Assegnato attico a famiglia rom
È protesta: “Le case ai palermitani”

giovedì 29 aprile 2010
12:06
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‘Palermo ai palermitani’: è lo striscione sul muro del palazzo di via Bonanno 51 affisso da una ventina di manifestanti, contro l’assegnazione ad una famiglia di Rom di un attico di 180 metri quadrati, un bene confiscato alla mafia. L’assegnazione dell’immobile è stata decisa dal Comune di Palermo, ma non è stata ancora effettuata. Intanto, una trentina tra rappresentanti di associazioni culturali e residenti stanno manifestando e distribuendo volantini. “Questo è un sit-in – si legge nel volantino – per sensibilizzare le coscienze dei cittadini contro il provvedimento di assegnazione di un super attico ad una famiglia Rom, ponendo un problema sociale nei confronti dei nostri concittadini ad avere un semplice tetto sopra la testa in quella che ancora è, fino a prova contraria, la loro città”. Antonio Rini, consigliere provinciale del Pdl e promotore della manifestazione, dice:”Non abbiamo nulla contro i rom, ma vogliamo soltanto che vengano rivisti i criteri di assegnazione dei beni confiscati alla mafia”. Per Luca Mattina, “non è giusto dare un attico di 180 metri quadrati in pieno quartiere Libertà agli zingari. Il loro posto è la Favorita nei camper e nelle case abbandonate, perché sono abituati così e creerebbero solo problemi. Sono persone sporche che rubano”. Non la pensa allo stesso modo Girolamo Giuliani: “se siamo una comunità – ribatte – dobbiamo dimostrarlo, dobbiamo concretamente dimostrarlo accettando questa famiglia. Le persone sono e devono essere tutte uguali. Mi lascia perplesso questo sit-in perché si sta respirando razzismo a pieni polmoni”.

La casa spetta a noi, che abitiamo da anni in una tenda nel fango a Villaggio Ruffini, siamo dei siciliani trattati peggio degli zingari”. Lo dicono Silvana Restucci e Salvatore Spinoli, una coppia che è accorsa in via Bonanno per protestare. “Il comune pensa agli zingari – continuano – e si dimentica di noi che viviamo peggio degli animali, accampati in una tenda e costretti a fare i nostri bisogni nei recipienti. I Rom continuino a stare per strada, noi veniamo prima di loro”. “Adesso scoppia una guerra tra poveri – concludono – perché non gli permetteremo di entrare in casa”. Da parte dei commercianti c’é perplessità. Per Valeria Amari, impiegata in un negozio di fiori di via Bonanno, in linea di principio “tutti hanno diritto ad una casa e quindi anche i Rom. E’ indubbio, però, che vi sia un po’ di paura, perché temiamo furti e rapine. Del resto, di cosa vivono loro?”. Per il cassiere di un discount vicino, invece, “non c’é nessuna differenza, perché a volte i palermitani sono più delinquenti degli stranieri”.

 
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Commenti

  • scritto da freddie

    Mi girano gli zebedei a prescindere che quell’attico in via Libertà vada agli zingari o ai Palermitani. Ma perchè il comune non lo vende quell’attico da 180mq per ricconi e con il ricavato compra 3 case in periferia da destinare ai senza tetto?

  • scritto da ninni

    luca mattina… e chi è luca mattina? a parte un razzista e fascista, s’intende… ma pure voi giornalisti, guardatele in faccia le persone (persone? Mah…) prima di mettergli un microfono davanti alla bocca…

  • scritto da giuseppe vitrano

    è adesso andrà in scena l’ennesima battaglia fra i poveri… povera Palermo

  • scritto da maurizio67

    vediamo se il sig. Giuliani ospita qualche rom a casa sua!!!

  • scritto da Mah!

    Ma quale razzismo e razzismo??? Questi zingari non hanno mai lavorato e pensano solo a rubare per il semplice fatto che è nella loro cultura!!!
    che se ne stiano tranquilli in quella specie di campi dove hanno sempre vissuto e non solo a palermo ma in tutto il mondo!!! oltre l’attico facciamogli anche la spesa paghiamogli la luce l’acqua il gas paghiamogli il condominio anche perchè mi chiedo come potranno sostenere tutte queste spese che noi, come tanti onesti immigrati, che lavoriamo, paghiamo ed anche profumatamente!!! vergogna!!!

  • scritto da maria luisa

    e’ semplicemente vergognoso che venga presa una decisione del genere, accogliere una famiglia di room , in un contesto che non gli appartiene nella maniera piu’ assoluta…e questo non e’ un commento razzista e semplicemente un commento realista..e’ come volere portare al guinzaglio una tigre.

  • scritto da de.riva

    è semplicemente vergognoso leggere commenti così intrisi di razzismo e ignoranza. chi vuole essere realista, dovrebbe prima di tutto leggere il regolamento dell’emergenza abitativa, scoprendo così che per questa emergenza il Comune ha messo a disposizione i beni confiscati alla mafia (finora ne ha dati 45 contro i 180 dati alle associazioni che, nella maggior parte dei casi, non vi fanno nulla). Dopo, i realisti farebbero bene a leggere qualcosa sui rom (cosa diversa dagli zingari) scoprendo che come tutte le etnie hanno al loro interno diverse subculture. La subcultura più presente a Palermo è quella proveniente dal Kosovo (piena di politici, insegnanti e imprenditori rom, sapete?)che non applica il nomadismo, né l’accattonaggio (mica sono come tutti quei palermitani che in questi giorni bussano alle porte dell’Ars per avere più soldi da intascarsi). La famiglia rom che ha avuto l’alloggio in via Bonanno (lì la vergogna dovrebbe essere che apparteneva alla mafia)è composta da una coppia che vive qui da 20 anni, con un capofamiglia che si spacca la schiena nelle case dei palermitani facendo pulizie (non dicendo di essere rom per paura di perdere il lavoro).
    Sono informazioni che potete trovare su internet e sulla stampa. Lì potete anche scoperire che i beni confiscati alla mafia, al momento, non si possono vendere per legge. Ma voi potete crogiolarvi ancora nella vostra beata ignoranza. Di cittadini per bene che guai a definirli razzisti…

  • scritto da Comunista

    Per fortuna, i razzisti a palermo sono pochi, ma offendono lo stesso l’orgoglio di essere palermitani, l’orgoglio di appartenere a una citta’ multietnica e antirazzista. Palermo ha il dna meticcio, chi e’ razzista non e’ degno di essere palermitano, emigri in Padania, dove trovera’ piu’ razzismo.
    solidarieta’ con i tanti senzatetto palermitani e stranieri, rom e locali.
    quella famiglia rom ha il diritto di abitare in quella casa.
    FUORI I FASCISTI E I RAZZISTI DALLA NOSTRA AMATA PALERMO

  • scritto da Comunista

    ma questo consigliere del pdl e quEi pochi residenti che protestano (il palazzo e’ grande, solo pochi sono contrari ai rom) non avevano nulla da dire e da manifestare quando l’attico era abitato dai mafiosi ai quali e’ stato confiscato?
    dov’erano questi signori? non si indignavano? Si indignano perche’ una famiglia onesta di lavoratori rom andra’ ad abitare nell’attico confiscato ai boss?
    Il consigliere Rini non aveva nulla da obiettare sui precedenti abitanti dell’attico?

    PALERMO E’ ANTIRAZZISTA, FUORI I RAZZISTI E I FASCISTI DA PALERMO

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