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Medaglia d'oro per la stampella
Sabato 08 Maggio 2010 00:46
Nella cornice sobria e all’un tempo maestosa di Palazzo d’Orleans, Sua Eccellenza il Cavaliere Raffaele Lombardo, Governatore della Sicilia e Principe di Grammichele, ha consegnato ieri ai fasti della storia l’eroica figura di Riccardo Savona che, da presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale, ha avuto il coraggio di lanciare la stampella oltre la trincea dell’opposizione e di salvare così i destini del governo voluto a gran voce dall’intero popolo dei siciliani. Sul petto dello statista Savona la mano moderna e innovativa del Governatore ha appuntato, con orgoglio e deferenza, la medaglia d’oro del Supremo Ordine di Tigellino, la più ambita delle onorificenze. Tigellino – per chi avesse disperso la preziosa memoria – fu uno dei primi siciliani illustri dell’Impero romano: proveniente dall’antica Akragas, divenne a Roma il più fedele e zelante prefetto di Nerone ma di fronte alla sanguinaria insurrezione guidata da Galba preferì anche lui gettare la stampella e dare una mano al vincitore.
Difficile descrivere il grado di commozione raggiunto ieri durante la cerimonia di Palazzo d’Orleans, addobbato a festa come nelle grandi occasioni. Il momento più alto e sublime si è avuto quando, nel Salone degli Arazzi, si è materializzata la figura di Sua eccellenza Lombardo. Il suo incedere moderno e innovativo, tra due fitte ali di folla, ha provocato di colpo un silenzio ieratico, indorato vieppù da due folgoranti squilli di tromba. Alla sua destra i consiglieri più ascoltati: Massimo Russo, plenipotenziario della Sanità, e Gaetano Armao, barone di Porto Empedocle. Alla sua sinistra i dignitari di Corte: da Giuseppe Lumia ad Antonello Cracolici, da Fabio Granata a Gianfranco Miccichè. Davanti a lui le voci bianche del collegio salesiano delle Salette, chiamate a intonare in coro il soave inno delle riforme, il cui sublime significato sta già nei primi due versi del ritornello: “Amiamo Lombardo perché non è un gattopardo/ noi vogliamo le riforme/ noi vogliamo la libertà”.
Ed è stato proprio quello delle riforme il tema a cui si è ispitato il Governatore nel suo breve ma denso discorso pronunciato all’indirizzo dell’eroico Savona. “Tutti ti hanno dato del traditore”, ha detto il Governatore con un malcelato nodo alla gola. “Ma io in verità ti dico che chi tradisce per le riforme avrà sempre un posto con me nel paradiso di questa nostra Regione”. E mentre si levava, immediato e inebriante, lo scrosciare degli applausi, il Governatore ha voluto chiamare accanto a sé tutti gli eroi che in questi ultimi due anni, in virtù della loro incrollabile fede nella Sicilia e nei siciliani, hanno abbandonato il fronte dei vili, dei gattopardi, degli sciacalli e degli ascari, per correre intrepidi dietro il vessillo delle riforme. Un elenco lunghissimo, con mille e mille nomi che nessuno da ora in poi potrà insultare come traditori.
Una giornata da segnare a caratteri d’oro, aureo dies signanda lapillo, quella di ieri. Un giubilo per le voci bianche delle Salette, con quegli occhietti blu umidi di lacrime e con quelle testoline bionde sovrastate da un felice turbinio di bandiere e gagliardetti.
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@ Danila: a parte che non sei tenuta a leggere e interpretare i commenti di nessuno, comunque anche quando una persona risponde a qualcuno dovrebbe leggere e cercare capire cosa ha scritto l'altro/a. Tu infatti non hai capito niente di quello che volevo dire io.
Io mi riferivo al fatto che una parte del PD sta sostenendo il governo lombardo (facendo da stampella, appunto) solo in virtù del fatto che si trovano d'accordo sulla finanziaria, mentre si dovrebbe presupporre che il PD e l'MPA non hanno un accidente in comune. Da qui la mia considerazione.
Per il resto a me non interessa addentrarmi nella politica. Vedi di dispensare meno consigli non richiesti......gentilmente. Saluti anche a te.
