Insediato dall’assessore regionale al Turismo sport e spettacolo, Nino Strano, il Consiglio d’amministrazione di Cinesicilia, società partecipata interamente dalla Regione Siciliana , che è stata costituita per disporre di uno strumento agile ed efficace nel settore della promozione, valorizzazione e realizzazione dell’attivita’ cinematografica, audiovisiva e dello spettacolo dal vivo in Sicilia. Il Cda è presieduto da Davide Rampello ed è composto anche da Fabio Granata e da Salvatore Tornatore. Alla cerimonia di insediamento, che si è tenuta oggi nella sede di Roma della Regione Siciliana, ha partecipato anche Gaetano Armao, assessore ai Beni culturali e identità siciliana.
“Cinesicilia è una scommessa della Regione Siciliana – spiega l’assessore Nino Strano – per veicolare l’enorme patrimonio culturale, storico e naturale dell’Isola, fortemente sostenuta dal Presidente Raffaele Lombardo”.
“Teniamo molto a questa nuova forma di investimento – ha aggiunto Strano – anche economico, che già in altre regioni, come il Piemonte, ha prodotto posti di lavoro e un grande richiamo turistico. Quando le immagini della nostra terra vanno sul grande schermo e sono riconoscibili, come pretenderemo, la gente avra’ voglia di tornare o di visitare la nostra splendida Isola. Le produzioni, inoltre, saranno quasi costrette ad utilizzare maestranze siciliane, operatori di ripresa siciliani, maestri della fotografia e della sartoria siciliani – ha concluso – e ancora attori e registi della nostra terra.”
“Gli ultimi esempi di cinema siciliano – ha detto l’assessore Armao – come i film sostenuti dalla Regione Siciliana ‘Con gli occhi di un altro’ e ‘Prove per una tragedia siciliana’, sono pietre miliari nella rappresentazione della nostra societa’ e sotto questo profilo ‘Baaria’ di Giuseppe Tornatore è un altro fulgido esempio.
Il ruolo di Cinesicilia è rilevante, perché è ormai molto importante il ruolo delle produzioni cinematografiche e televisive nella costruzione delle identità dei territori e nella promozione degli stessi territori. L’identità siciliana passa anche attraverso i media e non possiamo permettere che la nostra storia e soprattutto i nostri giovani si appiattiscano su luoghi comuni mutuati da altre culture. Cinesicilia – ha concluso Armao - è la risposta che i molti addetti ai lavori aspettavano.”




a quando il Film :”don Raffaè, la festa è finita!!”???
curiosità, ma con quali soldi funzionerà sta cosa?? e comunque non sarebbe stato meglio destinarli all’emergenza rifiuti??
Ancora Armao. Ma Lumia non aveva detto che “i suoi rapporti professionali sono incompatibili con quelli di un uomo di governo”? Non è che tra le partecipazioni di Cinesicilia ci sia una quota di Margherita Stabiumi, la signora dell’acciaio e del rigassificatore tanto cara all’intraprendente assessore ai Beni Culturali?
“Con gli occhi di un altro” e “Prove per una tragedia siciliana”. Chi li ha visti alzi la mano. Anzi no, ora ricordo: “Prove per una tragedia siciliana” non è forse quello attualmente in programmazione!!!!????
granata!!!!!
ora si spiega il suo impegno al fianco di lombardo
Ma il purissimo Granata, antimafioso di professione, doveva almeno rifiutare questo incarico. Avendo accettato dimostra come si è detto ripetute volte che don Raffaele, praticamente gli ha dato la “VuccunaTa”, cioè un boccone di pane con il quale tenersi cara l’antimafia pret a porter. Pietoso, questo Granata. Tante parole nobili, tante affermazioni di principio, tanta prosopopea e alla fine, ecco il risultato.
prima calata di braghe del governatore per tenere buoni gli alleati: uno al PDL Sicilia – area Miccichè (Rampello), uno al PDL Sicilia – area ex AN (Granata) e uno al PD (Tornatore)
La politica funziona così: tu dai una cosa a me, io poi dò una cosa a te. Il resto, sono le vere fandonie!! Ci vogliono prendere per stupidi; vogliono offendere e sopraffare la nostra intelligenza. Certo che Lombardo dice che la politica è necessaria!!Per questi signori è il pane di tutti i giorni. Fuori dalla politica, non sarebbero proprio nessuno!! Naturalmente, Lombardo compreso. Se non ricordo male, la prima volta che si è ripresentato, di lavoro faceva l’agricoltore. Pensate, una laurea in medicina, una specializzazione, ed infine un lavoro completamente al di fuori del campo medico.
