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Live Sicilia

Lei ama lei: si "sposano" a Marsala

Sabato 10 Aprile 2010 07:11 di Maria Di Peri

Una sera come tante in un pub, parole dette sottovoce nell'incessante brusio di sottofondo. Tra una chiacchiera e l'altra, qualcuno sussurra, con un tono ancora più basso, quasi a voler sfidare l'attenzione e le capacità uditive dei propri interlocutori: "sapete che a Marsala qualche giorno fa si sono sposate due donne?". Attimo di silenzio, poi tantissima curiosità, centinaia di domande frullano tutte insieme nella testa. Ma non era vietato? Due donne? In Sicilia? In una Chiesa? Ma soprattutto, come mai la notizia non si è saputa in giro? "No, le due donne hanno chiesto a tutti di mantenere il massimo riserbo – taglia corto l'unico del gruppo al corrente dei fatti – e così è stato". Va bene, le novelle spose hanno voluto proteggere la privacy del giorno più importante della loro vita. Giusto e legittimo. È così che ci mettiamo alla ricerca del ministro di Dio che ha celebrato le nozze. E la ricerca conduce ad Alessandro Esposito, pastore della comunità Valdese di Trapani e Marsala. Anche a lui è stato chiesto di mantenere il riserbo sull'episodio. Allora proviamo a capire cosa è scattato nel cuore dell'uomo, e del pastore d'anime, per portarlo a celebrare una funzione così atipica. Ci va cauto con le parole, non parla di "matrimonio". Lui ha incontrato due donne che si amavano. E ha benedetto la loro unione. La fa meravigliosamente facile, Alessandro Esposito. Lo senti parlare d'amore con lo stesso affetto e la stessa soddisfazione con cui un bambino costruisce per la prima volta un puzzle. Tassellino dopo tassellino.

Pastore Esposito, qual è la sua definizione di amore?
"Beh, incominciamo con una domanda piuttosto impegnativa. Se dovessi abbozzare una risposta proverei a ribaltare l'interrogativo. Ovverosia: credo che ciò che di più improprio si possa fare nei confronti dell'amore sia confinarlo nell'angusto perimetro di una definizione. L'amore, difatti, è per antonomasia traboccante, eccedente, ulteriore: ecco perché nei vangeli Amore è l'unico nome attribuibile a Dio, il quale, non a caso, si sottrae ad ogni identificazione, fuorché, per l'appunto, a quella che lo designa come Amore".

Dove sta il confine tra amore giusto e amore sbagliato?
"L'amore è amore e, come tale, non conosce barriere: a tracciare confini non è lui, siamo noi. Per lo stesso motivo, aggiungo, a sbagliare siamo noi e non lui: e sbagliamo proprio nel momento in cui pretendiamo di imporgli dei limiti che, come tali, sono nostri e non suoi. In sostanza, credo che siamo più noi a creare problemi all'amore che non viceversa".

Qualcuno la definisce una malattia, qualcun altro un peccato, altri ancora una tendenza che va di moda in questo secolo. Cos'è, secondo lei, l'omosessualità?
"Per procedere nella direzione che stiamo cercando, insieme, di delineare, risponderei che l'omosessualità è uno dei molteplici volti dell'amore: come tale, possiede pari diritti e pari dignità rispetto a tutti gli altri. Dire che sia malattia è frutto dell'ignoranza. Affermare che si tratti di peccato è conseguenza di un fondamentalismo ottuso. In ambo i casi si tratta di una mancanza di sensibilità che mi avvilisce e mi indigna. Certo dovrebbe far riflettere il fatto che ambedue queste definizioni continuino ad attecchire in seno a svariati contesti ecclesiastici. Credo che sia giunto il momento di dire, senza ambiguità e tentennamenti, che a dover compiere un cammino di conversione non sono certo le persone omosessuali, quanto, piuttosto, le chiese. Credo sia tempo di riparare, non con futili esternazioni, ma con gesti concreti e pronunciamenti chiari, all'ingiustizia messa in atto attraverso secoli di pregiudizi ingiustificati e di condanne inescusabili. Sperando che queste sorelle e questi fratelli vogliano accordarci quel perdono che abbiamo il dovere, umano prima ancora che morale, di chiedere loro".

