127 punto 17 della finanziaria c’è codificato il cambio della guardia del capo di gabinetto di Lombardo, il fedelissimo (ex ?) Nino Scimemi, citato più volte nel “libro mastro”. Addirittura un articolo della finanziaria per dargli il benservito. Anche lui colto con le mani nella marmellata o cos’altro?

  • scritto da Ggggggg

    Il pestaggio é avvenuto per femmine .quale mafia

  • scritto da mitico

    Ogni commento appare ….superfluo…………….!!!!!!!!!!!!!!

    E allora,… tutti a casa, ma chiusi a doppia mandata in modo tale che non possano più uscire …!!! e commettere altre nefandezze.
    Non voglio/vogliamo vergognarcvi di essere siciliani a causa di questi c……!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Saluti

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