Cinesicilia. Se ne sentiva davvero il bisogno. Un applauso alle teste d’uovo che l’hanno pensata. Perché loro sanno che non si vive di solo pane. Certo è difficile fare capire e apprezzare una così geniale iniziativa da chi con sempre più difficoltà riesce a portare sul desco la quotidiana guastella. Ma pazienza. Se la coperta è stretta e non coprire tutti, va da sé che qualcuno deve soffrire il freddo.
Mi meraviglia come Armao possa avere citato due film dei quali non c’è traccia nelle sale. L’unica cosa certa, a sentire le parole dell’intraprendente assessore, è che per queste due opere la Regione ha sborsato un bel po’ di soldi. Ma a fgiudicare dagli spettatori si tratta di contributi all’antimafia militante di quattro autori sconosciuti più che di un contributo all’arte cinematografica. Quello che sorprende è l’abilità con la quale i grandi prestigiatori della giunta Lombardo scanbiano le finzioni per realtà.
Ditemi voi se on ci sarebbe da fare la rivoluzione. Ma questo Rampello non ce l’ha un lavoro a Milano? Ormai sembra attaccato irreversibilmente alla mangiatoia siciliana: prima come consulente di Cammarata, poi come regista dei festini di Santa Rosalia, ora come presidente di Cinesicilia con la copertura dell’antimafioso Granata. Anzi dell’antimafioso che, in cambio, spiega perchè non bisogna credere agli inquirenti che indagano per mafia il puyrissimo e santissimo presidente Lombardo.
FORZA ITALIA o PDL, il magna magna continua, e continua con questi personaggi che sentono il bisogno di farsi fotografare con Lapo Elkan, un esercito di degenerati e debosciati che si stanno spartendo le briciole che restano a questa terra disgraziatissima. Complimenti a Granata, l’incorruttibile dei miei stivali. Ovvero il peggio che ci sia ….alla tirata dei conti.Una classe politica indegna persino dei paesi sud americani.Vergogna!!!!!
Come direbbe zio Paperone: PFUI!!!!
(parola onomatopeica che indica uno sputo).
Scusate, c’è chi urla vergogna, c’è chi dice che è uno scandalo, ma l’avete capito che quando mancano DIGNITA’ e un minimo senso del rispetto della volontà del popolo potete dire tutte le parolacce che volete…. se ne fregano altamente, tanto hanno i buffoni di corte che li fanno sentire indispensabili ed unti dal Signore.
In realtà ci resta solo da sperare in un intervento Superiore.
Prima lei ,ora lui:i figli costano!
Per me è un altro carrozzone dove sistemare amici e amici degli amici, che produrrà lavori di infima qualià come è successo per la fiction di Minoli ambientata in Sicilia (che nessuno vede), finanziata con soldi pubblici regionali e che qualcuno definì su Repubblica come “Polpet fiction”.
Inoltre non mi sembra campata in aria l’ipotesi avanzata da D’Artagnan che nel business possa esserci anche Margerita Stabiumi,regina bresciana dell’acciaio, socia nell’affaire rigassificatore “Valle dei Templi” e “amica” di Armao secondo l’Espresso.
Infine una cosa è certa: il puro,l’antimafisos Fabio Granata, che fu contattato dalle associazioni agrigentine a sostegno della lotta contro l’ecomostro in zona archeologica, fece elegantemente spallucce.
Armao, Lumia, Granata, Russo, Chinnici: l’antimafia al servizio di Lombardo. Così offendete le vittime del mafia. Vergogna.
Complimenti per la scelta…!!!, un uomo che certamente conosce la Sicilia, tenuto conto che sin dai tempi della Fondazione Teatro Massimo aveva un ruolo apicale. Che vergogna la solita storia…!!!le amicizie politiche cosa non fanno …!!!, che delusione questi Assessori siciliani, che pena che fate…!!! andate a lavorare seriamente, prima o poi la pacchia finirà la gente ordinaria/normale vi darà a brevissimo un bel calcio nel …. !!!
Complimenti ( questa volta davvero ) a tutti i commenti percedenti.
