E come era inevitabile, il gossip non ha tardato. Il servizio di copertina del nuovo numero di I love Sicilia, dedicato alla confessione di alcune escort siciliane, è diventato in brevissimo tempo argomento di conversazione anche nei palazzi del potere. Dove si muovono, almeno secondo le rivelazioni delle ragazze riportate dal mensile, alcuni dei frequentatori abituali delle carissime “accompagnatrici”, che possono costare anche 10.000 euro a settimana. Il gioco a tracciare l’identikit dei facoltosi clienti delle escort nostrane ha tenuto impegnato più d’uno. C’è per esempio il politico protagonista di alcune pagine del libro “Buttana di lusso — Confessioni di una scort” di Alessia Cannizzaro, di cui I love Sicilia ha pubblicato un ampio estratto. Racconta Chiara, la escort palermitana protagonista del libro: “Bussai e mi aprì quasi subito. Finalmente lo vidi in faccia. Lo avevo già visto molte volte in realtà, ma non di presenza, solo sui manifesti elettorali e nei tg regionali. Fu molto cordiale e affabile, e per niente in imbarazzo. Aveva una corporatura robusta e occhi castani leggermente all’infuori. Indossò un tanga in lattice nero e una maschera simile a quella di Hannibal the Cannibal, anch’essa in pelle nera e aspettò che anch’io indossassi il mio costume che devo ammettere mi stava a pennello”.
E c’è poi l’imprenditore catanese di cui racconta Angela, l’escort messinese che lavora nel capoluogo etneo, all’interno del servizio di I love Sicilia: “Un uomo molto noto in città, che ha una serie di centricommerciali e altre attività collegate, mi porta con sé anche a fiere internazionali”. Niente nomi, ci mancherebbe. Ma tanti dalle parti del Vulcano si divertiranno nel dare un volto e un nome a quella descrizione. E ci sono poi i calciatori di serie A, di cui parla Monica, 27enne accompagnatrice originaria della provincia di Palermo. Pochi indizi, tra questi il fatto che “non giocano più in Sicilia”.
Il fenomeno delle escort, che in Italia dopo il caso D’Addario e altre vicende analoghe sono diventate argomento di attualità, in Sicilia prende sempre più piede. Coloro che coniugano il mestiere più antico del mondo con le esigenze “deluxe” di una selezionatissima clientela sono le protagoniste della copertina del nuovo numero di I love Sicilia, il
mensile di stili, tendenze e consumi in edicola da oggi. Le tariffe? Difficilmente sono inferiori ai 200 euro l’ora, ma possono toccare anche 1.000 euro per una serata o addirittura 10.000 euro per una settimana. Spese escluse, naturalmente.











Vergogna, invece di comprarvi un tanga in lattice nero vi consiglierei una busta della spazzatura da mettervi in testa. Malati con i soldi!!!
Chissà cosa ne pensano le mogli di questi rispettabilissimi signori sempre presenti a messa la domenica.
Anche queste signorine però…fatevi chiamare escort… ma sempre quella cosa siete.
Facendo un paio di conti, in una giornata di duro lavoro una escort riesce faticosamente a raggranellare quanto incassa un “fannullone” insegnante di scuola superiore in un mese. Tutto questo è molto giusto, se non altro per l’alta funzione sociale espletata dalle escort a petto dell’inutile ruolo esercitato dal docente.
Non mi stupisce nulla di questo articolo perchè parla di cose vecchie e note da sempre.Ciò che invece mi fa specie,non citato nell’articolo,è che spesso queste signorine riescono a diventare onorevoli,dirigenti…….questo è da contestare e biasimare!
Ma che bacchettonismo vecchio stampo!
Roba da vecchil moralismo clerical comunista.
Ma chi se ne frega se qualcuno nella sua vita privata ha voglie o usanze particolari!
Anche noi abbiamo le nostre voglie particolari, “bacchettonare” questi signori presi con le mani sulle escort è irrestistibile.
