I ragazzi “figli” delle stragi
“A tu per tu” a Villa Filippina

giovedì 11 marzo 2010
14:58
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Nel 2010 i ragazzi nati nel 1992, l’anno delle Stragi di Capaci e via D’Amelio, compiono diciott’anni. La generazione che ha visto la luce nell’anno più buio della lotta a Cosa nostra, ma anche nell’anno che segnò una svolta nelle coscienze dei siciliani e che gettò le basi per un processo di rivolta contro la cultura mafiosa, raggiunge la maggiore età. E con essa, la raggiunge la Sicilia che ha voluto voltare pagina rispetto ad anni di connivenze, contiguità, rassegnazione.
È questo lo spunto da cui riparte il progetto “A tu per tu”, realizzato e promosso per il terzo anno consecutivo dalla Zerotre e dell’Associazione culturale Villa Filippina. L’iniziativa vuole assorbire al suo interno un percorso già avviato negli ultimi due anni che ha messo a confronto magistrati, rappresentanti delle Istituzioni e delle forze dell’ordine, giornalisti e intellettuali con gli studenti delle scuole palermitane su temi di pressante attualità quali l’educazione alla legalità e al civismo, la lotta al racket e alla sopraffazione mafiosa, il sacrificio di chi ha perso la vita nella battaglia quotidiana contro la criminalità.
Il primo di una serie d’appuntamenti che si protrarranno fino al mese di maggio vedrà venerdì 12 marzo, a partire dalle 09,30 a Villa Filippina, gli studenti degli Istituti superiori Ipsia E. Medi e ITG Parlatore a confronto con Mario Centorrino, assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale. L’incontro di domani, come quelli programmati per i mesi successivi, avrà dunque come tema il ricordo delle figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, del loro impegno contro la mafia, le loro intuizioni investigative, ma anche più in generale i valori di legalità e senso civico, che i due magistrati seppero testimoniare fino all’estremo sacrificio.
L’eredità di Falcone e Borsellino va tramandata in questo ideale passaggio di testimone alle nuove generazioni di cittadini, chiamati a proseguire sulla strada dell’impegno e del rifiuto della cultura mafiosa.

Queste le date degli incontri già programmati fino al prossimo mese di maggio:
1)Venerdì 26 marzo
Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Palermo
2)Venerdì 9 aprile
Felice Cavallaro, inviato del “Corriere della Sera”
3)Venerdì 16 aprile
Maria Falcone, presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone
4)Martedì 27 aprile
Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia
5)Venerdì 7 maggio
Vincenzo Paradiso, amministratore unico di Sviluppo Italia Sicilia

Per informazioni: Villa Filippina Tel. 0916116565 – E-mail: info@villafilippina.it

 
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