Nell’ambito dell’operazione Golem 2, è stato chiesto all’autorità il sequestro di alcune aziende che operano nel settore della ristorazione e della distribuzione alimentare, risultate fittiziamente intestate a prestanome di parenti di Matteo Messina Denaro e di affiliati al mandamento mafioso di Castelvetrano. L’obiettivo era quello di sottrarre il patrimonio accumulato illecitamente ai provvedimenti di confisca e sequestro. Gli investigatori hanno accertato infine numerose estorsioni nei confronti di imprese impegnate in appalti nel comune di Castelvetrano come quello per la costruzione di serbatoi e condotte dell’acquedotto Bresciana o le opere di completamento del Polo tecnologico integrato in contrada Airone.











CHE AMAREZZA GLI IMPRENDITORI CHE ANCORA TACCIONO, FORAGGIATORI LORO MALGRADO DI QUESTRO SISTEMA PERVERSO CHE UCCIDE LA LIBERTA’ DI FARE IMPRESA.
MANCA PURTROPPO ANCORA QUELL’UMUS CULTURALE DELLA LEGALITA’ CHE DA SOSTEGNO AL CORAGGIO DI DIRE “NO” A QUALSIASI COMPROMESSO, AI PICCOLI SOPRUSI, A PARTIRE ANCHE DA UN “NO” AL PARCHEGGIATORE ABUSIVO DI TURNO CHE TI CHIEDE SOLDI PER PARCHEGGIARE L’AUTO SU UN’AREA PUBBLICA, ECCO, VI SEMBRERA’ POCA COSA….BE’ VI DICO CHE LA SVOLTA INIZIA PROPRIO DA LI.