Salta il consiglio comunale
Esplode la rabbia degli ex Pip

mercoledì 10 marzo 2010
00:25
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Bufera in piazza Pretoria ieri sera, e non solo d’acqua. La rabbia degli operai della Spo, la società che gestisce i 3400 lavoratori ex Pip palermitani, presenti davanti Palazzo delle Aquile, è scoppiata quando è arrivata notizia che il consiglio comunale che doveva tenersi è stato rinviato per mancanza del numero legale.
Appena saputo del rinvio della discussione a Sala delle Lapidi della delibera che prevederebbe la trasformazione della Spo in società per azioni, staccandola dalla Gesip, il gruppo di lavoratori, che manifestava davanti al Comune, ha fatto sentire ad alto volume la propria delusione ai pochi consiglieri comunali che ancora dovevano lasciare Palazzo delle Aquile.
Una delegazione di due operai Spo ha avuto modo di parlare con il presidente del Consiglio comunale Alberto Campagna (nella foto), il capogruppo Pdl Giulio Tantillo e il capogruppo Mpa Mimmo Russo, prima che questi fossero aiutati dagli uomini delle forze dell’ordine che presidiavano la piazza ad uscire da Palazzo delle Aquile. I toni ben presto si sono alzati, e per le scale del Comune sono risuonate le parole piene di amarezza e rabbia degli ex Pip.
“Da adesso sospendiamo la nostra attività”. Questo è il passaparola che da quel momento ha iniziato a passare di bocca in bocca, tra i manifestanti uniti in vari capannelli sotto la pioggia.
La delibera della discordia comunque ancora non è stata presa in esame dalla ragioneria generale del Comune, anche se la pratica dovrebbe sbloccarsi a breve. In attesa che ciò avvenga, il consiglio comunale dovrebbe essere convocato per la settimana prossima.

 
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Commenti

  • scritto da daniele

    Bravi è così che si fa ad ottenere lavoro, dovremmo prendere esempio dagli ex detenuti. Presidi, minacce, atti intimidatori. E’ questa la politica che paga, il bravo ragazzo che studia e che cerca lavoro è uno stupidotto che se vuole lavorare deve andarsene dalla Sicilia.

  • scritto da Angelo

    Esatto. La Regione siciliana è piena di raccomandati, i quali hanno scelto il servilismo, clientelismo e le campagne elettorali al posto dell’università, oppure hanno atteso di laurearsi prenotando un posto con la persona giusta. Anche in vitù del nuovo bando che scade il prossimo 17 marzo, (strano che LiveSicilia non abbia scritto nulla su di esso), sembra che la Regione sarà piena di dipendenti ex-detenuti, o parenri di ex-detenuti, ex-tossici, poveri nullatenenti che irresponsabilmente fanno figli giovanissimi, ecc.
    Vabbè, Buon lavoro.

  • scritto da ninni

    io sono un ex pip, e non sono un ex detenuto, pero’ dico una cosa che lavoro con ex detenuti e non , a volte hanno molta piu’ dignita gli ex detenuti che quelli che non lo sono,lavorano di piu’ di chi perche’ ha studiato o perche’ sta bene economicamente,viene soltanto a presenziare,perche’ ha una bella raccomandazione, non significa niente che perche’ uno ha avuto delle disavventure nella vita, diventa chissa’ che’, ma poi rispondendo a angelo,
    e’ giusto dare a tutti una possibilita’.

  • scritto da ninni

    certo che finche’ i pip per il comune sono gratis, e li paga la regione tutto a posto. quando Lombardo ci voleva stabilizzare come societa’ s.p.o.
    sarebbe a dire non con la regione, “come hanno voluto capire alcuni per mettere i bastoni tra le ruote” ma sapendo benissimo che non diventavamo regionali,ma soltanto una societa’ come la multiservizi,pero’non piu’ con il comune,non puo’ essere perche’ poi i pip il comune li deve pagare alla s.p.o.
    meglio gratis vero. non si puo’ vivere con 620 euro al mese,per sempre, e senza futuro, gia dal 1999.11 anni.di sperare sempre che qualcosa cambia.
    dobbiamo essere tutti uniti.

  • scritto da Angelo

    Per Ninni.
    Ho grande rispetto per la gente che lavora, qualsiasi lavoro faccia; e sono daccordo nel dire che tutti devono avere una possibilità, anche chi ha sbagliato. La mia critica non è rivolta a queste persone, ma ai politici, che si ostinano a mantenere una logica assistenziale per i loro interessi.

  • scritto da marco

    salve vorrei dire a tutta la gente che critica i precari persone come voi forse meglio anche i figli “per bene”se ce ne sono piu tutti rubano si drogano e non snno cosa vuol dire lavorarsi anche solo 30 euro al giorno facendo il fattorino lavoro umile ma che si svegliano un giorno ritenedosi falliti e accorgersi di non avere fatto un cazzooo nella vita con chi se la prrende ?con i miserabili che hanno conquistato un posto di lavooro che gli a permesso anche di togliersi della strada purtroppo questa e la sicilia fatta di gente che si fa meravigli bello se ci fossero delle domade per diventare precari.

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