L’Ars, il luogo delle istituzioni? L’Ars, il tempio della democrazia? L’Ars, il parlamento dei siciliani? Ma quando mai. Secondo il deputato Totò Cintola – ripreso dall’Ansa nella sua performance robusta – essa è degradata al livello del più infimo ricettacolo di scuola di periferia. “In questa aula ci sono bulli e furbetti di quartiere. Siccome non ci sto al gioco del numero legale e non posso continuare a votare in difformità col mio gruppo parlamentare al cospetto di una maggioranza asfittica, me ne vado”. Lo ha detto intervenendo a sala d’Ercole dove è in corso l’esame del ddl sui rifiuti, appunto il deputato dell’Udc, Salvatore Cintola, detto Totò, che ha lasciato l’Ars contestando ai deputati presenti “la vergogna di fare ostruzionismo e di non occuparsi dei problemi della Sicilia”. Lo abbiamo intervistato in tempo reale. Cintola risponde al telefono. La voce è impetuosa, il respiro affannoso. Si sente che è arrabbiatissimo.
Onorevole, che è successo?
“Non ci sto più”.
In che senso?
“Non assisto a questo gioco al massacro sulla pelle dei siciliani”.
Cioè?
“Tutti a parole vogliono il bene dei siciliani. Non è vero niente”.
No?
“E’ uno scontro fra Titani, fra quelli che hanno il potere e i vedovi del potere”.
Veniamo ai fatti.
“Si discute di rifiuti. Abbiamo la munnizza sulle spalle, come Napoli”.
Sulle spalle, sì
“Qui si perde tempo. Ostruzionismi, verifica di numero legale. La Sicilia affonda e questi parlano. Siamo a Roccacannuccia. Solo che Roccacannuccia si vergogna di essere paragonata a noi”.
E lei?
“E io che ci sto a fare? Non posso votare contro i miei che vogliono l’appello nominale, per la storia del numero legale. Non posso votare con la maggioranza asfittica. Un minchione in meno. Non sono utile, ho preso le mie carte e me ne sono andato”.
Perché?
“Perché penso che sia meglio una cattiva legge, piuttosto che niente. Siamo alla conta finale”.
Ci sono i bulli, ha detto.
“Tutti vogliono fare gli interessi dei siciliani, a parole. E si mangiano tra di loro per il potere. Ho esperienza io. Questa è la peggiore Assemblea”.
E lei?
“Io parlo col cuore in mano, con chiarezza e passione. Non fatemi fare cattiva figura”.
La passione, in effetti, si sente. Ed è stato chiarissimo.
“La voglio bene”.





Complimenti per l’intervista. Un po’ alla Antonello Caporale.
Un maestro. Saluti.
Vabbè, abbiamo capito.
Cintola si appresta a passare nella maggioranza e a lasciare l’Udc, vedrete, vedrete!
cintola è colto da psicodramma, fa finta di stare con l’udc all’opposizione ed invece è con lombardo in maggioranza. il dramma è che lombardo non ha una maggioranza ed allora ,con chi deve litigare?
Assolutamente vero,solo formalmente cintola è udc,ma sostanzialmente è già con Lombardo, gli ha pure regalato un seggio al senato,ma su una cosa ha ragione questa è la peggiore assemblea di sempre
“Maggioranza asfittica”.
Be, penso che presto i numeri dell’attuale maggioranza potrebbero cambiare, aumentando, e portare pure qualche evidente sfumatura colore.
Così Cintola smette di preoccuparsi e ci potrà risparmiare sta “pantomima dell’indignato”.
Il Futuro prossimo di questa legislatura dice, ogni giorno di più, PD-MpA-UDC ed in molti, come appunto l’on. Cintola, si preparano alle possibili novità.
Una volta rientrato nell’entourage di Governo, però, mi auguro che abbandoni le scenate e che concentri ogni sforzo nell’impegno sulle cose da realizzare, come del resto sa far benissimo, da quel politico di razza che è sempre stato.
