Trattativa, ufficiale cc non risponde a domande pm

I pm della Dda Paolo Guido e Nino Di Matteo hanno interrogato l’ufficiale dei carabinieri Antonello Angeli, indagato per favoreggiamento nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa tra Stato e mafia. L’ufficiale si è avvalso della facoltà di non rispondere. Angeli è accusato di avere volutamente ignorato la cassaforte, che si trovava in casa di Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo, Vito, durante una perquisizione effettuata nell’abitazione il 17 febbraio del 2005. Ad accusarlo lo stesso Ciancimino che ha affermato che la cassaforte, che conteneva importanti documenti relativi alla trattativa etra ben visibile. Secondo gli inquirenti il comportamento di Angeli sarebbe stato finalizzato proprio ad evitare il ritrovamento di manoscritti dell’ex sindaco e altre prove che avrebbero potuto documentare la trattativa condotta, secondo Ciancimino, da esponenti del Ros. Nell’inchiesta, con l’accusa di attentato al Corpo politico dello Stato, sono indagati anche il generale dei carabinieri Mario Mori, il suo ex braccio destro Giuseppe De Donno, che verrà interrogato nel pomeriggio, e i capomafia Totò Riina, Bernardo Provenzano e Antonino Cinà.

 
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