 "Maschio e femmina li creò" e a quello si appella la Chiesa Cattolica, contro le unioni omosessuali. Ma l'amore non dovrebbe stare al di sopra di tutto?
"Difatti è così. Spesso però mi è capitato di constatare che lo spirito del Vangelo venga colto assai più in profondità da quante e quanti non si riconoscono in una struttura ecclesiastica: a molte e molti di costoro sono debitore per il mio cammino di uomo e di discepolo. In fondo, il Vangelo, consiste in un percorso di umanizzazione: perché umani non si è, umani si diventa. La pratica quotidiana del Vangelo dovrebbe semplicemente insegnarci ad essere ciò che diciamo di essere e che, in relatà, non siamo: umani. E chi riconosce che l'amore sta al di sopra di tutto, del Vangelo ha già compreso l'essenziale".

Sesso e religione: è giusto che questi due universi, estremamente intimi e privati, s'incontrino?
"Certamente: direi che si tratta di un incontro auspicabile, per quanto mi sembri, in generale, piuttosto di là da venire. Inutile dire che, perché possa aver luogo un incontro proficuo tra queste due dimensioni del vivere, gli impedimenti maggiori provengono dall'ambito religioso. La sessualità appartiene alla sfera intima e, come tale, inviolabile, dell'individuo: la religione, pertanto, se vuole porsi al servizio delle donne e degli uomini, dovrebbe limitarsi a riconoscerla e a rispettarla, senza emettere sentenze. Sessualità è relazione (va da sé, tra persone adulte): pertanto, si tratta di una dimensione che va educata, non certo elusa e men che meno demonizzata. E il cammino che molte chiese, in tal senso, devono percorrere, mi sembra ancora lungo".

 Quello tra le due donne è stato il primo matrimonio gay che ha celebrato?
"Si, ma qui è necessario operare alcuni distinguo: a incominciare dal fatto che quella che abbiamo celebrato presso la chiesa valdese di Trapani e Marsala è propriamente una benedizione, nel senso che non ha alcun effetto civile. Questo perché lo Stato italiano, al momento, non riconosce alcun diritto alle coppie di fatto, omosessuali come eterosessuali. Ritengo essenziale, però, sottolineare che tale celebrazione è stata resa possibile da molteplici fattori: vorrei citarne soltanto tre. Il primo è rappresentato dalla disponibilità delle comunità valdesi di Trapani e Marsala, di cui ho il privilegio di essere pastore, le quali hanno dimostrato estrema apertura e sensibilità, sfidando convenzioni e consuetudini. Il secondo consiste nell'estrema maturità teologica, etica ed ecclesiologica dimostrata dalla Chiesa Valedese nel suo insieme, poiché si tratta di una realtà in cui il confronto ed il dibattito sono sempre consentiti e tutelati. Il terzo fattore, infine, lo individuo nel mio percorso biografico, che ha potuto giovarsi del sostegno delle comunità di base, appartenenti al cattolicesimo cosiddetto "del dissenso". In particolare, sono debitore dello sviluppo di una maggiore sensibilità circa la realtà delle coppie omosessuali e dei loro diritti alla comunità di base di Pinerolo ed al suo presbitero e animatore, Franco Barbero".

Come ha reagito la società marsalese al matrimonio tra le due donne?
"Beh, staremo a vedere: per quanto ne so, glielo stiamo comunicando con questa intervista".

 

