La spaccatura fra il governo regionale e Confindustria Sicilia è ufficiale e sancita da un comunicato del vicepresidente Michele Cimino. “Se invece di delegare – si legge – avesse partecipato personalmente alle diverse riunioni con le parti sociali e con i rappresentanti del mondo produttivo il presidente di Confindustria, Ivan Lo Bello, non rilascerebbe certamente queste dichiarazioni”. E’ duro l’assessore all’Economia di palazzo d’Orleans rispondendo alle dichiarazioni rilasciate ieri da Lo Bello che fanno seguito alla minaccia di dimissioni di Marco Venturi e al silenzio sulla vicenda giudiziario-mediatica che ha investito il governatore Lombardo.
Il leader di Confindustria in Sicilia ieri aveva bacchettato il governo per una “finanziaria di annunci”, di cui “non si conoscono ancora dati e contenuti” nonostante “si è in esercizio provvisorio da 4 mesi”. E l’allarme lanciato da Lo Bello arriva in scia alle avvisaglie già lanciate dall’assessore all’Industria, Marco Venturi, già uomo di Confindustria nel governo Lombardo che poco più di un mese fa scagliandosi contro la burocraazia aveva detto: “Se le cose non cambiano potrei anche andare via”.
Fra le parole di Venturi e Lo Bello, la deflagrazione del caso Lombardo e dell’inchiesta catanese per concorso esterno che coinvolge il governatore. Non una parola da parte di Confindustria, nessuna solidarietà – come pur hanno fatto i due assessori magistrati Russo e Chinnici – e neanche un commento.
“Comunque la mia disponibilità è totale – aggiunge Cimino – a valutare tutto quello che può servire per far decollare la nostra economia. Anzi, chiederò al presidente della commissione Finanze di invitare Ivan Lo Bello per ascoltarne proposte e suggerimenti. Il precariato, tema tanto a cuore sia a noi che a Lo Bello, è un problema che cercheremo di risolvere per dare sicurezza a migliaia di persone che vivono da molti anni con questo incubo. E’ chiaro che nono avendo nessuno la bacchetta magica dobbiamo trovare soluzioni che possano fornire le risposte chiare definitive”.




bene ha fatto Cimino a richiamare alle sue responsabilità Confindustria. Tutti bravi a lamentarsi, il governo annuncia (E Venturi al governo che fa?), la burocrazia non va (E Venturi al governo cosa propone?), sulla questione giudiziaria (Venturi non va in aula altro che solidarietà), minaccia di dimettersi (ma chi si è accorto della sua presenza?). personalmente io sulla purezza dell’impresa non ci ho mai creduto, ne più ne meno della purezza di certa politica e così via. Oggi Confindustria in Sicilia si è presa cura di occupare spazi importanti ( Lo Bello Al BdS, Venturi al Governo, Montante al sole 24ore ecc.ecc.), ma quali vantaggi sta avendo la Sicilia da queste presenze? chi si accorge della loro capacità di impresa e di innovazione? Personalmente cercando di stare attento a quello che ci riguarda, mi pare di poter leggere da parte di Confindustria Sicilia,ad oggi, una occupazione di spazi ne più ne meno diversa da altri soggetti, con un aggravio a carico dei cittadini in termini di prebende (un assessore esterno costa circa 230mila euro annui) e costi gestionali(vedi ad esempio scorte). E in termini di responsabilità? Presenzialismo, premi, chiacchere e tabacchiere di legno.
Caro Enzo, e se fosse al contrario? Che queste persone, non riuscissero a muoversi e portare avanti progetti seri e di sviluppo, proprio in virtù delle sabbie mobili della politica? Dove si annida la politica, muore tutto. Ho avuto modo di appurarlo personalmente in un una struttura. Altro che politica necessaria secondo le asserzioni di Lombardo…. Lui, potrebbe dire soltanto: “di politica vissi, fortemente vissi”. Non dimentichiamo che alla Provincia di Catania, le consulenze abbondavano…..
Lo Bello non dice nulla su Termini Imerese e sul Banco di Sicilia. Ma trova il tempo di criticare la regione. Non è che ci si scaglia contro il bersaglio facile??
MMMMaaaahhh!!
Mi dispiace per Cimino e tutta la squadretta del Grande Magliaro Catanese, ma ho la sensazione che la presa di posizione di Lo Bello sia il preavviso. Al quale seguiranno, inevitabilmente, le dimissioni dell’assessore Marco Venturi. A quel punto il GMC (Grande Magliaro Catanese) che cosa farà? Passerà al Lombardo Quater, cioè quattro governi in due anni? Certo, ormai ha dimostrato che è capace delle piroette pioù impensabili. L’altro ieri si sentiva il rappresentante della Lega in terra di Sicilia e oggi vuole appoggiare Fini contro la Lega. Ma fino a quando potrà spingere il suo gioco al massacro nei confronti della Sicilia?
Caro Amleto, se mi consenti è troppo facile pensare il contrario. l’Ass.re Venturi si è appena dimesso da presidente della Camera di commercio di Caltanissetta per evitare come ha afffermato, strumentalizzazioni. Orbene, le Camere di commercio sono sottoposte al controllo degli atti dall’Assessorato Cooperazione, Commercio Artigianato, oggi Attività Produttive, ossia l’Assessorato di cui lui è il titolare politico. Ti chiedo: Venturi c’è o ci fa?. Non ti sembra che non stia in piedi questo suo asserire per evitare strumentalizzazioni, quando l’incompatibilità oltre che per legge, sta nella logica delle cose? Lombardo potrebbe dire soltanto e non solo lui: “di politica vissi, fortemente vissi”, ma sono sicuro che altri e Venturi tra questi, potrebbero dire: “con la politica vissi, fortemente vissi”, e devo dirti che è anche più facile e conveniente, partendo da posizioni nascoste come quelle associative, non politicamente schierate, almeno in apparenza, e quindi neanche quantificabili in termini di consenso.
VIVA LOMBARDO !
VIVA CARDINALE !
VIVA MICCICHè !
VIVA VITRANO !
VIVA CRACOLICI !
VIVA GENOVESE !
SARANNO TUTTI “COMPARI” POLITICI DI DELL’UTRI ????
E CON FINI ? COME FINì ?