Ho letto, con molta attenzione, i commenti alla notizia dell’insediamento del nuovo CDA di Cinesicilia e, francamente, li trovo stuccvhevoli. Innanzitutto, ancora una volta, registro, con stupore, l’omertà di chi utilizza delle “maschere” per nascondere il proprio volto per poter infangare,in questo modo vile, tutto e tutti; sarebbe corretto,piuttosto, quando si vogliono muovere delle accuse, farlo a “viso scoperto”! Inoltre, noto, con sempre maggiore incredulità, i miseri attacchi rivolti all’ adamantino Onorevole Fabio Granata. Credetemi, inorridisco! Inorridisco perché da ciò deduco la vecchia “patologia” da cui sono affetti i siciliani. Questa strana patologia si slatentizza attraverso la capziosa e velenosa denigrazione, tout court, nei confronti di tutti, nel bene e nel male, senza analizzare, concretamente i fatti, le parole ed il significato del pensiero, ed ha la finalità di far si che, giusto per citare Tomasi di Lampedusa, “tutto cambi, affinchè tutto rimanga come é!”. Ecco, questo é il risultato a cui mirano i “denigratori di mestiere”. Granata, a mio avviso, infatti, é sinonimo di “CAMBIAMENTO” e, soprattutto, di “DISCONTINUITA’”, per ciò che ha fatto nel periodo in cui rivestiva il delicato incarico di Assessore ai BB.CC. e P.I., poi del Turismo ed infine per ciò che,da Deputato nazionale, continua a fare per questa terra e per il suo popolo, non dimenticando, assolutamente, il suo forte impegno nella lotta a tutte le mafie. A leggere, però, questi commenti, mi sorge spontanea una domanda: che senso ha impegnarsi, seriamente, per questo popolo e per questa terra, se poi i risultati sono quelli che noi stiamo leggendo attraverso questo spazio? Tornando a Cinesicilia ed a Granata, ed avviandomi alla conclusione, penso due sole cose: la prima é che Cinesicilia rappresenti una grossa opportunità per la Sicilia e quindi debba, assolutamente, continuare, a funzionare, e la seconda cosa che penso é che Granata, di cui, comunque, mi giunge voce che non abbia accettato l’incarico e che, comunque, anche quando, lo avrebbe fatto a titolo, assolutamente, gratuito, sia stato scelto per la sua conoscenza del paesaggio culturale siciliano e per i suoi rapporti con i principali festival del cinema. Ergo, la sua figura all’interno di Cinesicilia, la vedo di fondamentale importanza. Smettiamola, invece, con questi atteggiamenti meschini e cerchiamo di analizzare, concretamente, i fatti e la statura degli uomini che ci rappresentano. E’ giusto criticare; la critica costituisce, infatti, un momento di riflessione utile alla crescita di un territorio, ed é, per certi aspetti, anche segno di “partecipazione”; denigrare ed offendere, artatamente, non vuol dire, però, criticare, soprattutto, se, queste critiche, vengono mosse nei confronti di uno dei figli più illustri, dal punto di vista politico, ovviamente, che questa terra ha! La cieca denigrazione é la cifra di una terra che non intende cambiare!
La scelta di nominare l’on.Granata mi pare sensata,non fosse altro perchè da Assessore ai beni culturali fu l’ispiratore di questa nuova fase che portò in Sicilia nuove commission cinematografiche. Avere appreso poi che la nomina è a titolo del tutto gratuita ,fa , come sempre, onore all’on.Granata, protagonista di una nuova fase politica in Sicilia
Idee nuove ed audaci,ma chi fu che avviò una nuova fase culturale per la sicilia? I siciliani dovrebbero essere grati a Fabio Granata per avere interpretato al meglio il concetto dei beni culturali in sicilia. Mentre c’è chi pensa ad occupare manu militari tutte le poltrone di enti di governo e di sttogoverno,mentre alcuni esponenti della politica si dedicano all’”affaire” ambiente, mentre altri si occupano di affari legati al mondo della formazione professionale, c’è chi opoera un rinnovamentovero, nelle idee, nella forma , e nella promozione della Sicilia.ravo on.Granata, i siciliani onesti le sono grati!!1
Lo sport preferito da noi siciliani e’ quello di criticare a priori e non sui fatti deleggittimando di fatto le osservazioni sulla qualita’ della nostra classe dirigente. Mi chiedo per esempio quale sia lo scandalo nella nomina di Granata che da assessore regionale al turismo e ai bb.cc.ha riportato in Sicilia il grande cinema e la fiction e per di più’ svolgera’gratis la sua opera? Mi sembrerebbe logico attendere,farli lavorare e poi valutare i risultati. Altrimenti,per dirla con Fedro, sembra la solita storia della volpe vogliosa che non arriva all’uva e la definisce acida…
Amici siciliani, l’Onorevole Granata é, senza ombra di dubbio, una sorta di marziano in terra, se confrontato all’attuale classe dirigente. La smettiamo, dunque, di denigrare per il gusto di far si che la Sicilia non cambi mai pelle?
Granata, è penso di essere un’attenta elettrice, per me, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per quei siciliani che hanno voglia di cambiare e che, con Paolo Borsellino, continuano a sperare che la nostra terra un giorno diventerà bellissima! Cerchiamo, anziché denigrare, di sostenere il suo impegno ed il suo coraggio, anche in questa avventura di Cinesicilia, che potrebbe rappresentare una ulteriore opportunità di sviluppo per la nostra Isola. Abituiamoci a vedere il bicchiere mezzo pieno, e, da qui, cerchiamo di trarne i benefici migliori per la nostra Sicilia.
NEI COMMENTI SI LEGGE SOLO RABBIA E NON CRITICHE SOSTANZIALI ALL’INIZIATIVA FATTA DALL’ASSESSORE,STIAMO PARLANDO DI PROMOZIONE DEL TERRITORIO SICILIANO,DI UNO STRUMENTO COME IL CINEMA CHE HA LA POSSIBILITA DI RAGGIUNGERE E ATTRARRE MOLTA GENTE, IN UN MOMENTO DOVE SI CHIUDE UN EPOCA E SE NE DEVE APRIRE UN ALTRA, DOVE TUTTI I TERRITORI DEL MONDO ENTRANO IN COMPETIZIONE PER ATTRARRE PIU RISORSE PER CREARE NUOVI MODELLI DI SVILUPPO,IN QUESTO CONTESTO POSSIAMO CONTESTARE LO STRUMENTO, ABBIAMO IL DIRITTO DI RIVENDICARE LA STESSA ATTENZIONE IN TUTTI I SETTORI FONDAMENTALI ,COME LE POLITICHE SOCIALI I L’OCCUPAZIONE I RIFIUTI L’AGRICOLTURA ,MA NULLA CI DA IL DIRITTO DI OFFENDERE INSINUARE, UTILIZZARE LA CULTURA DEL SOSPETTO PER LASCIARE IN SICILIA TUTTO BLOCCATO NELLE MANI DEI QUATTRO SIGNORI CHE FINO A IERI HANNO INDIRIZZATO TUTTE LE RISORSE DEL BILANCIO REGIONALE VERSO LA SANITA’ E NON CERTO PER RAGGIUNGERE E MIGLIORARE IL SERVIZIO AI MALATI O VERSO I RIFIUTI NON CERTO PER PULIRE LE CITTA MA PER CREARE CLIENTELISMO E UNA MONTAGNA DI DEBITI CON GLI ATO.NEL DIRITTO DOVERE DI UN ASSESSORE REGIONLE C’E LA NECESSITA DI SCEGLIERE STRUMENTI E UOMINI SU CUI PUNTARE, NINO STRANO HA SCELTO CINESICILIA E HA SCELTO FABIO GRANATA COME UOMO D’ESPERIENZA VISTO I TRASCORSI PROPOSITIVI E POSITIVI DA ASSESSORE AL TURISMO E AI BENI CULTURALI,MA SOPRATUTTO COME GRANDE CONOSCITORE DEL PAESAGGIO E DELLA CULTURA SICILIANA E CONSIDERANDO CHE SU SUA PRECISA RICHIESTA TALE INCARICO SARA SVOLTO IN MANIERA GRATUITA ,CREDO CHE LA SCELTA SIA UTILE UNA VOLTA TANTO PER LA REGIONE.CONCLUDENDO DICO ,NON FACCIAMO CHE,COME AL SOLITO IN SICILIA FACCIAMO SCAPPARE GLI ELEFANTI PER ACCHIAPPARE LE MOSCHE, CAMBIAMO IL METODO D’APPROCCIO ALLE QUESTIONI CHE LE CRITICHE SERVANO PER COSTRUIRE,PERCHE QUESTA TERRA HA BISOGNO DI EDIFICARE NUOVI MODELLI MA SOPRATUTTO NUOVE CULTURE,NON GENERALIZZIAMO SUI VALORI DELL’ANTIMAFIA,NON LA UTILIZZIAMO COME SLOGAN, SE QUALCUNO HA SBAGLIATO DEVE ESSERE GIUDICATO E DEVE PAGARE SIA ESSO COMUNE CITTADINO SIA PRESIDENTE DELLA REGIONE QUESTA E PRECONDIZIONE ALLO SVILUPPO SICILANO.LA MIA OPINIONE FINALE E ANCHE LA RISPOSTA ALLE CRITICHE, DICO CHE LA STRATEGIA DI QUETO GOVERNO SIA QUELLA GIUSTA,NON SO SE LA POLITICA AVRA LA FORZA DI PORTARLA AVANTI AFFINCHE SI COMPLETINO LE GRANDI RIFORME STRUTTURALI DEL SISTEMA SOCIOECONOMICO SICILIANO, IO SPERO DI SI,ALLO STESSO TEMPO SPERO CHE QUESTI ATTACHI NON PROVENGANO DA CHI PRIMA ERA SEDUTO AL TAVOLO REGIONALE A SPARTIRSI LA MARMELLATA(IN BARBA AL POPOLO SICILIANO) MA DA AMBIENTI SANI CHE RIVENDICANO IL DIRITTO DI VIVERE E DI CREARSI UN FUTURO NELLA PROPIA TERRA,A QUESTI BISOGNERA DARE SUBITO UNA RISPOSTA E IO SARO AL SUO FIANCO E SONO CERTO ANCHE NINO STRANO E FABIO GRANATA.