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Commenti

  • 2011-04-22 09:21:58

    Martina, scusa, quale parroco? Il parroco è una figura prevista nella Chiesa cattolica, il pastore valdese è un'altra cosa!
    Ciò che mi lascia perplesso nelle parole del pastore valdese è che interpreta la Volontà Divina, infatti:
    1)l'amore è si traboccante, ma verso l'Amore di Dio e il modo in cui ci ha creati (Gesù dice: "và anch'io non ti condanno, ma non peccare più!", all'interno di una misericordia per l'altro Lui gli indica un cammino, all'interno della certezza Divina);non è perchè trabocca, allora può "sversarsi" verso qualunque strada, decisa da me!
    2) tutti abbiamo i medesimi diritti e dignità, non si discute, tant'è che Gesù è morto, e risorto, PER TUTTI; così pure, per amore di Uno che è morto per tutti, il nostro compito è di aderire alla Sua volontà, che è la più giusta per la nostra vita:il peccato è non aderire a questa verità (nella fattispecia "i due, uomo e donna, si uniranno e creeranno una nuova famiglia"), se poi due, dello stesso sesso vorranno stare insieme sono fatti loro, ma che non si passi tale scelta come indifferente o ininfluente: comunque la verità per la persona sta da un'altra parte!
    3)sessualità è relazione, relazione è per un progetto di vita e di incontro: qualunque progetto di vita, almeno per un cristiano, si iscrive nel Progetto che Dio ha per lui, e tra i Progetti di Dio non rientra la sessualità tra persone dello stesso sesso, comunque (e senza demonizzare alcuno!);
    4)sesso e religione: nella unione sessuale tra un uomo ed una donna i due diventano un corpo solo,a testimonianza della unione che c'è tra Dio e la persona, infatti da questo rapporto nasce la possibilità della Creazione;
    5) l'educazione della sessualità, per un cristiano, deve andare verso la realizzazione del Progetto buono che Dio ha per ciascuno di noi, non certo verso la "liberalizzazione" delle diverse possibilità di pulsioni sessuali.
    Tale Progetto è nella unione tra due persone che diventano uno solo e in tale unione sta il Mistero della possibilità creatrice di Dio.

  • 2010-06-18 13:07:01

    Rispondo a PIERO ED A LO YOGURT.
    Sono veramente schifata da ciò che due menti cattoliche e credenti riescano a partorire.
    Come ha scritto il parroco, se c'è un errore è quello di dare degli schemi all'amore. Non vedo cosa ci sia di male nello stare bene e sentirsi appagati da una persona del proprio sesso.. perchè di questo si tratta.. stare bene!
    Yogurt se questo famoso Dio non ammette questo genere di unione forse ha qualche problema lui, qualche limite.. non credo che sia così clemente e misericordioso come professate. Secondo poi se in quella chiesa è presente il demonio solo perchè un prete (immagino il tuo demonio) ha professato una benedizione del genere, beh allora io dico di allontanarvisi.. sempre più convinta.. per l'ipocrisia che vi si celebra! Forse il vero modo SBAGLIATO per fare proseliti è proprio questo: professare la benevolenza, l'amore, la misericordia.. per quello che vi pare però!
    PIERO complimenti davvero alla genialata degli animali! Non ci sono parole per commentare. Nessuno cerca poi il paradiso, stanne certo.. quì si parla semplicemente di avvalorare (per chi crede nel matrimonio) una unione! Questo merita rispetto!

  • 2010-06-15 15:56:38

    Ma smettetela! siete solo capaci di creare salottini alla "Maria de Filippi".
    Uccidete questo dio, e immergetevi nelle acque pure dell'Amore! Siete come la macchia di petrolio nel golfo del Messico! TUTTI!

  • 2010-06-12 10:30:12

    Commento tale evento qui di seguito: -> Nozze gay nella chiesa valdese 12-06-10: http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Nozze-gay_valdese_EnB.htm

  • 2010-05-08 17:09:52

    io penso ke nn sia sbagliatooo se si amano nn capisco xke nn si dovrebbero sposare!!l'amore nn e' solo tra maschi e femmine!!....io nn lo sono bisex o lesbo....ma ho delle amike ....ke sono veramente speciali!!!....e ankor di piu nn capisco xke vengono fatte a loro una brutta immaginee!!!----maaaahhhh cmqqqqq w sicilia un baciooo....cmq nn credo a questa kosaaa...

  • 2010-04-22 10:34:46

    Piero, questo paragone tra le due donne e gli animali è un colpo di genio, che testimonia sentimenti come la carità e l'amore verso il prossimo. Complimenti davvero.
    Se da una parte c'è odio, disprezzo verso le persone e verso le altre religioni, e dall'altra due persone che si amano, e che chiedono a un sacerdote una benedizione, non credo che nessuno possa avere dubbi su quale parte sia più giusta e più vicina a Dio.

  • 2010-04-20 21:43:45

    viviana il libero arbitrio per la religione cristiana non vuol dire fare quello che cavolo ti pare senza nessuna conseguenza, vuol dire che se vuoi fai i cavolacci tuoi, ma dopo......
    Rinnovo i miei complimenti al pastore valdese, a quando i matrimoni tra animali ?

