Maxisequestro a imprenditore

martedì 16 marzo 2010
10:27
testo Aumenta testo Riduci testo

Tre imprese edili, una villa, quattro appartamenti, oltre 40 veicoli, conti bancari e un terreno di circa 10 ettari per circa 18 milioni di euro sono stati sequestrati all’imprenditore catanese Alfio Giuseppe Castro, 56 anni, ritenuto il collante tra il clan Santapaola e la famiglia di Barcellona Pozzo di Gotto (Me) per la gestione di affari nella zona tirrenica del messinese. “Stiamo continuando ad aggredire i patrimoni illeciti per combattere in modo determinato la mafia”, ha detto il procuratore capo di Messina, Guido Lo Forte, durante la conferenza stampa al comando dei carabinieri di Messina. “Si tratta di un personaggio di grande spessore criminale – - ha aggiunto Lo Forte – Faceva da collante tra le organizzazioni mafiose e il mondo imprenditoriale ed era attivo anche nel racket nei confronti di suoi colleghi imprenditori”. Dall’indagine è emerso che Castro avrebbe commesso atti intimidatori nei confronti dell’azienda Meridiana Costruzioni srl di Meri impegnata nella fornitura di inerti per conto della società consortile Sciannina che aveva in appalto lavori di ripristino di gallerie ferroviarie e autostradali nel comune di Valdina (Me). All’imprenditore il provvedimento di sequestro è stato notificato in carcere dove è detenuto per una condanna a un anno e sei mesi con l’accusa di associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione ‘Orione’.

 
  • Archivio Cronaca [+]
  • Segnala l'articolo






    Segnalando questo articolo dichiari di aver preso visione dell'informativa ai sensi della legge n. 196/2003 sulla tutela dei dati personali. Il gestore del presente servizio, per garantire la riservatezza dei dati, si attiene rigorosamente a quanto indicato nella legge 196/2003. I dati di questo form non verranno utilizzati.


    invia l'articolo
  • stampa

Lascia un commento

(non sarà pubblicata)


Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:
- espressioni volgari o scurrili
- offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
- esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.