
Giuseppe Lupo
di POLITICUS ”Lo votiamo, non per aiutare il governo Lombardo, ma nell’interesse dei siciliani”. Con queste parole il segretario del Pd, Peppino Lupo, ha commentato il varo del Piano casa. Poi si è voltato per vedere cosa ne pensassero papà e mamma. Papà Raffaele (Lombardo) si è addolcito con uno sguardo di tenerezza. Chiedergli di sorridere sarebbe, si sa, troppo. Invece, mammo Antonello (Cracolici) si è messo proprio a ridere di gusto. Parliamo, ovvio, di una coppia singolare. Non c’entrano né il sesso, né i rapporti tradizionali. Ma la prole è già stata generata, eccome, per virtù dello spirito profano della politica. L’afflato riformista che sta unendo in fidanzamento, con matrimonio probabile all’uscio, Lombardo e il Pd ha le ali della cicogna che ha portato in dote un nuovo Giuseppe Lupo, Peppino per gli amici, politico sicuramente perbene, ancorché travolto dalla marea di una linea un pochettino ondivaga.
Sono evidentemente passati i tempi del “Cuffaro e Lombardo sono due facce della stessa medaglia”. Adesso la realpolitik consiglia morbidezza (e chissà che ne pensa, per esempio, Rita Borsellino). Il ”New Peppino”, lasciato su questa terra di lacrime e di macerie della sinistra dalla cicogna, formalmente, non ha cambiato idea. Tuttavia – come diceva Lenin, un pidino ante litteram: “I fatti sono testardi”. E i fatti ci dicono che il legame tra il siculo Pd e Lombardo somiglia a uno sposalizio in divenire, più che a una sporadica unione riformista di fatto. Niente di male, intendiamoci. Ma perché non dichiararlo? Perché non celebrare finalmente una festa con tanto di buffet matrimoniale e lacrimucce, invece che tentare di nascondere una reciproca e corrisposta attrazione, visibilissima a occhio nudo? Che c’è, volete risparmiare sul beveraggio? D’accordo, le riforme, bla, bla, bla. D’accordo, il sostegno dall’opposizione, etc, etc, etc. D’accordo, l’interesse supremo dei siciliani, mica lo aiutate. Tutte parole di un ritornello già vecchio.
Al New Lupo, che forse ha dimenticato i moniti dell’antico, si addicono meglio i versi di una canzone di Venditti: “Peppino, Peppino, figlio dell’amore”. Della passionaccia sbocciata tra la tenera fanciulla pidina e don Raffaele, il gran seduttore.
Generalmente - corre l’obbligo dell’avvertenza - in questi casi, ci rimette la fanciulla.





Sapete com’é? D’alemma chiama, Lupo risponde!!! Altro che base e base… !! Ridicolo fare dell elezioni per poi fare quello che gli conviene di più. Ce l’ho più con Lupo che con gli altri. Non si può cominciare in un modo e poi continuare in un altro. Meglio smettere!!! Questo fanno i veri uomini. Ma mi chiedo e vi chiedo: ci sono ancora nel nostro tempo veri uomini? La risposta, ognuno se la può dare.
Certo che ci sono i veri uomini: i giornalisti di parte
lasciate in pace il povero lupo, stretto tra gli interessi di genovese, le furbate di cardinale e le strategie improbabili di d’alema, cosa poteva fare e dire? viva la sicilia e i siciliani! uguale,uguale al refrain da tempo usato da cintola……..