I rifiuti, Cintola e la verità

I rifiuti, Cintola e la verità
venerdì 12 marzo 2010
10:28
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Totò Cintola, diciamolo, è l’emblema del potere che egli stesso critica, appiccandogli il fuoco. Ma la verità è capricciosa, non visita quasi mai le anime illibate. Esplode davanti agli occhi di coloro che la sputano fuori, dopo una vita nella menzogna. Totò Cintola – non stiamo qui a valutare nello specifico,  né ci permettiamo di schiaffeggiare la persona, o la sua moralità, il giudizio è storico, collettivo e oggettivo – come moltissimi onorevoli siciliani, è stato una decalcomania, magari inconsapevole e in buona fede, della menzogna generica, onnicomprensiva. Della bugia della politica siciliana. Della politica siciliana che ha raccontato la menzogna, in tutti questi anni, di essere vera, di perseguire l’interesse generale. E il fatto che un vecchio arnese (politico) come Totò Cintola abbia gridato – per calcolo misterioso o per indignazione tardiva – il suo “re è nudo”  rappresenta un monito di ironica chiarezza che comunque fa bene a tutti gli altri.
Possiamo dire che il suddetto abbia torto quando sostiene che una cattiva legge sui rifiuti sia meglio di una buona, con la munnizza alle porte? Le nuove non conducono sulla strada maestra dell’ottimismo. Sulla riforma degli Ato e dei rifiuti la maggioranza “asfittica” (Cintola dixit) appare spaccata. Come avevamo facilmente previsto, l’asse tra Lombardo e Miccichè scricchiola. La questione di lana caprina – parrebbe di capire, ma non ne siamo sicuri -  riguarda l’autonomia dei Comuni rispetto al servizio di raccolta. Un pasticcio ingarbugliato che non è nemmeno semplice raccontare e che rappresenta il casus belli. Dietro ci sono le grandi manovre al fronte. Il Pd si avvicina all’ingresso in giunta, Miccichè, che considera l’avvenimento alla stregua di un’eresia, tira calci. Totò Cintola dice che ciò accade sulla pelle dei siciliani. E che siamo davanti a uno scontro per il potere, uno scontro universale che non risparmia la decenza di nessuno. Sarà anche un consumato arnese della vecchia politica, l’onorevole Cintola. Ma chi può dargli torto?

 
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Commenti

  • scritto da Eraclea

    Scusate, ma chi sono i Padri Fondatori di questo sistema dei rifiuti in Sicilia?

  • scritto da Democratico Vero

    “Mischineddu”, Cintola a parte, è innegabile che il baratro è cominciato con l’arrivo di lombardo.
    Le nefandezze perpetrate ormai non si contano più, speriamo solo in un atto di orgoglio di Miccichè.

    Chi l’avrebbe mai detto?????

  • scritto da francesco

    Cos’è che non langue in Sicilia? Tutto. Non è il solito piagnisteo. Di chi nulla vuole fare. Io, come altri, vorremmo fare. Il punto è: cosa possiamo fare? Io un’idea ce l’ho. Che ne dite di prendere un sacchetto di munnizza ciascuno e depositarlo da qualche parte. Magari soto casa dei politici? Nei vostri, puntuali e spesso divertentissimi, sondaggi perché non chiedete ai vostri lettori: sotto la casa di quale politico depositereste un sacchetto di mondezza? Io vi suggerisco le tre risposte: Lombardo, Canmmarata e Cracolici(così per par condicio, o per le vere o presunte complicità).
    Ad maiora.

  • scritto da giacomo

    Ma cosa aspettono a mettere fine a questo teatrino?
    I siciliani vogliono nuove elezioni, perchè solo in questo modo si può mettere ordine a questo caos.
    Basta con il dire….se in Giunta entriamo noi..chi lo dice senza che abbia vinto le elezioni e non sia stato legittimato dagli elettori se ne dovrebbe vergognare.
    Un saluto

  • scritto da Giufà

    Ma insomma se l’immondizia vi arriva sotto il naso preferite che ci sia un governo perfettamente democratico? Io voglio un governo, non eletto dai siciliani, figlio di ribaltoni, figlio di… quello che volete voi, ma che decisionisticamente ponga fine a questa tragedia, a questo scempio.
    L’ostruzionismo parlamentare dell’UDC fa pendant con lo scandaloso appoggio all’impresentabile Cammarata a Palermo. Sono nemici dei siciliani e basta.
    Dovrebbero sparire dalla politica per il bene comune.
    Dovremmo lasciare davanti alle loro case i sacchetti di spazzatura.
    Ma lo vogliamo capire o no che la questione è di ordine e di salute pubblica?
    No, tutto è politica, ma vaff……
    Cintola ha ragione da vendere.

  • scritto da Ada

    Dopo tutte le elargizioni del governo Cuffaro, oggi si tenta di attribuire ogni colpa a questo governo regionale

  • scritto da amleto

    Una volta, in un comune accadde realmente che i cittadini lasciassero la spazzatura davanti alla porta del comune. Pare che tra i due litiganti, il terzo, i cittadini, abbia la peggio. Non penso che qualsiasi cosa accadesse, non sarebbero ritirati i rifiuti dalle case di certi politici. Una idea mi é venuta. Sarà bizzarra ma sicuramente efficace. Chiudere tutti i deputati dentro l.Assemblea con razioni di viveri sufficienti per un paio di giorni. Vedrete che appena finisce il cibo, si metteranno daccordo sul piano rifiuti. Non credo che siano pronti a mangiarsi tra loro, per continuare il conflitto! Lo grande maestro Dante potrebbe ispirare qualcuno. Chi non ricorda il brano dell’arcivescovo Ruggero ?