Cintola non è credibile visto che più volte è stato rinviato a giudizio per commistioni con esponenti mafiosi di primo piano (brusca).
Tutti ispirati da nobili principi. Tutti della stessa pasta. Ma fatemi il piacere, signori politici tutti!! Le persone per bene, ormai si tengono lontane dalla politica, dove la lotta per il potere (denaro, tanto denaro)divora gli animi. Ecco la realtà che tutti ormai conosciamo. Ho incontrato tante persone per bene, dotate di notevoli capacità da poter prestare all’amministrazione della cosa pubblica, eppure nessuno di essi era disponibile a farlo. Perchè? Perchè ormai siamo di fronte a una realtà della politica che fa paura. Ognuno preferisce rimanerne fuori. Nel colosseo possono stare solo i gladiatori, mica le persone comuni, per quanto di notevole statura morale.
ma scusate,cintola non éancora senatore a roma??ricordo di averlo visto vicino a cuffaro in senato..
certo che l’on.le cintola che si preoccupa dei problemi dei siciliani è proprio una bella barzelletta…………….. siamo proprio alla vergogna più totale. hanno la faccia più dura dei diamanti
“Politico di razza” ?!? ***senza parole***
Sarebbe più opportuno razza di politico…
CHE SCHIFO, SONO DISGUSTATO, QUESTA MARMAGLIA SARANNO PURE LAUREATI ED OTTIMI ORATORI, MA UNA SCARSA MATURITA’ CIVICA, HA RAGIONE CASTELLI DELLA LEGA NORD QUANDO DICE CHE IL POPOLO MERIDIONALE E’ -QUESTI SIGNORI NE RAPPRESENTANO UNO SPACCATO- ANCORA POCO MATURO CIVILMENTE
ALLORA PERCHE’ DOMANI NON TI DIMETTI?
Cintola dimettiti.
Ricuorante il titolo dell’articolo, il testo e la relativa intervista a bruciapelo. Vuol dire che qualche politico dignitoso c’è ancora. Ma so niente di politici e politica siciliana, tranne la “porcata” dei 27 ATO. Ero pronto a un commento osannante a Cintola, ma prima di leggere i commenti dei lettori. Se la conoscenza che essi hanno di Cintola è vera, e se lo stesso era nelle compagnia di Cuffaro quando si leggiferava sulla monnezza, allora esca totalmente dalla discarica … se vuole recuperare dignità.
Ma se ne va via per sempre?…o magari poi ritorna?
Beddra matri se è costui il paladino dei siciliani siamo messi bene.
Ma quando si fecere gli ATO il cintula dove era?
@luca ad onor del vero Cintola non è mai stato rinviato a giudizio,ovviamente liberi di criticate il suo operato politico,ma per favore,rispettate la persona ed evitate condanne giudiziarie via internet
Per favore Luca rispondi.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Per-chi-vota-la-mafia/2006907&ref=hpstr1
a luca,solo chiacchiere quel vecchio articolo,se fosse stato vero lo avrebbero rinviato a giudizio processato e condannato,cosa mai successa,appunto chiacchiere
Siamo all’epilogo di una recita pietosa che, se non fosse per i risvolti drammatici per i Siciliani, potremmo chiamare farsa.
E questa la classe politica siciliana che ci rappresenta?
“Pupo io, pupo tu, pupi tutti…” recita malinconicamente il Cintola-Ciampa di pirandelliana memoria.
