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Nomi, cose, animali
Mercoledì 05 Maggio 2010 12:38
Dopo il proclama a reti unificate lanciato dal Presidente della regione Raffaele Lombardo dal suo blog, folgorati sulla via di Grammichele, siamo lieti di proporre da oggi la cronaca politica così come piace al nostro amato governatore.
Dopo il proclama a reti unificate lanciato dal Presidente della regione Raffaele Lombardo dal suo blog, folgorati sulla via di Grammichele, siamo lieti di proporre da oggi la cronaca politica così come piace al nostro amato governatore.
Contro le trame dei vili che nell'ombra infidi s'annidano, il Presidente della Regione Raffaele Lombardo è riuscito con pervicacia nella titanica impresa di strappare all'Assemblea regionale siciliana, mefitico covo di ascari, pupi e pupari, il voto su una finanziaria rivoluzionaria e innovativa che garantirà all'Isola tutta lo splendore del sol dell'avvenire. L'esultanza dei lavoratori precari, preziosa risorsa e simbolo della produttività di una Regione operosa e tenace, assiepati in piazza del Parlamento, che cantavano a squarciagola “Il presidente, c'è solo il presidente”, dimostra come il popolo siciliano abbia voglia di rompere con un recente passato fatto di clientele e prebende, malgrado le “sottili” insinuazioni che dalla “foresta” nera di una stampa asservita piovono contro gli alfieri della rinascita del Sud. Sopportando con stoico eroismo ottocento minuti di interventi di Cateno De Luca, supplizio che chiaramente rappresenta una violazione della Dichiarazione dei diritti dell'uomo, della Convenzione di Ginevra e del Catechismo della Chiesa cattolica, governo e maggioranza hanno garantito ai siciliani una manovra a prova di sicari e bizantinismi. Questo è un governo che ha fatto nomi, cose, animali (battezzando la cavalla siculo-araba con un nitrito d'orgoglio). Ci mancano solo città, fiori e frutta. Malgrado ascari, gattopardi e sciacalli dicano che alla frutta ci siamo già. Ma il presidente non si farà intimidire.
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per D'Artagnan
ho abbastanza capelli bianchi ed anni per ricordare, essendo stato costretto a subirli ogni volta che andavo al cinema, che il cinegiornale che tesseva gli elogi del cav. Benito Mussolini si chiamava "Giornale Luce" perché prodotto dall'Istituto Luce di Roma dal 1927 al 1945, ma tutti lo chiamavano "Cine Duce" o "Film Luce". La Settimana Incom, prodotta dal 1946 al 1965 dall'Istituto Cortometraggi Milano e poi "superata" dai Tg televisivi, celebrava, invece, la bontà e le magnificenze della Democrazia Cristiana e dei suoi alleati.
Saluti
Geniale! Complimenti.
Oggi questa testata libera mi ha fatto proprio divertire. Grazie.
Guardandosi intorno le occasioni di farsi delle sane risate, purtroppo rimangono veramente poche! Grazie a tutta le redazione!
PS ove mai fosse necessario, li raccogliamo eccome i soldini per pagare lo psicopresidente veniale e antidemocratico!
Siete troppo crudeli, non sono d'accordo. Certo, se leggete il suo blog, è chiaro che il Governatore è ormai una macchietta, Ma la vostra ironia è feroce. Spietata. Abbiate pietà di un uomo così tormentato da passare la notte a scrivere in un blog tanti insulti e tante minacce. Un po' di carità cristiana non guasta. Viva la Sicilia.
semplicemente formidabili, come al solito "rubo" per il mio sito, sempre con nome autore e fonte a cui ho attinto, Daniela
ahahahahahahhhhhaaaa, Bravi!!!!!
Vincere e vincerete.
Ma che volete farci: il suo modelo è l'Eco di Grammichele, quotidiano di cronaca e attualità.
Ave Lombardo!
Forse, forse, con questo scritto volete farVi notare, più che dal presidente lombardo, dal grande, unico, Presidente del consiglio dei ministri? attenzione! Qualcuno lo avrà a male.... Forse un certo fede..
Ahimè, devo declinare. Il parto fu collettivo. Saluti.
Scusate, ma nella vostra Settimana Incom avete dimenticato di dire: che il coraggioso, innovativo e moderno presidente della Regione non ha mai dato un incarico, una consulenza o un posto di sottogoverno a un militante dell'Mpa; che nè l'innovativo Presidente nè il suo assessore Massimo Russo hanno mai segnalato ai manager delle aziende sanitarie i nomi dei dirigenti da nominare; che l'azione di questo governo moderno e innovativo è stata interamente finalizzata al ridimensionamento del potere acquisito negli anni precedenti dalle deprecabili cliniche private; che l'elenco trovato a Catania e spacciato come "libro mastro" delle raccomandazioni, altro non era che una lista innocente di bambinetti da segnalare ai salesiani per l'ultimo corso di catechismo. Il presidente di un governo moderno e innovativo non sa nemmeno che cos'è la raccomandazione.
onore al camerata Puglisi, colmo di littorissimo orgoglio
bell'articolo. complimenti :-)
Per Lele. Mi togli una curiosità? Ma Lele è il diminuitivo di Raffaele? Grazie per i tuoi acuti e, soprattutto, disinteresstai commenti.
La maschera del sarcasmo malamente nasconde il livore dell'invidia
:-)
NON CI RESTA CHE SORRIDERE
Bellissima idea. Avere ritrovato il cinegiornale che tesseva le lodi del Duce è un'operazione formidabile. Una dimostrazione come la storia dopo avere servito la grande tragedia che fu il fascismo, riesce alla fine a servire anche una macchietta.