  • scritto da sicilianovero

    l’UDC e Totò Cuffaro sono i primi responsabili delle sfascio siciliano… In 15 anni di Governo hanno creato un mostro abominevole fatto di raccomandazioni, voti di scambio, spartizione del potere, illusioni, ruberie, spreco di denaro, fondi europei utilizzati per sfamare le bestie che gli ronzavano attorno, ect.
    Adesso c’è la munizza tra le strade, l’insicurezza, la disoccupazione ai massimi livelli, l’emorragia dell’emigrazione, ma fra un pò arriverà la fame per molti e questo è un grande problema. Credo che la Sicilia possa rinascere dalle ceneri di se stessa!!!

  • scritto da sicilianomiomalgrado

    Per Eraclea, primo commentatore.

    Chi sono i Padri Fondatori? Quelli che fanno man bassa di voti, che ricevono ossequi da chi li elegge e che … sanno fare affari! In poche parole, gli idoli di una “religione” radicatissima in Sicilia,impossibile da sradicare e, quel ch’ è peggio, attira ignari proseliti.

  • scritto da rocco

    Vedi SICILIANOVERO io penso che prima di esprimere qualunque sentezza, dovresti avere almeno la decenza di conoscere gli argomenti e non parlare a vanvera.
    1) come puoi notare dopo 1,5 anni che l’UDC non è al governo quindi non decidendo nessuna delle sorti della politica amministrativa, ma stando spettatore di quello che combinano questi luminari che ci governo (non tutti eletti dal popolo ma questo e solo un dettaglio) la sicilia e nella cacca.
    2) Tutti avete demonizzato i termovalorizzatori che avevo previsto il governo Cuffaro, che oggi già sarebbero in funzione e ci permetterebbero di dormire sonni tranquilli, BLOCCATI PERCHè IN SICILIA FANNO MALE NEL RESTO DEL NORD ITALIA CHE SE NON SBAGLIO HO LETTO IN QUALCHE RIVISTA NE ESISTONO 60 DI VECCHIA GENERAZIONE E TUTTO OKKEI, MA SEMPRE NOI SICILIANI SIAMO QUELLI CHE GUARDIAMO LE CITTA DEL NORD E LA LORO EFFICIENZA, MA QUANDO SI TORNA IN SICILIA QUALCHE UOMO PENSANTE DEI PROPRI INTERESSI SAPENDO DI AVERE DIETRO UN POPOLO DI UOMINI NON PENSANTI BLOCCA TUTTO, PER NON PARLARE CHE ALLE IMPRESE LA REGIONE CIOè NOI DOBBIAMO PAGARE LE PENALI, ADESSO LA COLPA DI CHI è DI CUFFARO.
    ALLORA MI VIENE DA CHIEDERVI MA QUELLI CHE PARLATE A VANVERE CI SIETE O CI FATE????????? SALUTI.

  • scritto da Francesca

    Ma fatemi il piacere, come se lui non c’entrasse niente con lo sfacelo di questa regione, chi è stato assessore al bilancio e capogruppo dell’udc???? Adesso fa soltanto i capricci per ottenere il più possibile da Lombardo, non gli è bastato il vicepresidente della multiservizi e i posti negli uffici di gabinetto….vuole ancora di più e vuole spaccare il suo stesso gruppo per consegnarlo all’altare di lombardo. Mi fanno tutti schifo ma lui ancora di più perchè pensa di prendere in giro tutto e di essere èpiù furbo degli altri

  • scritto da Amleto

    Sono stato censurato per aver detto ” per linee generali, quello che ” generalmente” continua ad accadere. Non ho fatto esempi concreti, mi sono limitato a dire quello che accade.Se tutti parlassero apertamente, almeno ci sarebbe la consapevolezza dei fatti. Allora, sarebbe del tutto inutile parlare di mafia, tanto le persone indagate, avrebbero giusto motivo di lamentarsi, perchè i giudici li hanno giudicati e trovati innocenti.Mi viene in mente il sedicente giornalista che ha fatto incavolare Berlusconi e La Russa. E’ uscito fuori dal mucchio, ossia dalle interviste concordate. Questo si chiama giornalismo vero o giornalismo di regime?

  • scritto da Roberto Puglisi

    Non è censura, è moderazione. Se pensa che il nostro sia giornalismo di regime, ci abbandoni serenamente al nostro destino. Saluti.

  • scritto da armando

    sono contento che esista livesicilia dopo decenni di giornale di silia, ovvero un televideo in cartaceo. bravi

  • scritto da giorgio romano

    siete stati fin troppo benevoli nei confronti di chi prima leccava cuffaro ed ora lecca lombardo. bastava commentare le sue dichiarazioni in aula con la stessa derisione che oramai gli riservano i suoi interlocutori politici. a me risulta che lombardo, neoleccato ,abbia così commentato: “puureddu nun avi cchiu’ cu su pigghia “

  • scritto da giancarlo

    A forza di scegliere sempre il male minore nella politica, la gente non sa piu’ in questa confusione chi fa il bene e il male. Questa confusione addormenta le coscienze e fa si che un leader qualunque porti avanti il suo proggetto di dittatura.

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