Clelia Coppone qualche giorno fa scriveva “grazie, anche se non credo che cambierà nulla”, in risposta a uno dei numerosi attestati di solidarietà che hanno inondato la sua bacheca di Facebook da quando si sono accesi i riflettori sulla sua vicenda. Come molti ricorderanno, Clelia è la ragazza coraggio che ha denunciato all’Ordine dei giornalisti e all’Assostampa il “trattamento” subito dal Gds: se avesse accettato il contratto offerto dal settimanale Sicilia Oggi, – dice lei – avrebbe dovuto rinunciare alla sua collaborazione più che decennale col quotidiano di via Lincoln. Così è stato, ma ha deciso di non andare via in silenzio e ha raccontato quel che le era successo in una lettera aperta, accendendo i riflettori sulla vicenda, emblema e caso per niente isolato del trattamento spesso riservato ai collaboratori giornalistici. Questo pomeriggio, infatti, l’ordine dei giornalisti ha incontrato i vertici di via Lincoln per parlare del “caso Coppone”. Pochissime, le informazioni recuperate sulla riunione.
Riccardo Arena, membro del consiglio di redazione del Giornale di Sicilia, ha scelto di non commentare “credo che sentiremo la collega – ha detto – per il resto preferisco non aggiungere altro”.
La stessa riservatezza è stata mantenuta anche da Franco Nicastro, presidente dell’Ordine dei giornalisti siciliano. Nicastro, in due battute, ha però aperto uno spiraglio ammettendo che a partire dallo spunto fornito dal caso Coppone, l’Ordine vaglierà altri casi: “il consiglio – ha detto Nicastro – ha espresso un giudizio molto critico e preoccupato sul Giornale di Sicilia. Ad ogni modo faremo altre verifiche, per il resto in questo momento non posso aggiungere altro”.











Dato che non ci sono commenti ne aggiungo uno io!
COMPLIMENTI E VAI AVANTI!!!
Brava Clelia, vai avanti!!Se tutti denunciassimo i soprusi….
MA QUALI SOPRUSI E RAGAZZA CORAGGIO…NON SI E’ MAI VISTO UNO CHE LAVORA ALLA APPLE PRETENDERE DI LAVORARE CONTEMPORANEAMENTE ANCHE ALLA MICROSOFT.
LA DOTT.SSA COPPONE SARA’ ANCHE BRAVA E GRAZIOSA MA SPESSO CHI VUOLE MANGIARE A ‘DU MUCCUNA SAFFUCA’ SOPRATTUTTO SE E’ UN PESCE PICCOLO.
MA POI UN PO’ DI UMILTA’…CI SONO TANTI GIORNALISTI ANCHE PIU’ BRAVI DI LEI A SPASSO, PROPRIO PERCHE’ POCHI VOGLIONO FARE TUTTO LORO.
NON HA MAI FATTO UN’ORA DI SCIOPERO E ORA PRETENDEREBBE CHE L’ONU SI OCCUPI DELLA SUA VICENDA RIDICOLA. MA BASTA!!!!!
MI CHIEDO E VI CHIEDO, QUESTE SQUALLIDE VICENDE COPPONE STYLE AVVENGONO SOLO IN SICILIA AL GDS ??? IL TRATTAMENTO UMILIANTE RISERVATO AI COLLABORATORI DEL GDS ECC. ECC. E’ ESCLUSIVA DEL GDS O E’ UN SISTEMA CONSOLIDATO E DIFFUSO IN TUTTE LE TESTATE GIORNALISTICHE SICILIANE E FORSE NAZIONALI E MONDIALI. CHI NON HA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA. SE IL SISTEMA E’ QUESTO, COSI’ COME A ME PARE, ATTACCARLO A CONVENIENZA E’ SOLO FUTILE IPOCRISIA O STERILE VENDETTA.
SENZA OFFESA PER NESSUNO.