A differenza di Mitico, non mi complimento con i commenti precedenti anzi li trovo inutili quanto dannosi perché dettati solo da rabbia e disinformazione. Tutto ciò, purtroppo non aiuta la Sicilia a fare quel salto di qualità necessario e contribuisce ad alimentare e rafforzare una immagine negativa producendo solo sospetti contro tutto e tutti. Questa forma di qualunquismo produce solo indifferenza e distrae dal vero impegno ad uscire da una immagine negativa che da sempre purtroppo ci contraddistingue. A qualche bravo commentatore che parla di antimafia come parlasse di una fazione, va ricordato che l’impegno su questo tema va rafforzato culturalmente e con l’azione e l’impegno di ognuno di noi in ogni settore, parlare male di chi si impegna ogni giorno esponendosi su questo fronte con atti ed azioni pubbliche concrete come l’on. Granata, non favorisce certo la maggioranza delle persone perbene che popolano la Sicilia né certamente onora le vittime di questa grande disgrazia che é la mafia per la Sicilia. Cinesicilia é uno strumento importante per mettere ordine e gestire un settore significativo dello sviluppo per l’intero territorio siciliano perché attraverso l’immagine dei luoghi e della cultura siciliana nel mondo si rafforza una immagine diversa utile a quanti si impegnano a cambiare il volto di questa terra. Granata é stato opportunamente scelto per la sua indiscussa conoscenza del paesaggio culturale siciliano di cui si é sempre impegnato per la salvaguardia e la valorizzazione e va ricordato che la Sicilia rappresenta oggi per queste ragioni un set naturale ricercato dalle produzioni di tutto il mondo. Granata ha intrapreso nel corso del suo impegno politico-amministrativo rapporti con i principali festival del cinema promozionando la sicilia ed i suoi molteplici scenari che certamente torneranno utili al lavoro da svolgere in Cinesicilia. Per ultimo va ricordato e bisogna conoscere i fatti prima di esprimere giudizi sulle persone: l’on. Granata, e, certamente non era richiesto, ha rinunciato a qualsiasi forma di indennizzo per la sua partecipazione a Cinesicilia che è dettata dallo spirito costruttivo di impegno ed amore per questa terra bellissima che lo ha da sempre caratterizzatoe contraddistinto.
Gentili Emanuele Rotta, Paolo Amenta e Sebastiano Butera,
approvo ma non condivido. Da qui a mettere il bavaglio a tutto un popolo il passo potrebbe essere breve. Secondo voi, qual’e', se esiste, IL commento ideale?
