L’Amat, l’azienda trasporti del Comune di Palermo, dice stop alle aggressioni a bordo dei bus e prepara una serie di misure per contrastare il fenomeno che in queste settimane ha prodotto il panico tra i dipendenti e gli utenti. Il Consiglio di amministrazione dell’azienda, riunitosi ieri, ha discusso su una serie di provvedimenti con lo scopo di ottenere una maggiore sicurezza a bordo dei mezzi. Nell’immediato sarà intensificata la squadra dei controllori, mentre per l’utilizzo delle guardie giurate a bordo, per le quali sarebbe necessaria un’ingente spesa, il cda, al momento, ha ritenuto la questione incompatibile con la politica del contenimento della spesa, che l’azienda sta perseguendo da diverso tempo. Molto presto, invece, si cercherà di dotare tutti i mezzi di telecamera. “Di queste soluzioni e altre – dice Mario Bellavista, presidente dell’Amat – saranno informati l’ente proprietario e il Consiglio comunale, mentre chiederemo al prefetto un incontro con il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Cercheremo anche di attingere a fondi europei e nazionali che potranno contribuire a creare percorsi di legalità e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il nostro obiettivo – conclude Bellavista - è quello di rendere sicuri gli autobus per i nostri impiegati e per l’utenza, ma per arrivare allo scopo sarà necessaria anche la collaborazione dei cittadini sul tema del corretto utilizzo del servizio pubblico”.





Dovrei essere contento di questa notizia ma non riesco ad esserlo. Sapere che ancora non ci sono telecamere nei bus o nelle strade della città per preservare la sicurezza dei cittadini mi fa pensare di vivere in una città ferma agli anni 60…
Telecamere, controllori, guardie giurate e chi più ne ha più ne metta….perchè tutti i paesi civilizzati che ho visitato non ricorrono a nessuno di questi strumenti. Mi domando, non sarebbe più “civile” ed economico pretendere che sull’autobus si salga esclusivamente dalla porta anteriore lasciando all’autista “l’ingrato compito” di verificare il possesso del biglietto da parte del passeggero?!? Così facendo, si otterebbe il doppio risultato di un contenimento dei costi nell’azione di controllo ed un aumento del gettito di entrate derivante dalla vendita dei biglietti.
Condivido, per diverse ragioni, con Antonio e Daniele; in ogni caso l’uso delle telecamere [qualora non venissero, anch'esse, prese di mira] sono un ottimo strumento, sia come deterrente contro casi di atti illegali, sia come strumenti per identificare i passeggeri “birichini”. A Londra, da che ci sono le videocamere, sugli autobus i casi di “happy slapping” (allegro ceffone con fuga) sono diminuiti. Se non addirittura scomparsi. E’ la prova di come esse proteggano sia personale chee passeggeri.
Un bravo a voi dell’ AMAT: sono soldi spesi bene!