Giovanni io sarei propenso a darti ragione se ci trovassimo in un paese in cui la giustizia “giusta” riuscisse a perseguire fino in fondo i malviventi. Purtroppo non è così. Delle due l’una:o la mafia ha agganci nell’alta politica e la giustizia non riesce, per un verso o per un altro, a scardinare questo sistema di collusioni, oppure la politica è quasi totalmente estranea agli intrighi mafiosi e la magistratura riesce, quindi, a garantire un alto livello di giustizia. Tu verso quale ipotesi protendi? Io credo la prima, e sono sicuro che anche tu la pensi come me. Ci troviamo quindi nella sconcertante situazione, noi siciliani, in cui non possiamo affidarci completamente all’operato della macchina giudiziaria. Siamo costretti, e questo è un segno del degrado sociale in cui versiamo, ad affidarci ad intuizioni nostre e a scoop giornalistici per cercare di capire chi può essere il politico mafioso e chi invece quello moralmente onesto da votare. Concorderai con me che cintola, assessore di un cuffaro condannato in primo e secondo grado per concorso esterno, iscritto, come dice l’articolo, 4 volte nel registro degli indagati (e questi sono fatti), non ha, come dire, lo stesso curriculum di un politico, che so, come lumia, storicamente antimafioso (io non sono del pd). Se ci basassimo solo sulle sentenze dei tribunali, caro giovanni, potremmo dire tranquillamente, come si faceva due o tre decenni fa, che la mafia qui in sicilia non esiste affato. Ti ripeto, è giuridicamente e moralmente scorretto affidarsi al nostro fiuto ed agli scoop dei giornali, i quali molto spesso ne approfittano per delegittimare, ma c’è rimasto solo questo in una terra desolatamente ingiusta. Il mio fiuto, ma non ci vuole molto dai, e le notizie che trovo in giro, mi dicono che cintola è sospetto, più che sospetto.
io sono garantista,tu giustizialista,a te le chiacchiere bastano,io ne ho viste troppe persone innocenti rovinate da chiacchiere ed errori-orrori giudiziari,io aspetto processo e condanna,ma se per 4 volte,come dici tu,è stato indagato e mai,mai,rinviato a giudizio in uno stato di diritto qualcosa vorrà dire,perdonami
non puoi certo darmi del giustizialista senza conoscermi ed avendo letto due miei commenti. Io ho solo detto che cintola non è credibile ed è molto sospetto, non l’ho mandato mica al patibolo. E poi qui non si tratta di essere garantisti o giustizialisti, si tratta solo di capire a chi dare il voto alle prossime elezioni. A te basta guardare il casellario giudiziale, a me no. Se hai capito il senso della questione che ti pongo bene, altrimenti resta con il prosciutto sugli occhi e magari votalo pure alle prossime elezioni uno come cintola.
Direi che in generale la Sicilia e non solo l’ARS potrebbe fare a meno di uno come Cintola. Però se n’è solo andato dall’aula purtoppo, non si è né dimesso dall’ARS né tanto meno ha deciso di emigrare… purtroppo ripeto
Son i soliti discorsi alla”Luca” che ci imprigionano: questo è buono e quello è cattivo.Avete mai incontrato un signor “nessuno” che è diventato consigliere di un comune anche piccolo? tutto aria e arroganza o paternale sussiego ? a me spetta questo o non dò niente senza ritorno, dicono senza pudore – ? io sì molti ! provate a rifletterci e fate le dovute proporzioni.
Rifugiarsi dietro “io lo dico ma non sono di quel partito” è il peggior favore che facciamo al nostro partito.
Il Castelli lasciamolo alla lega, come lui ne abbiamo fin troppi tra noi non scherziamo !!!
@Luca,e per finire, se pensi e dici che cintola non è credibile perchè più volte rinviato a giudizio,peraltro pure falsità,è indiscutibile che ti qualifichi sol per questo come un giustizialista,non è un’offesa,non adirarti,semplicemente io sono l’opposto,e,per la cronaca,mai votato cintola e nemmeno lo stimo,non per questo emetto sentenze di condanna su di lui. I miei giudizi sulle persone si basano sulle loro qualità e non sulle chiacchiere riportate da qualche giornalista fazioso e politicizzato,la storia dovrebbe insegnare qualcosa