Finalmente l’ho letto anch’io e devo ammettere che mi è piaciuto. Si legge in un paio d’ore, ma con piacere. E’ scorrevole e ben scritto e proprio per la velocità della narrazione non risulta pedante e ripetitivo (nonostante l’argomento). Eccita al punto giusto, anzi stuzzica, ma non c’è traccia alcuna di volgarità. Ti coinvolge pur lasciandoti il giusto spazio per la riflessione. Ti fa riflettere e forse un po’ di amaro in bocca te lo lascia anche, ma non per la storia fine a se stessa, ma per quello che rappresenta… Per quel che conta il mio giudizio, lo consiglio. Dipinge con maestria uno spaccato di realtà…
Messaggio per il politico “cattolico” e “padre di famiglia” che ci ha fatto sapere che, come casa editrice, abbiamo perso un “amico”, che non ci agevolerà mai in alcun modo e che ce lo ritroveremo sempre contro per il solo fatto di aver parlato di lui nel libro di Alessia Cannizzaro “Buttana di lusso. Confessioni di una escort” (Ed. la Zisa). Sappia che noi non abbiamo “amici”, ne padroni, ne tantomeno padrini, soprattutto in politica. E non teniamo in alcun modo alla sua amicizia o al suo “aiuto”. Così come non ci intimidiscono i suoi messaggi dal sapore vagamente mafioso. Continui a fare il suo lavoro così come noi continueremo serenamente a fare il nostro. Se ritiene che quanto scritto dalla giornalista Cannizzaro abbia danneggiato la sua immagine, ci quereli pure… Grazie.
Davide Romano – direttore editoriale delle Edizioni la Zisa
Politici a luci rosse
L’onorevole sadomaso
di Paolo Fantauzzi (L’Espresso, 14 ottobre 2010)
Pratiche sadomaso spiattellate in un libro assai indiscreto. Intitolato “Buttana di lusso. Confessioni di una escort”, edizioni La Zisa. Al politico siciliano ivi descritto (ma non nominato) non è proprio andata giù. Davvero troppo, leggere del tanga in lattice e della maschera di pelle «simile a quella di Hannibal the Cannibal», del frustino, delle sculacciate («Picchiami, sono un bambino cattivo!») e delle pratiche di calpestamento subite da «stivaloni con tacco 14».
Pettegolezzi così piccanti da scatenare i palazzi del potere palermitano. Così, nei giorni scorsi, il politico, strenuo difensore della morale cattolica, ha fatto arrivare un avvertimento alla casa editrice. «Ci ha fatto sapere che abbiamo perso un amico e che d’ora in poi ci avrebbe ostacolato in ogni modo», racconta il direttore editoriale Davide Romano. «Ma noi non abbiamo amici. Se si ritiene danneggiato, ci porti in tribunale. Ma dovrà dimostrare che abbiamo mentito». Naturalmente, alla presenza della escort.
Questi sono capaci di tutto e, se uno è capace di tutto, si merita di tutto. Fra l’altro sono anche capaci di organizzare scandali a tavolino per qualche fine quindi che ben vengano anche questi sputtanamenti.
Ma insomma, di chi si parla?
@ Orazio… se continua così il nome uscirà molto presto. Se hai letto il libro, probabilmente ti sarai fatto un’idea.
@ Alessia
no, per la verità no, non è esattamemente il genere mio di lettura, comunque si vedrà.
Palermo 19 novembre, Presentazione del volume di Alessia Cannizzaro,
“Buttana di lusso. Confessioni di una escort”, Edizioni La Zisa
Presentazione del volume “Buttana di lusso. Confessioni di una escort” di Alessia Cannizzaro, venerdì 19 novembre, alle ore 17, presso l’Aula Rostagno del Palazzo delle Aquile (piazza Pretoria 1), a Palermo. Ne discuteranno con l’autrice Stefania Blandeburgo, Elisabetta Cinà e Francesco Panasci.
E l’onorevole mi disse: “Picchiami, sono un bambino cattivo!”
Una città a luci rosse annidata tra le pieghe di un perbenismo di facciata. Palermo è anche questo. E a svelarne il suo lato oscuro è Chiara (o almeno così dice di farsi chiamare), una escort palermitana che da anni lavora proprio nella sua città. Sesso a pagamento, in casa o in trasferta, appartamenti di lusso come alcove, o hotel fuori porta. Tra i suoi clienti politici, avvocati, professionisti in genere, tutta gente della “Palermo bene”. Chiara ci racconta, senza falsi pudori, vizi e virtù di una città sommersa, conditi da particolari piccanti e non sempre prevedibili.
Alessia Cannizzaro è giornalista professionista, laureata in Scienze della Comunicazione e in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale. Da anni lavora per tv e testate locali e nazionali. E proprio per un quotidiano palermitano ha condotto un’inchiesta sulla Palermo a luci rosse.