L’inviata del tg satirico “Striscia la notizia”, Stefania Petix, è stata interrogata questa mattina per oltre un’ora dal pm Gaetano Paci, alla Procura di Palermo, sulla presunta assegnazione, da parte del Comune di Palermo, di beni confiscati alla mafia ad alcune associazioni con fini di lucro. Su queste assegnazioni, Stefania Petix ha realizzato negli ultimi giorni diversi servizi. L’ultimo è andato in onda ieri sera
Nei servizi venivano segnalate alcune anomalie nelle assegnazioni, da parte del Comune, di beni confiscati alla mafia. Tra le vicende indicate dall’inviata di Striscia la notizia l’immobile assegnato all’Unione degli assessorati, il cui direttore è un ex consulente del sindaco Cammarata, che non avrebbe alcun titolo per “ricevere” il bene. Secondo la trasmissione in alcuni casi gli enti assegnatari sarebbero in realtà società a scopo di lucro “travestite” da onlus.





Stefania,
Simpatica e coraggiosa corrispondente di “Striscia”, certo e’ che al signor Enea [gli] hai fatto perdere le staffe eh! Come si dice in gergo.
I tuoi servizi di denuncia riassumono in pochi minuti i fatti, con dati alla mano e un gran senso dell’umorismo; il che non guasta. Si potrebbe quasi dire che grazie a quest’ultimo, i bocconi amari che i telespettatori devono ingoiare di fronte a tanto degrado morale, li ingoiano… sorridendo.
Un consiglio spassionato e fraterno: chiedi ai dirigenti di Mediaset una scorta perche’, a lungo andare, qualcuno al quale e’ stato pestato un callo di troppo potrebbe prenderla troppo male e reagire, diciamo, poco civilmente.
a me pare che si voglia fare sensazionalismo a tutti i costi. che c’entra la carineria con l’assegnazione ad un ex consigliere? il problema è se l’associazione avesse o meno diritto, e sui requisiti personali considerato che è la prefettura l’organismo deputato, se errori ci sono stati vanno cercati li. Il problema a prescindere dalla questione legata alle assegnazioni è che sempre la politica si è organizzata per accedere “legalmente” a contributi e quan’altro. negli anni 80 andavano di voga i centri studi, un paio di convegni all’anno con finanziamento pubblico e si gestivano segreterie e attività che con gli scopi del centro non c’entravano nulla. oggi vanno di moda Onlus, centri di formazione, associazioni ambientaliste,giornalini e giornaletti vari che lucrano con la “pubblicità istituzionale” parimenti a testate anche storiche. Se nel calderone delle possibilità di accesso oltre ai finanziamenti ci si mettono i beni confiscati è normale che poi possa scoppiare il caso. allora mettiamo dei paletti nelle leggi e facciamo in modo che questi beni servano realmente. Per esempio gli appartamenti mettiamoli esclusivamente nella disponibilità dei comuni in modo da assegnarli a chi realmente ha bisogno vedi le famiglie che stanno nei container di via messina marina.
Intanto la Prefettura ha smentito Enea: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Sicilia/Palermo-prefettura-smentisce-ex-assessore-su-beni-confiscati-mai-rilasciato-nullaosta_118979800.html
La Petix interrogata per circa un ora dal pm Gaetano Paci (non si occupa anche dell’inchiesta amia?) sulla presunta assegnazione da parte del Comune di Palermo, dei beni confiscati alla mafia ad alcune associazioni con fini di lucro, spero abbia sentito il sindaco,l’ex consulente e soci prima di Lei, altrimenti..,
Meno male che abbiamo la petix che tiene al corrente le autorità competenti, altrmenti non avrebbero saputo dello skipper,ect.., ect.., Buona Pasqua a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiii