(RP) Egregia Santuzza, Santa Rosalia. Il presidente Zamparini dice che già vi siete parlati e che ha ricevuto in merito, sulla Champions del Palermo, corpose rassicurazioni. Siccome non dubitiamo, alleghiamo all’accordo presidenziale alcune minuzie, piccole richieste, come postilla.
1) Un vocabolario di italiano a Gigi Del Neri, affinché impari una buona volta che se uno “è credibile”, non vuol dire che “ci crede”.
2) Un maestro di dizione per il suddetto affinché impari a pronunciare correttamente l’aggettivo “importante”.
3) Le emorroidi (lievi) per Cassano
4) Un prontuario per Totò Sirigu. Titolo: come uscire sui piedi dell’attaccante, senza procurare, ogni volta, un calcio di rigore.
4) Le emorroidi (un po’ meno lievi) per l’arbitro Rosetti.
5) Ignazio Arcoleo commissario tecnico della Nazionale.
6) Lippi al Catania.
7) Zamparini sindaco di Palermo (ad interim).
8) Un mutismo transitorio (bastano sei anni) per Mourinho. Accussì si sta “Mouto”.
9) Un lecca lecca avariato per i cronisti di Sky
10) E poi un bel regalo a certi cosiddetti tifosi del Palermo che ieri avevano il coraggio di lamentarsi. Una bella macchina del tempo. Affinchè possano riguardare Palermo-Campania Puteolana tutte le volte che vogliono. Ed essere finalmente felici.












Palermo-Samp 1 a 1. Addio, quasi, ai sogni di Champions. Sono afflitto per il pari, “malato” di Palermo ma sempre in grado di ragionare, uno tra i pochi (forse) a non dare per scontata alla vigilia la vittoria rosanero, prova a fare un’analisi tecnica (?). Il mio ragionamento è il seguente. Il Palermo non ha avuto gli attributi per battere i doriani. Non è una critica sterile nei confronti di una squadra che in casa ci ha regalato bel gioco ed emozioni, ma solo una constatazione. Alcuni giocatori non hanno reso al meglio. Non era facile. La pressione tanta, le aspettative di più. Hanno dato il massimo, ma mancava qualcosa. Ci vuole tempo prima che una buona squadra diventi grande. Per l’Inter, scusate l’esempio e senza offesa per i “finora” simpatici neoroazzuri (simpatia a termine), ci sono voluti anni di frustrazioni, palate di miliardi buttati per superare l’incompetenza e l’aggravante Moggi and co. Il salto di qualità pare, dico pare, ( e toccatevi pure) stia per arrivare. Figuriamoci quanto lunga sia la strada per il piccolissimo Palermo. Due sono le condizioni necessarie affinchè i sogni possano diventare realtà. Primo: Zamparini tenga qualche pezzo dei migliori e qualche altro lo ceda sacrificandolo per la prossima campagna acquisti. Servono soldi, tanti soldi. Secondo: bisogna smetteredi ricordare ogni sacrosanta volta chi siamo e da dove veniamo. Lo sappiamo. Io c’ero contro la Puteolana, la Cavase, il Kroton etc etc. Ci sono sempre stato. Da qualche anno, però, il Palermo è una delle migliori realtà del calcio italiano. I piazzamenti in Uefa lo dimostrano. Battiamo Milan, Juve etc etc con costanza. Allora guardiamo quanto e se si possa migliorare. Anche di un pizzico. Altrimenti, riconvochiamo Giorgio Lunerti (grande Lunerti!) e ci autoretrocediamo in serie Z per ricordare che polvere eravamo e polvere diventeremo. Calcistica, si intende. Con la paura, costante, che il buon Zamparini ci molli. Perchè mai dovrebbe? Non ci sta facendo mica una cortesia. Lo farà per businnes o semplice godimento, ma ne trae comunque giovamento (la rima non era voluta). E’ uno spettro che in molti sventolano a quelli, come me, che hanno visto la Puteolana ma credono si possa andare serenamente in Champions il prossimo anno. Magari, senza preliminari.
Il pari con la samp ci poteva stare, ma non risiede lì la chiave di lettura per un eventuale mancata champions(manca ancora 1 giornata, le speranze al lumicino,
ma ancora manca): volendo sorvolare sulle sconfitte fuoricasa con squadre di calibro non eccelso, poichè trattasi sempre di 0 punti, credo che i pareggi con lazio, Catania e sopratutto Genoa siano gli episodi topici dell’annata rosanero (parliamo di gare dove la differenza 1-3 punti è sostanziale.
Concordo con Giampiero, ma vorrei dissentire su 2 punti:
1) a mio avviso la partiuta con la samp è stata una vero e proprio esame di maturità: abbiamo fatto una gara accorta e preparata; abbiamo avuto le nostre occasioni (3 nel 1° t; 3 nella ripresa)e non ci siamo mai “smontati” come si diceingergo neppure dopo il gol doriano
2)Purtroppo a fine stagione paghiamo anche la panchina bnon proprio lunga: alcuni dei Rosa sono proprio spremuti e quindi ci puo’stare una prestazione non proprio al top.
Per il resto ricordiamoci sempre chi siamo e da dove veniamo, ma non restiamone succubi.
Saluti