Gentilissimo Signor Puma, innanzitutto, La ringrazio per il tono pacato del suo intervento che si addice, ovviamente, ad un civile confronto, e per avermi dato la possibilità di poter chiarire meglio il mio pensiero. Io sono per cultura e per natura una persona che crede nella libertà di pensiero e di espressione, ma, tuttavia, non accetto che la libertà, in quanto tale, si trasformi in offesa, denigrazione ed illazione. Criticare, anche aspramente, non vuol dire, assolutamente, infangare, commentare, fatti e notizie, con toni duri, non vuol dire, in alcun modo, espettorare veleno ed acredine. Fare ciò, vuol dire abusare ed oltrepassare, in malo modo, lo steccato della libertà! Commenti, come quelli da me biasimati, contribuiscono a fare non il bene della nostra terra, ma a dannegiare l’intera immagine della Sicilia e dei siciliani. Questo è spirito di autoflagellazione e, per giunta, omertoso! Critichiamo, pure, Granata o chicchesia, ma articolando queste critiche con fatti ed opinioni concrete e non con offese meschine. Il bavaglio, a mio avviso, consiste, invece, in ciò: nel far serpeggiare le illazioni per tentare di “ostacolare” l’operato dei soggetti interessati!
Le grandi qualità di Fabio Granata, decantate in alcuni di questi commenti, non gli hanno impedito tuttavia di avallare una delle più ignobili iniziative prese nella storia siciliana, cioè quella del governo Lombardo-Armao di autorizzare la costruzione di un rigassificatore sotto la Valle dei Templi di Agrigento,contro cui poche e coraggiose associazioni si stanno battendo per evitare questa profonda ignominia al popolo siciliano.
Granata, la cui sensibilità verso il nostro patrimonio culturale avevamo in passato apprezzato, più volte informato di questa dolorosa vicenda, ha fatto elegantemente spallucce.
A che serve dunque mostrare interesse per la storia, le tradizioni e in generale per la cultura siciliana, se poi si commettono simili tradimenti?
Aggiungo che non ho niente in contrario a dichiarare il mio nome, indirizzo, e.mail, e numero di telefono
Gentile Emanuele Rotta,
vedo che lei è una persona vicina all’on.Fabio Granata.
Ripeto, conoscendo la sensibilità di Granata verso il patrimonio culturale siciliano e il suo operato quale assessore regionale ai bb.cc. e al turismo, avevamo pensato di chiedere il suo aiuto nella lotta all’ignobile progetto di costruire il rigassificatore “Valle dei Templi di Agrigento”.
E’ ancora possibile fermare questo progetto criminale, intanto perché vi sono pendenti i ricorsi al Tar che alcune associazioni,compresa la mia, hanno presentato per bloccarlo.
In ogni caso la politica (quella alta) non può lasciare alla associazioni di volontariato il compito (molto oneroso,mi creda) di contrastare i crimini contro il nostro patrimonio culturale.
Fabio Granata, unitamente ad altri politici siciliani (e ce ne sono) che vogliono teneri alti i valori culturali e morali della nostra terra, molto può fare in questa direzione.
Se si è potuto mettere una “pezza” all’altro ignobile progetto di costruire i mega termovalorizzatori (rectius inceneritori)in Sicilia, penso che è ancora possibile politicamente stoppare il criminale progetto dell’ecomostro in zona archeologica.
p.s.: il Dr. Puglisi è autorizzato, se richieso, a fornirle la mia e.mail. Saluti
“Quando le immagini della nostra terra vanno sul grande schermo e sono riconoscibili, come pretenderemo, la gente avrà voglia di tornare o di visitare la nostra splendida Isola.”
Parole incredibili.E i rifiuti? La legge che li ha “prodotti” era strumentale all’incremento turistico – favorito dal loro decoro e odore – della Sicilia?
Atteniamoci ai fatti.
IL PRECEDENTE CDA ERA COMPOSTO DAL CAPO DI GABINETTO DELL’aSSESSORE lEANZA, IL DOTT. GELARDI CHE NE ERA PRESIDENTE, DALLA DOTT.SSA MONTEROSSO, DIRETTORE DEL DIPARTIMENTOFORMAZIONE PROFESSIONALE, E DA UN TERO SCONOSCIUTO. OGGI CI SONO SOGGETTI CHE POSSONO O MENO PIACERE,MA CHE SI OCCUPANO DI CULTURA E/O CINEMA.
GRANATA DA ASSESSOREAI BENI CULTURALI FU L’UNICO FINO A OGGI A MANDARE LE RUSPE NELLA VALLE DEI TEMPLI E GLI UNICI 5 ADIFICI ABUSIVI ABBATTUTI FURONO I SUOI… IL RESTO E’ SPAZZATURA
Mi chiedo però che mentre, come ha dichiarato l’assessore Strano, l’on. Granata ha accettato l’incarico a titolo gratuito, il neo presidente Rampello si accontenterà dei poco più di 30 mila auro lordi l’anno? Chissà…