A Capo Milazzo la cantina Planeta
fa rinascere il vino di Giulio Cesare

venerdì 12 marzo 2010
17:40
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La griffe del vino siciliano Planeta continua il suo viaggio nell’enologia dell’isola e – dopo Sambuca, Menfi, Noto, e Castiglione di Sicilia – tenta il recupero del Mamertino, il vino preferito di Giulio Cesare. Ne dà notizia Winenews.it, nel sottolineare che per questo recupero ‘archeo-enologico’ Planeta ha preso in affitto 9 ettari nella Baronia di Capo Milazzo (Messina), il punto più a Nord dell’isola per la viticoltura, dove la parte agricola è da anni in condizioni di quasi abbandono. Mamertino, probabilmente da Marte, è il vino dei guerrieri ed è ritenuto tale per le sue caratteristiche peculiari. Strabone e Marziale raccontano di come il Mamertino rivaleggiasse con i migliori quattro vini di Italia, e che Giulio Cesare lo scelse per brindare alla festa per il suo Terzo Consolato, insieme al Falerno.

 
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Commenti

  • scritto da ALESSIO GRASSO

    Produco il Mamertino da oltre 25 anni e sono stato uno dei pochi che si sono dati da fare ed hanno combattuto per ottenere la DOC per questo vino.
    Non si venga a dire quindi che Planeta fa “rinascere” il Mamertino ma semmai che sfrutterà le proprie risorse per seguire la scia di chi l’ha preceduto.
    Da sette anni inoltro corrispondenza, senza ottenere risposta alcuna, alla Fondazione che oggi ha compiuto il gesto scellerato di dare in affitto Capo Milazzo a chi milazzese non è.
    Nulla contro i Planeta che tanto hanno fatto per il vino siciliano; ma ritengo che tanto ci sia da chiarire sulla corretta gestione della Fondazione, e non solo in occasione della recente locazione dell’area di Capo Milazzo.

  • scritto da Salvo Trischitta

    Il sig. Grasso ha fatto davvero da apripista per il Mamertino, lo posso testimoniare io che l’ho messo in lista nel mio ristorante in tempi non sospetti diversi anni fa . Diamo a Cesare quel ch’è di Cesare ! Cin cin , Salvo Trischitta

  • scritto da Enrico Conti

    nel leggere questo articolo io e mia moglie ci siamo meravigliati nell’apprendere che Planeta stà “recuperando” un vino che noi abbiamo bevuto in un ristorante fiorentino ben 10 anni fà…
    Un grazie al sig. Grasso che ha mantenuto in vita l’ennesima grande espressione di territorialità presente nel nostro meraviglioso paese
    Enrico Conti

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