@esagono, ma la tua risposta è in basa all'articolo o la gente deve interpretare ciò che tu hai in testa????normalmente si legge, ila tuo primo commento mi sembrava riferito ad una finanziaria palesemente clienterale, checchè se ne dica con proclami d'innovazione,...addentrati solo un pò nel mondo della politica ed allora capirai qualcosa...comunque prego, per me ti sei risposta da sola.Saluti
@danila: grazie per avermi illuminato. Mi serviva. Quindi se io e un boss fossimo d'accordo sul fatto che.... nelle città c'è l'inquinamento o che ci sono problemi di traffico ecc... (però io poi sono animalista e guai a chi tocca anche un millepiedi davanti a me) allora io sarei mafiosa.
Grazie veramente......
mah, io livesicilia non la capisco più. Anche se in contrasto con il mio modo di vedere le cose, però te le prospettava con una certa serietà. Adesso sta diventando un pò banale. Dispiace!
ma certissimo cara esagono che saresti "mafiosa" con l'argomento in comune è evidente che sarà il primo, poi il secondo, il terzo e così via...
Fanno sapere dalla presidenza che la settimana prossima ci sarà la cerimonia per la consegna delle medaglie d'argento. La lista completa degli eroi da premiare ancora non si conosce ufficialmente ma a quanto pare dovrebbero esserci nomi importanti: Misuraca, Pippo Scalia, Briguglio, Lo Presti, Giulia Adamo, Scammacca... A Cintola, a quanto si sa, sarà consegnata solo una pergamena.
E fu così che un dubbio flagellò la mia mente.
Ma se io, che mi considero onesta e antimafiosa, domani dovessi mettermi a parlare con un mafioso e se accadesse l'inverosimile cioé che su un disgraziatissimo argomento io e il mafioso saremmo d'accordo, mi toccherebbe entrare a far parte della grande famiglia di cosa nostra?????
N.B: nessuno se la prenda a male. E' solo un esempio e un paragone per dire che in questo mondaccio ci vuole di più che essere d'accordo su una cosa per firmare sante alleanze.
Riccardo Savona ha già aderito al PDL sicilia, anche se amici LUI ne ha molti!
Mi sa che se non ritira la denuncia ne leggeremo delle belle eheh complimenti per la rubrica.
Mi dispiace, ma la vostra cronaca ha trascurato particolari interessanti. Io ero presente e posto testimoniare. Per esempio potevate citare e non l'ha avete citato, il cerimoniere che ha dato fiato a tre squilli di tromba. Trattasi del ciambellano Enzo Emanuele. Potevate citare e non avete citato i due Cavalieri della Trasparenza che abitualmente precedono l'ingresso del Governatore nella Stanza degli Arazzi. Trattasi di Francesco Musotto, duca di Pollina, e di Giovanni Pistorio, feudatario di Ammazzapatri. La loro storia politica e, sopratutto, i loro scritti i loro pensieri e le loro opere rappresentano, per Lombardo, una perenne fonte di esempio e di ispirazione. Erano presenti anche i prefetti delle Terre Lontane, Vernuccio e Interlandi, certamente i più amati da quella parte sana della popolazione che lavora e produce.
Ma l'albo d'oro dei traditori l'ha letto o non lo ha letto durante la cerimonia? Live sicilia non ci deludere, cerca di recuperarla quella lista. Savona sa che non è solo e che dietro di lui c'è un esercito di "stampellieri". Tutti eroi. Hanno tradito sì, ma per le riforme. "Noi vogliamo le riforme, noi vogliamo la libertà. La libertà, la libertà"
Aspetta che mi sveglio.....che brutto sogno....signori!
Grazie di cuore. Dopo tanta opposizione e dopo tanti articolacci "sottili" e insinuanti, finalmente una cronaca che bene illustra la statura politica del presidente Lombardo. Grazie a nome della Sicilia e di tutti i siciliani. I "vili che agiscono nell'ombra", scusate il latino, "non praevalebunt".
eheheh...avete fatto davvero un bel pezzo!! avete dipinto perfettamente la tragicomica che va in scena a palazzo d'orleans da 2 anni ormai.. complimenti davvero all'autore del pezzo :-)