Il pentito Di Carlo: “Ciancimono
ordinò gli omicidi Mattarella e Reina”

martedì 4 maggio 2010
15:45
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Il segretario provinciale della Dc Michele Reina e il presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella furono uccisi da Cosa nostra su richiesta dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino. Lo dice, svelando per la prima volta il nome del mandante politico dei due delitti, il collaboratore di giustizia Francesco Di Carlo, nel libro ”Un uomo d’onore”, Bur-Rizzoli, scritto dal giornalista di Repubblica Enrico Bellavia. ”Ciancimino – dice Di Carlo – non era uomo d’onore. Riina lo detestava, Provenzano invece lo considerava un amico. Fu Riina a darmi un quadro chiaro della situazione quando parlando di Ciancimino, dopo l’omicidio del segretario provinciale della Dc Michele Reina avvenuto nel 1979, mi disse a muso duro che quelli erano affari di Provenzano e non suoi”. ”Reina e Ciancimino – prosegue Di Carlo – erano stati soci e avevano condiviso un percorso politico ma poi erano entrati in rotta di collisione. Riina non se ne era preoccupato, Provenzano invece aveva raccolto gli sfoghi di Ciancimino che si andava a lamentare da Binnu per appalti e costruzioni che trovavano ostacoli. Ciancimino e Provenzano avevano affari insieme. E’ in questo ambito che e’ maturato l’omicidio: Binnu toglieva le spine a Ciancimino”.
”So che c’era Ciancimino dietro a quel delitto. – rivela Di Carlo – L’ho sempre saputo. E’ Ciancimino la causa delle tragedie che hanno messo su Piersanti Mattarella. Ho visto Piersanti tre o quattro mesi prima che fosse ucciso. Gia’ sapevo che Binnu Provenzano premeva sulla commissione per avere il via libera all’omicidio come sollecitato da Vito Ciancimino”. Spiega Di Carlo: ”Se un politico di Cosa Nostra o vicino all’organizzazione va dai capi a dire direttamente o per interposta persona che c’e’ un altro che ostacola i piani di comune interesse, non sta raccontando un fatto, ne’ confidando una difficolta’. Sta chiedendo aiuto e il genere di aiuto che Cosa Nostra puo’ offrire non si puo’ non immaginare. Ecco perch‚ dico che ci sono delitti politici che hanno mandanti politici”.

 
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