  • 2010-04-20 19:22:35

    Rispondo a yogurt scaduto... ritengo inappropriato il suo scritto, intanto non tutti fanno parte della sua chiesa che conosco e che mi lascia molto perplessa,e quindi la prego di tenersi il suo pensiero per se, facile giudicare le pagliuzze degli altri, capisco che vi fate forti da una conoscenza ed interpretazione della Bibbia rispetto ad altre religioni, ma se non erro Dio da proprio il libero arbitrio....io ritengo che lei conosce poco Dio...
    vero è che siamo tutti peccatori... ma la sua clemenza il suo amore sono sconfinati, questo invece non appartiene a voi, che giudicate al posto suo.
    saluti.

  • 2010-04-20 12:33:27

    Mille auguri alle spose da parte di Arcigay Palermo!
    E molti ringraziamenti al pastore valdese, che ha mostrato rispetto per le officianti della cerimonia, ovvero le spose :)

  • 2010-04-19 01:16:01

    W LA SICILIA!!!

  • 2010-04-15 11:04:52

    Qua si sta facendo confusione. Non si sta parlando di amore di Dio, ma del fatto che un pastore cristiano (o che si ritiene tale) ha benedetto (?) una coppia di lesbiche. Non facciamo i soliti perbenisti del cavolo. Io sono contro queste unioni, benedizioni, matrimoni (chimateli come volete). Il pastore valdese non ha letto bene la Bibbia, perchè nell'Apocalisse c'è scritto che non entreranno nel Regno di Dio gli omosessuali, gli idolatri, i cani, malfattori, bestemmiatori...come può un pastore (che si dichiara essere ministro di Dio) benedire un qualcosa che Dio non accetta? Cos'è...c'è di mezzo il libero arbitrio? Mi dispiace, ma io da cristiano evangelico, aborro tale oscenità, invocando Dio e il perdono del pastore in questione. Ma lasciatemi dire una cosa: consiglio ai fedeli di allontanarsi da questa chiesa, che è palese essere ormai insidiata dal demonio. Saluti...

  • 2010-04-11 12:32:56

    Quando parlo di Amore parlo di Amore di Dio.

  • 2010-04-11 12:03:23

    Viola sembri berlusconi quando parli di amore, l'amore (legato ai sensi) è una cosa la religione è un altra punto. Ma è cosi difficile da accetare sta cosa, le religioni hanno dei dogmi che in quanto tali si accettano o meno perchè non sono mutabili, se ti ci trovi ci stai dentro se no fuori.
    Tertium non datur.
    Per quanto riguarda i valdesi essendo una minoranza tentano (sbagliando) di ritagliarsi delle loro nicchie, quindi in questo esempio gli omosessuali.

  • 2010-04-11 11:44:44

    L'unica verità è quella dell'Amore.
    Dire che si sia trattato di un'operazione di marketing, a mio avviso, non ha proprio senso, dal momento che una chiesa che osi celebrare un avvenimento del genere, è ben consapevole, al contrario, di esporsi facilmente al rischio di perdere credibilità e consensi.

  • 2010-04-11 01:37:18

    le comunità protestanti italiane sono mosse più dalla polemica ad ogni costo con i cattolici che in altro, specialmente per ciò che riguarda il proselitismo. Il discorso del Pastore in gran parte è condivisibile, ma le motivaizoni che lo hanno spinto al gestoè una operazione di marketing, perchè li troverai sempre sul fronte opposto di ciò che la chiesa cattolica può dire e fare. E questo non è un buon servizio alla Verità.

  • 2010-04-10 22:44:11

    Il pastore valdese ha fatto il suo dovere, amore è amore questo dovrebbe bastare.

  • 2010-04-10 20:36:22

    La religione non è una moda che segue le tendenze del momento, non ha bisogno di piegarsi alle usanze per fare proseliti, se uno crede la segue se uno non crede, come me, sta fuori.
    Questo è voler stare in paradiso a dispetto dei santi.

  • 2010-04-10 20:14:22

    La chiesa valdese non ha ostentato l'episodio, non cerca pubblicità. Quello che cerca è solo avvicinare uomini e donne al regno di Dio, che è amore, capace di rinnovare ogni relazione umana. Io c'ero.

  • 2010-04-10 15:18:58

    Evidentemente la chiesa valdese ha bisogno di farsi pubblicità, anche con operazioni di questo genere.

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