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Live Sicilia

"Raffaele, hai sbagliato"

Venerdì 16 Aprile 2010 08:53

E finalmente parla. Parla con "Repubblica", il "giornale dei comunisti", ma parla. Gianfranco Miccichè rompe il silenzio "seppure di malavoglia", come scrive Emanuele Lauria, e dice la sua sull'esibizione presidenziale all'Ars. E cosa dice? Bè, un giudizio che è un capolavoro di equilibrismo ma che non lesina tiratine d'orecchie all'"amico Raffaele".
Dice Miccichè: "Non so dire come mi sarei comportato al suo posto. Non ci siamo né consultati, né sentiti prima. Io non avrei fatto i nomi in aula, in quel modo, dei parlamentari collusi. Se ci sono dei fatti da denunciare, meglio andare in Procura. In questo modo a rimetterci è tutta la politica. E poi non mi sento di condividere i sospetti su Firrarello". Però nulla cambia, insieme d'amore e d'accordo: "Si va avanti verso il partito del popolo siciliano, anche se il debutto non potrà avvenire prima delle Politiche".

 

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Commenti

  • 2010-04-17 00:19:55

    MICCICHE': uomo di Berlusconi, Sottosegretario Governo Berlusconi, Padre del PDL Sicilia, alleato di Lombardo, rappresentante del PDL, vuole il Partito del Sud.
    COERENTE!!!!!!!!

  • 2010-04-16 18:40:08

    Ma lo sapete che Gianfranco Fini, in questo suo delirio scissionista, rimprovera a Berlusconi di non essere mai intervenuto per sanare la frattura tra i due Pdl, quello ribelle che fa capo a Miccichè e quello lealista che fa capo ad Alfano? Mi sovviene una domanda: che cosa hanno raccontato i suoi fedelissimi a Fini? Lo sa il presidente della Camera che la scissione è stata organizzata da una "cospirazione" tra Gianfranco Miccichè, Marcello Dell'Utri e Fabio Granata? Lo sa che la scissione è stata ufficializzata con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tutti i suoi avanguardisti? Lo sa che, oltre a Granata, c'erano in prima fila Briguglio, Misuraca, Scalia e Lo Presti? Lo sa che il gruppetto, ormai schierato nella difesa ad oltranza di un presidente della Regione indagato per mafia, ha ottenuto in cambio due assessorati regionali, uno per Gentile e uno per Nino Strano, l'uomo della mortadella in bocca? Non si può tramare contro Berlusconi e poi accusarlo di non avere stroncato sul nascere la trama che si è costruita con premeditazione per indebolire il suo partito in Sicilia.

  • 2010-04-16 15:49:57

    @ Kacka. Non essere blasfemo!! Raffaele Lombardo non è l'unto del Signore. Al contrario, è colui che ha messo i tappi nelle orecchie per non ascoltarlo. Aveva avuto una seconda occasione e l'ha sciupata. Chi non è fedele nel poco, non lo sarà nel molto.

  • 2010-04-16 15:47:28

    a gianfranco se lo volevi sto benedetto partito del sud lo facevi e da subito siccome t'interessa solo la poltrona..........................

  • 2010-04-16 13:45:42

    "L'unico limite di Raffaele è non avere limiti", lo disse in tempi non sospetti Calogero Mannino. Caro Amleto, di cosa sorprendersi allora? Il Pd ancora non ha capito che saranno destrutturati come il Pdl. Chi si avvicina troppo all'Unto del Signore paga il conto di aver osato tanto...

  • 2010-04-16 12:52:48

    Miccichè, come non mai, ha detto una cosa giusta e condivisibile. Lombardo ha sbagliato, e di grosso. Non potrà più muoversi.Ha violato la regola primaria della politica: il limite di belligeranza. Deve essere davvero messo male! Una mente fredda e logica come la sua, ha toppato. Anzicchè allontanarsi dal Pdl, il bravo Miccichè, conferma la sua posizione di attesa. Una volta tanto, nella sua vita, smette di essere viscerale ed aspetta l'evolversi degli eventi. Sono sicuro sul fatto che un suo ritorno all'ovile, potrebbe essere cronaca attuale.Se venisse alla luce, una condizione politica, all'interno del Pdl,davvero vantaggiosa e accompagnata dalle dovute garanzie del caso,il suo ritorno, non sarebbe cosa impossibile. Lombardo, invece, è sulla via del tramonto. Ha tradito le regole della politica e questo è grave. Forse ha perso la bussola? Nemmeno i pidiessini, si erano spinti così avanti. Eppure, come partito di opposizione, avrebbero avuto tutte le ragioni possibili per un attacco giudiziario. Sarebbe il caso di abdicare a favore di Leanza, quantomeno.....

  • 2010-04-16 12:52:07

    Patty, sveglia. Torna sulla terra ed esci da Lombardilancia, il paese delle meraviglie...

  • 2010-04-16 11:47:45

    Sorry, ho visto l'articolo sbagliato! però poteva ancora restare in prima pagina, era molto interessante il confronto con alcuni lettori!!!

  • 2010-04-16 11:47:05

    Oppure commenti che violavano le regole di buona educazione. Chissà.

  • 2010-04-16 11:44:40

    Di circa 70 commenti, ne hanno lasciati 10 ed archiviato la notizia, troppi commenti a favore di Lombardo probabilmente...chissà!
    http://www.livesicilia.it/2010/04/15/vi-spiego-la-conta-dei-voti-di-lombardo/

  • 2010-04-16 11:35:38

    Miccichè si sta progressivamente democristianizzando: la vicinanza col governatore è deleteria, ma prima o dopo dovrà fare una scelta di campo chiara e definita.

  • 2010-04-16 11:17:22

    miccichè gioca con due mazzi di carta Da una parte corteggia il suo Raffaele dall altra non vuole dispiacere il suo Berlusconi

  • 2010-04-16 11:14:34

    Entrambi a casa! Sono la vergogna della Sicilia!

  • 2010-04-16 10:05:04

    Miccichè, da tempo ormai e forse da sempre, somiglia sempre più a Carlo Alberto, il famoso "Re tentenna".
    Non sa mai prendere una posizione netta, rimane sempre in attesa di qualcosa, che normalmente è l'imbeccata del suo mentore Berlusconi, indugia troppo spesso nella politica degli annunci, esattamente come ha imparato a fare dal suo maestro di Arcore, insomma, non sa mai bene da che parte stare.
    Sembra il Wuolter Wueltroni del centro-destra. Il suo "ma-anchismo", lo sta progressivamente portando ad occupare una posizione sempre più di secondo piano nel panorama politico siciliano.
    Esponenti "rampanti" della sua fazione politica, come Cimino o Giulia Adamo e persino Titti Bufardeci, stanno, invece, emergendo come la vera ossatura portante del PDL Sicilia.
    Non mi pare che quelle rivolte da Miccichè a Lombardo, possano essere considerate vere e proprie critiche e, probabilmente, il problema è proprio questo.
    Una frase come: " Io non avrei fatto i nomi in aula, in quel modo, dei parlamentari collusi", mi pare emblematica del momento critico che sta passando il sottosegretario al CIPE in questo momento.
    Quelle riportate da Emanuele Lauria, nell'intervista, sembrano frasi di uno che, pur sapendo bene dove sta il marcio tra i suoi colleghi del PDL, ha una gran paura a denunciarne la presenza.
    Forse è solo prudenza o forse è un'atteggaimento "attendista", dettato dalla preoccupazione dovuta ai recenti sviluppi critici dell'alleanza tra Berlusconi e Gianfranco Fini, chissà?
    Ma in ogni caso, in politica, chi campa "aspettando Godot", spesso e volentieri finisce con l'essere scavalcato da destra e da sinistra un pò da chiunque.
    Spero che almeno di questo, il nostro "guascone", se ne renda conto.

  • 2010-04-16 08:59:07

    Un commento equilibrato e sensato: "Se ci sono dei fatti da denunciare, meglio andare in Procura. In questo modo a rimetterci è tutta la politica" e aggiungerei tutti i siciliani.

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